La Segreteria Regionale Veneto S.N.A.TE.R. ha preso
atto con preoccupazione della posizione assunta da SLC-CGIL, FISTel-CISL,
UILCOM-UIL e delle RSU elette nelle loro liste, che hanno deciso per“l’accordo” dopo l’incontro del 30 dicembre u.s. innanzi
al Prefetto, dichiarandosi soddisfatti per l’intesa di massima raggiunta sui
punti oggetto della vertenza, consentendo, di fatto, la possibilità
all’azienda di proseguire nell’attuazione del nuovo modello organizzativo di
Rete.
Le nostre preoccupazioni, espresse sin da marzo 2000,
a differenza di SLC-CGIL- FISTEL-CISL- UILCOM-UIL e delle RSU elette nelle loro
liste,hanno prodotto uno stato
conflittuale sulleseguenti
motivazioni :
la riorganizzazione unilaterale della rete;
la volontà aziendale di sostituire la contrattazione, tra le
parti, con la mera informativa;
la mancanza di esigenze tecnico/gestionali motivanti la richiesta
abnorme di ampliamento dei turni delle coperture e presidio nel nuovo Help
Desk unico, senza nemmeno fornire alle RSU alcuna spiegazione di tali
necessità;
il progressivo demansionamento e deprofessionalizzazione dei
lavoratori, in modo particolare per quelli operanti nei Centri di Lavoro
Unici;
il riconoscimento, come previsto dagli accordi, delle ore a carico
aziendale per tutti gli eletti RSU e il rimborso delle spese sostenute dagli
stessi per gli spostamenti in occasione delle convocazioni aziendali e non a
proprie spese come impone odiernamente la Telecom;
l’incremento degli organici per sopperire agli aumenti smisurati
di turni e coperture dovuti alle dismissioni di lavoratori per mobilità e
quant’altro;
un ruolo giustamente più rappresentativo e partecipativo dei
rappresentanti dei lavoratori sull’organizzazione che l’azienda intende
darsi, diversamente dal banale ruolo di ammortizzatore sulle ricadute che
questa comporta ed accettato ormai da tempo da slc-fistel-uilcom che
vanifica il compito primario del sindacato.
Nemmeno davanti al prefetto,
nella procedura di conciliazione in data 10 gennaio u.s.,si sono verificati i presupposti per una sua revoca, pertanto Snater
DICHIARA:
CONTRO LA “DISORGANIZZAZIONE” DEL LAVORO ED I DEMANSIONAMENTI, PER
UN SISTEMA DI ORARI ADEGUATO ALL'EFFETTIVA NECESSITA’ E FORZA LAVORO, PER UN
ADEGUAMENTO DEGLI ORGANICI, PER UN RUOLO GIUSTAMENTE PIU’ RAPPRESENTATIVO E
PARTECIPATIVO DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI.
LO SCIOPERO REGIONALE VENETO
DI TUTTI I LAVORATORI DI
RETE
DAL23 gennaio 2003 AL 21 febbraio 2003
PER L’ULTIMA ORA
DI CIASCUN TURNO
La Segreteria Regionale SNATER Veneto
NB:
tutte le procedure di legge e della regolamentazione provvisoria sono state
esperite.
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