| venerdi 28 maggio 2004 notizie regionali |
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SETTORE
TELECOMUNICAZIONI
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ANCONA, 25 maggio 2004
Il 20 maggio si è svolto l’incontro tra la Telecom e la RSU RETE delle Marche.
Nell’ incontro i rappresentanti dell’azienda hanno presentato la nuova organizzazione, alcuni dei temi peraltro erano noti da tempo:
Reparto HD ( Help desk)
oltre a dati e fonia si occuperà della ADSL.
Si costituirà a Fermo
il gruppo di MASS MARKET, che svolgerà attività di supporto per telefonia
pubblica e dati, implementando
il gruppo già esistente che attualmente si occupa della sola telefonia
pubblica.
Nei centri di lavoro (CSU)
opereranno n°1 responsabile; n°1 assistente per i tecnici che si occupano
di portanti fisici (10 – 12); n°1 assistente di supporto; n°1 assistente
ogni 20 tecnici che si occupano di fonia e dati. Quindi degli attuali 28
assistenti ne resteranno 20, gli altri verranno occupati all’HD o al MASS
MARKET. Degli attuali 61 tecnici dei portanti fisici ne resteranno 44, gli
altri 17 si occuperanno di fonia e dati.
In ambito NETWORK
DEPLOYMENT si prevede un aumento delle attività (collaudi e current
planning) senza peraltro prevedere una adeguata formazione del personale
anche riguardo alla legge 626.
Lo
Snater tiene a precisare che talune scelte operative effettuate dalla direzione
sono state fatte in maniera unilaterale, in molti casi colpendo le
professionalità acquisite e dequalificando i lavoratori, non certo con
l’approvazione del nostro sindacato che sempre si è battuto e si batterà per
la tutela dei diritti e delle professionalità dei lavoratori.
L’azienda non investirà
in rete almeno fino al 2006 e quindi saranno come al solito i lavoratori a dover
sopportare il costo di alcune modifiche organizzative.
In particolare viene chiesto
ai lavoratori di accollarsi nuovi aumenti di produttività e ulteriori sacrifici
( come demansionamenti e mobilità territoriale ecc..) nell’ottica di ridurre
i costi, in taluni casi senza nemmeno rispettare le norme contrattuali. A questo
proposito cade proprio ad hoc
l’accordo che verrà firmato da cgilcisluil sui “ controlli effettuati dalla
apparecchiatura WFM”. Pensate un po’ che mentre lo Snater ha interessato
decine e decine di Ispettorati del Lavoro per il controllo della legalità
dell’apparecchiatura del WFM, cgilcisluil in fretta e furia sono state
chiamate dalla Telecom per “sancire” la legalità della stessa!!!!! E ancora
una volta questi “signori” hanno ceduto alle pressioni aziendali attestando
con un apposito accordo quanto
dichiarato dalla Telecom e non controllato dagli Ispettorati!! I lavoratori che vengono quotidianamente stressati sui tempi,
sulle lavorazioni, sanno a chi debbono questo regalo…… ( Non era più
opportuno attendere il pronunciamento degli Ispettorati?? O per la Telecom era
troppo rischioso??).
Un dato che balza
all’occhio dall’esposizione aziendale è la necessità di incremento del
numero di tecnici CSU da 9.600 a 11.200, a livello nazionale.
Adesso è
diventata strategica per l’azienda “l’assistenza tecnica sul
campo”.
Se questa operazione da un
lato favorisce il rientro presso le
proprie sedi di alcuni lavoratori da sempre pendolari, dall’altro non possiamo
fare a meno di sottolineare che tale processo non ha nulla di strategicamente nuovo ma copre solo le
necessità create dalle precedenti politiche aziendali di espellere
tutti coloro che erano vicini alla pensione e che al 90% lavoravano
presso i centri di lavoro rete.
E’ grave che
nella nostra Regione la Telecom non abbia, oltre ai rientri, una politica
anche di assunzioni; così facendo le Marche,
rispetto al panorama nazionale delle Telecomunicazioni, rischiano di scivolare
ogni giorno di più in un ruolo marginale, per non dire peggio……
Dalla esposizione infine si
evince che mentre prima era il responsabile di AOR (ora CSL) a valutare
l’utilizzo di MOS-MOI in base ad un budget definito, ora questo potere viene
accentrato a livello di CSA-SAI di Bologna, mentre il budget verrà definito
addirittura a Mestre in ambito PCMQ, anche questa scelta contribuirà a rendere
le Marche una Regione di serie C.
Infine per quanto riguarda
la turnistica della Rete riteniamo
necessario un ulteriore incontro su orari di lavoro e organici, evitando
ulteriori aggravi di frequenze dei turni stessi. Tutta la turnistica è soggetta
all’avallo delle Rsu, e deve essere sottoposta alla approvazione dei
lavoratori interessati.
Anche
per quest’ ultimo motivo ci pare assurda e antidemocratica la scelta di
cgilcisluil di proclamare assemblee in proprio !!