| martedi 09 dicembre 2003 notizie regionali |
Venezia,
05 dicembre
2003 |
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Lo SNATER Regionale del Veneto, nel continuare a
contrapporsi alla “nuova logica” del mondo del lavoro che anche in Telecom
vede i lavoratori colpiti e penalizzati quotidianamente, intende fare una
riflessione sui fatti accaduti ai lavoratori del settore trasporti dell’ ATM
di Milano.
Il bombardamento
dell'informazione mette a dura prova in questi giorni la nostra libertà ed
indipendenza di pensiero come non mai; il nostro cervello teleguidato fatica a
sviluppare capacità critica ed autonomia di giudizio, è quasi impossibile,
tranne qualche rara eccezione, uscire dalla notizia "unica" sorretta
quasi sempre dal commento "unico", così è successo di passare dal
lacrimatoio retoricamente mediatico
orchestrato dopo la strage di Nassirya, alla macelleria mediatica a cui abbiamo
assistito dopo lo sciopero dei mezzi di trasporto pubblici di Milano.
In TV, abbiamo visto solo
servizi, tranne in rarissimi casi, di cittadini inviperiti che inveivano contro
dei lavoratori che hanno deciso di dare un segnale forte a sostegno di una causa
che li vede lottare per un aumento di stipendio contrattualmente dovuto.
Questo
dovrebbe far inviperire ed indignare tutti noi
E’ vergognoso che ci siano salari di poco più di
ottocento euro al mese a fronte di un costo della vita, ed in particolar modo
nelle grandi città come Milano, che ha raggiunto oramai livelli
insostenibili.
Non parliamo poi del servizio stucchevole, provocatorio,
inneggiante al tranviere "eroe" che non ha scioperato.
Ha ragione l'onorevole Diliberto
quando dice che siamo molto più informati sull'ultimo fidanzato delle veline
che delle questioni cruciali come la condizione economica dei lavoratori che
operano nei trasporti pubblici.
E' sempre più difficile capire la differenza tra uno
spettacolo di varietà ed un telegiornale se sono continuamente intervallati
e “bombardati” da messaggi
pubblicitari.
Viviamo in questa situazione di narcotizzazione mentale
che porta lentamente, ma costantemente, la nostra ragione ad addormentarsi,
sempre più in linea con il famoso detto:
"il
sonno della ragione genera mostri"
Non vogliamo entrare in una dimensione tale per cui
“siamo solo quello che vediamo in
TV” , però dobbiamo ammettere che è sempre più difficile rimanere slegati
dai messaggi mediatici che ininterrottamente ci vengono propinati.
Giunga ai
Lavoratori dell’ATM la nostra solidarietà e il pieno appoggio morale, ed
esortandoli a continuare nella lotta auspichiamo con la speranza non retorica,
anche se sempre più flebile dopo l'approvazione della legge Gasparri, di poter
avere un'informazione più libera e meno pregna di "pensiero unico".
Li ringraziamo per averci fatto capire che si può
lottare anche in momenti difficili come questi, di anoressia democratica che ci
vede, come tanti automi, assistere con indifferenza e azzeramento delle
coscienze ad un continuo scempio e saccheggiamento dei nostri diritti, sia come
lavoratori che come cittadini “osando” nei confronti della Legge 146 che nei
suoi dettami non regolamenta lo sciopero, ma lo vieta.
SEGRETERIA
REGIONALE SNATER VENETO
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