giovedi 10 luglio 2003  notizie regionali      

Venezia, 09 luglio 2003
Prot.TLC-VE/016/03-C

RETE VENETO
SICURAMENTE NON E’ IL MASSIMO
MA LE RSU RAGGIUNGONO UNA
IPOTESI D’ACCORDO
 
“QUASI POSITIVA”

Nella serata di venerdì 04 luglio u.s. dopo due giornate di confronto, la delegazione RSU Rete ha trovato un punto d’incontro per quanto concerne coperture e orari di lavoro nella struttura Rete del Veneto. Le valutazioni positive espresse da SLC-FISTEL-UILCOM sull’acquisizione di quattro elementi importanti quali: 

§         L’impegno e la condivisione aziendale sulle necessità di includere il Veneto tra le aree territoriali interessate da nuove assunzioni, come previsto dagli accordi nazionali. 

§         La modifica delle quantità di coperture nei diversi presidi prospettate inizialmente dall’azienda fino ad un punto d’equilibrio, non più migliorabile nella trattativa, fra esigenze aziendali e di servizio, dimensionamento e redistribuzione degli organici nell’intero arco di presidio e frequenza dei turni e tutela delle condizioni di lavoro. 

§         L’impegno a mantenere nel tempo l’equilibrio raggiunto nella distribuzione dell’organico sull’intero arco di presidio e nella frequenza dei turni; in caso di significativi scostamenti, dovuti a contrazioni d’organico o ad altri fattori, si adotteranno soluzioni di riallineamento di tale rapporto. 

§         La definitiva acquisizione del sistema di flessibilità dell’orario di lavoro, in ingresso/uscita e nell’intervallo, con l’ulteriore estensione delle casistiche previste. 

Sono sicuramente condivisibili, tanto più che SNATER presente al tavolo nelle due giornate di discussione ha apprezzato il lavoro svolto dalle RSU partite da subito in “salita” dopo il NO aziendale, su tutto il fronte, alle richieste presentate in piattaforma.  

Non vorremmo sembrarvi troppo euforici nella valutazione positiva, perché pur considerando d’estrema importanza i quattro punti abbiamo da subito rilevato nella stesura dei nuovi presidi la stessa criticità ravvisata nella turnistica precedente, sulla quale avevamo dissentito con la proclamazione di stato d’agitazione. 

La quantità degli organici a causa delle ristrutturazioni con le fuoriuscite di personale è in costante diminuzione, a differenza delle “esigenze minime” di presidio e reperibilità che l’azienda continua a chiedere. 

Questa sproporzionalità provoca criticità con turni troppo ravvicinati, che SNATER da sempre contesta ma che purtroppo non riesce a modificare, subendo alla fine il concetto sindacale espresso dai Confederali che l’organizzazione del lavoro è del “padrone” e non si può discutere.    

Crediamo che l’aver “scelto” questa logica, accontentandosi di poter solo “dissentire”, senza poter effettivamente contare entrando nel merito dell’organizzazione porti a questi risultati. 

Ci auguriamo, nel frattempo, che l’azienda mantenga l’impegno di riequilibrare la sproporzione che provoca la criticità con spostamenti volontari nelle varie famiglie professionali. 

EVIDENZIAMO INFINE CHE NELLE ASSEMBLEE I LAVORATORI DECIDERANNO SE ACCETTARE O PROPORRE SOLUZIONI ALTERNATIVE ALL’IPOTESI DELL’ACCORDO.       

LA SEGRETERIA REGIONALE SNATER VENETO

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