sabato 15 marzo 2003  notizie regionali      

Venezia, 07 marzo 2003
Prot.TLC-VE/007/03-C

 

CI  RISIAMO:

QUELLO CHE E’ USCITO DALLA PORTA  LO FANNO RIENTRARE DALLA FINESTRA

Troppo bello per essere vero. C’eravamo illusi che i lavoratori della Logistica, grazie al loro sforzo disperato, fossero riusciti a reggere una prima battaglia contro l’esternalizzazione, dando mandato alle seg. Nazionali di SLC-FISTEL-UILCOM e alle RSU di non concordare nulla, sulla  procedura ex art.47 il giorno 18 di febbraio c.a..

Già, sembrava roba d’altri tempi che questi rappresentanti dei lavoratori si opponessero, diversamente dal solito, affrontando l’azienda. Noi stessi, quel giorno, abbiamo assistito al tentativo di giustificazione dei segretari nazionali di SLC-FISTEL-UILCOM che, di fronte alla dirigenza Telecom, particolarmente “incazzata”, motivavano le scelte dei lavoratori di rifiutare qualsiasi forma di accordo che li ponesse fuori dall’azienda e di trattare esclusivamente la loro ricollocazione.

A distanza di qualche giorno SLC-FISTEL-UILCOM nazionali, nel comunicato datato Roma 27 febbraio, informano che per quanto concerne la vicenda dell’esternalizzazione del settore Logistica sono sopravvenute delle novità che li hanno indotti a rivedere la posizione assunta il giorno 18 di febbraio, invitando la Telecom alla riapertura del confronto.

Per puro caso veniamo a sapere (il giorno prima) che venerdì 28 febbraio presso l’unione degli industriali alle ore 17.00 si sarebbero incontrate le controparti. Ed ecco che, puntualmente, sabato 1 marzo si conclude il confronto con la sigla di una ipotesi di accordo cui seguirà la consueta farsa assembleare.

Non vogliamo polemizzare sul perché “qualcuno” abbia deciso di ribaltare la situazione, tra l’altro conclusasi rispettando i termini legali (questo sarà ulteriore motivo di verifica giudiziaria) ma, piuttosto, porre l’attenzione sul fatto che fin dall’inizio l’intenzione di SLC-FISTEL-UILCOM e Telecom era di siglare anche questo accordo congiuntamente… come sempre. Per meglio poter gestire questa nuova intesa si sono, velatamente, “proposti” i soliti 4 denari per “convincere” gli “indecisi” ma che diversamente sono serviti a rafforzare ulteriormente chi era già convinto dell’urgenza di non lasciare nulla d’incompiuto su questa questione.

Alcuni lavoratori decideranno sicuramente “d’incassare i quattro denari” e sottoscrivere la “liberatoria” ma nessuno penserà mai di biasimare questa decisione; ognuno nella più ampia democrazia è libero di decidere del proprio futuro.

Su tutto questo, però, esprimiamo nuovamente il rammarico di essere “gestiti” da un organismo sindacale che, pervaso da una schizofrenia calcolata, riapre una trattativa che serve solo alla Telecom, svendendola come una democratica richiesta di oltre la meta dei lavoratori della Logistica che hanno firmato un documento per richiedere garanzie sulle “ricadute” per altro già previste dalla legge.

Peccato che SLC-FISTEL-UILCOM, questa sensibilità democratica non l’abbiano usata anche nei confronti di chi protestò sottoscrivendo più documenti, chiedendo di rivedere gli accordi, quando ci imposero il CCNL!

Purtroppo, ancora una volta, hanno fatto passare il volere aziendale aggravando la situazione dei lavoratori della Logistica che volendosi avvalere della via legale, per opporsi alla “ingiustificata” cessione, si troveranno di mezzo  un “accordo” che  potrebbe pregiudicarne l’esito! 

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