| mercoledi 09 giugno 2004 notizie regionali |

A ROMA LA TRIPLICE LEGITTIMA IL WFM: REGALO ALL'AZIENDA ED ENNESIMO BIDONE PER I LAVORATORI.
Lo scorso 25
maggio a Roma le segreterie nazionali CGIL-CISL-UIL, assieme ai loro rispettivi
RSU, hanno sottoscritto con la Telecom un verbale di accordo che nei
fatti legalizza il sistema Work Force Management (WFM) utilizzato in ambito Rete
su tutto il territorio nazionale.
E' risaputo che il WFM, oltre
che ad essere uno strumento gestionale, è anche indebitamente utilizzato
dall'azienda per controllare a distanza ed individualmente i lavoratori (tempi
di esecuzione WR, degli spostamenti
e delle pause) ed è altrettanto risaputo che lo "Statuto dei
lavoratori" vieta l'utilizzo di sistemi vari per tali controlli.
Proprio per
queste ragioni avevamo presentato nella nostra regione, unitariamente a tutte le
RSU, un esposto alla Direzione del Lavoro che aveva già fatto una prima
ispezione. Analoghi esposti erano stati presentati in altre regioni dallo
SNATER, mettendo alla luce le criticità del sistema: sarebbe stato interessante
vedere i provvedimenti che l’azienda avrebbe dovuto adottare per legalizzare
il WFM… a meno di un accordo con le locali RSU!
ED invece,
come già successo nel dicembre scorso per il SIEBEL (il sistema che gestisce le
attività commerciali del 187 e del 191), l'azienda ha convocato a Roma le
segreterie della triplice, le quali, come al solito e senza grosse resistenze,
hanno sottoscritto un bel accordo che, in barba allo statuto dei lavoratori
(legge 300), toglie dai casini la Telecom bloccando automaticamente le indagini
degli Ispettorati del Lavoro.
Poco importa se grazie al WFM continueranno a fioccare le sanzioni disciplinari e se i colleghi continueranno ad essere stressati sui tempi e sulle lavorazioni…
L'attuale
scenario è già estremamente critico, visto che giorno dopo giorno ci fregano i
diritti e ci aumentano i doveri: era proprio necessario concedere altri regali
all'azienda? Non era il caso di aspettare i pareri degli Ispettorati del Lavoro,
prima di correre a firmare?
Senza alcuna vena polemica, ci piacerebbe conoscere l'opinione dei colleghi confederali di questa regione, visto che assieme a loro avevamo preparato l'esposto, con il comune obiettivo di tutelare seriamente e concretamente i lavoratori.
SEGRETERIA REGIONALE S.N.A.TE.R. FRIULI VENEZIA GIULIA
Trieste, 4 giugno 2004
SEGRETERIA REGIONALE SNATER V.
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