| giovedi 11 novembre 2004 notizie regionali |

PERMESSI
DONAZIONE SANGUE
Da qualche mese a questa parte in questa regione
Telecom Italia sta “frenando” la fruizione di “permessi donazione
sangue” adducendo ragioni di servizio quali ad esempio la presenza di un
numero elevato di guasti in giacenza.
Premettendo che le giornate “difficili” in cui
si richiede la totale presenza dei lavoratori possono verificarsi, ci teniamo
comunque a ribadire che la donazione sangue, oltrechè un azione “morale”,
è un diritto (dovere sociale) previsto dalle leggi della Repubblica Italiana
che nessuna azienda può negare.
“I donatori di sangue e di emocomponenti con
rapporto di lavoro dipendente hanno diritto ad astenersi da lavoro per
l’intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale
retribuzione per l’intera giornata lavorativa….” (art. 1 legge 13 luglio
1967, n. 584 così sostituito dall’art. 13, comma 1 legge 4 maggio 1990
n.107).
Telecom Italia deve quindi assolutamente trovare
gli spazi per permettere ai propri dipendenti di assolvere ad un dovere sociale
che alla fine viene comunque pagato dalle casse dell’I.N.P.S. e non sicuro da
quelle aziendali.
Tenendo poi conto che un lavoratore può donare il
sangue ogni tre mesi (il plasma invece ogni mese) la richiesta di un permesso
non può di certo essere rimandata per tempi troppo lunghi che andrebbero a
diminuire il numero di donazioni che un dipendente può effettuare nell’arco
di un anno.
Se poi la situazione degli organici non
correttamente dimensionati, legata ad obiettivi aziendali sempre più ambiziosi,
porta certi reparti (CSU oggi ma probabilmente altri domani) ad operare in uno
stato di emergenza continua, le possibilità per poter assolvere a questo
impegno sociale si riducono enormemente.
Invitiamo pertanto Telecom Italia ad effettuare
una verifica in tal senso al fine di sanare tale situazione.
Anche perché sarebbe estremamente deludente
per “l’opinione pubblica” scoprire che Telecom Italia per un verso si
pubblicizza verso il mercato assumendo a suo “testimonial” una delle più
importanti icone sociali del nostro tempo quale è Ghandi, mentre per l’altro
verso frena pesantemente la volontà dei propri dipendenti ad assolvere ad un
compito sociale come la “donazione sangue” di cui il nostro paese ha
assoluto bisogno.
S.N.A.TE.R. invita tutti i lavoratori a mettersi in contatto con noi nel caso si trovino a vedersi negata o puntualmente rimandata ogni richiesta di donazione volontaria.
SEGRETERIA
REGIONALE SNATER
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