| venerdi 28 maggio 2004 notizie regionali |

2° COMUNICATO RISTRUTTURAZIONE RETE
Il
giorno 19 maggio si è svolto un incontro tra RSU/OOSS e i rappresentanti
aziendali della funzione Rete. Oggetto dello stesso incontro era quello di
illustrare, da parte aziendale,le ricadute dell’ennesima annunciata
ristrutturazione.
Nella
valutazione degli effetti che la ristrutturazione porterebbe nella nostra
regione, particolare riguardo meritano quelli che coinvolgono gli Assistenti
CSU e comunque numerosi Impiegati.
Secondo
l’azienda è necessaria la ricollocazione di sette Assistenti che non
sarebbero più reimpiegabili nei
propri centri di lavoro.
A
tal proposito riportiamo, per ogni CSU, i numeri che l’azienda ha dichiarato,
in riferimento a organico attuale, ricollocazione nell’ambito della modificata
struttura organizzativa e in altre strutture, segnalando che l’organico
attuale non sempre corrisponde a quello a noi noto:
CSU
TS: attuali n. 10 AT, di cui 4
Coordinatori CST, 1
AT PF e 1 AT Supporto impiegati
n. 4 AT da ricollocare
di cui 1 a Udine, 1 in CCC Mass Market a Trieste, 1 eventuale
reimpiego con demansionamento
e 1 ulteriore reimpiego con demansionamento o trasferimento
presso Help Desk di Pordenone o fuori
regione. Inoltre, nel posto di lavoro
di Cervignano l’azienda non prevede più l’impiego di Assistenti
CSU UD: attuali n. 7 AT di cui 4 Coordinatori
CST, 1 AT PF e 1 AT Supporto impiegati
n. 2 AT da ricollocare di cui
1 a Pordenone e 1 alle dipendenze di FOM Business
CSU PN: attuali n. 5 AT, di cui 3
Coordinatori CST, 1 AT PF e 1
AT Supporto impiegati
n. 1 AT da ricollocare a
Pordenone alle dipendenze di SAI AMM.
In
riferimento al complessivo intervento riorganizzativo è poi volontà
dell’azienda reperire sul territorio regionale, per
il momento, circa 15
lavoratori da reimpiegare come tecnico CSU.
Oltre
agli eventuali demansionamenti di cui
sopra sarebbe intenzione aziendale reperire tale personale tra gli addetti ex
Delivery, dove le cosiddette
ottimizzazioni di processi lavorativi porterebbero ad individuare il numero di
lavoratori da avviare verso il CSU.
La
riorganizzazione comporterebbe anche il passaggio di personale ex
Assurance verso CCC Mass Market con compiti di prove di secondo livello
propedeutiche al dispacciamento delle segnalazioni di disservizio.
L’azienda
ha in ultimo annunciato la volontà di unificare le figure di Supervisore
e Analyst in ambito Piattaforma
(National) nella funzione di Gestore
Integrato di Rete.
La
scrivente Segreteria regionale SNATER unitamente ai propri componenti RSU Rete,
alla luce di quanto sopra, non può che ribadire la propria contrarietà, con le
stesse motivazioni del precedente comunicato, a quanto l’azienda intende
realizzare. Le manovre aziendali vanno sempre e comunque nella nota direzione di
smantellamento dei presidi del territorio di competenza e sullo snellimento e
accentramento delle strutture organizzative di governo e supporto.
I
CSU hanno sostanzialmente e continuamente cambiato la loro conformazione,
diventando sempre più struttura asservita esclusivamente alla produttività
aziendale e null’altro come del resto gli altri reparti coinvolti.
Le
cosiddette strutture di governo vengono snellite nonostante l’aumento dei
tecnici derivanti da quello che
dovrebbe essere il reimpiego del personale delle strutture stesse.
Siamo
stufi inoltre di assistere a trasferimenti
che dovrebbero essere limitati dal ricorso ad altri strumenti come il telelavoro
e a demansionamenti che la legge
vieta salvo, evidentemente, il consenso del lavoratore che, come noto, può
essere forzato in diversi modi.
La
riorganizzazione complessiva in ambito CSA va poi nella direzione di creare
strutture che insistono su più territori di competenza che potrebbero
significare anche cessazione di talune attività ora espletate sul territorio
regionale e che potrebbero essere altrove remotizzate. Lo dimostra quanto l’azienda sta facendo in ambito SAI Mass Market con
lo spostamento dell’attività ex CCA da Trieste a Treviso. Questo corrisponde
a una perdita di posti di lavoro nel territorio regionale.
E
con questo giudizio negativo rimaniamo a disposizione dei lavoratori che si
sentissero in qualche modo vittime di queste continue riorganizzazioni per
eventuali azioni di lotta o per assistenza, ribadendo comunque le difficoltà
che spesso derivano dalla insufficiente tutela offerta dall’elasticità del
contratto di lavoro della nostra categoria che non è certo uno strumento per
difendersi dalle ricadute delle decisioni aziendali.
Anche
se l’azienda ha dichiarato che spera di reperire volontari per il passaggio a
mansione di tecnico CSU e che questo potrebbe essere per qualcuno opportunità
di avvicinamento alla zona di residenza non ha escluso di procedere comunque
secondo le proprie intenzioni.
In
questo caso, se mai ci fossero volontari è importante chiarire bene quale sia e
quale sarà la sede di lavoro, anche in riferimento all’applicazione delle
norme del cosiddetto Progetto Panda e all’adesione volontaria allo stesso.
Vista
inoltre la consistenza dei problemi segnalati non ci resta che auspicare che
tutte le Organizzazioni Sindacali di categoria presenti in regione si esprimano
e decidano la posizione da tenere in merito agli impatti dell’ennesima e quasi
certamente non ultima ristrutturazione aziendale.
Trieste,
26 maggio 2004
La Segreteria Regionale e le RSU SNATER