venerdi 28 maggio 2004  notizie regionali          

SETTORE TELECOMUNICAZIONI REGIONE MARCHE
 
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                                                                                                          ANCONA, 25 maggio 2004

 

Il 20 maggio si è svolto l’incontro tra la Telecom e la RSU RETE delle Marche.

Nell’ incontro i rappresentanti dell’azienda hanno presentato la nuova organizzazione, alcuni dei temi peraltro erano  noti da tempo:

            Lo Snater tiene a precisare che talune scelte operative effettuate dalla direzione sono state fatte in maniera unilaterale, in molti casi colpendo le professionalità acquisite e dequalificando i lavoratori, non certo con l’approvazione del nostro sindacato che sempre si è battuto e si batterà per la tutela dei diritti e delle professionalità dei lavoratori.

L’azienda non investirà in rete almeno fino al 2006 e quindi saranno come al solito i lavoratori a dover sopportare il costo di alcune modifiche organizzative.

In particolare viene chiesto ai lavoratori di accollarsi nuovi aumenti di produttività e ulteriori sacrifici ( come demansionamenti e mobilità territoriale ecc..) nell’ottica di ridurre i costi, in taluni casi senza nemmeno rispettare le norme contrattuali. A questo proposito cade proprio  ad hoc l’accordo che verrà firmato da cgilcisluil sui “ controlli effettuati dalla apparecchiatura WFM”. Pensate un po’ che mentre lo Snater ha interessato decine e decine di Ispettorati del Lavoro per il controllo della legalità dell’apparecchiatura del WFM, cgilcisluil in fretta e furia sono state chiamate dalla Telecom per “sancire” la legalità della stessa!!!!! E ancora una volta questi “signori” hanno ceduto alle pressioni aziendali attestando con un  apposito accordo quanto dichiarato dalla Telecom e non controllato dagli Ispettorati!! I  lavoratori che vengono quotidianamente stressati sui tempi, sulle lavorazioni, sanno a chi debbono questo regalo…… ( Non era più opportuno attendere il pronunciamento degli Ispettorati?? O per la Telecom era troppo rischioso??).

Un dato che balza all’occhio dall’esposizione aziendale è la necessità di incremento del numero di tecnici CSU da 9.600 a 11.200, a livello nazionale.

Adesso è  diventata strategica per l’azienda “l’assistenza tecnica sul campo”.

Se questa operazione da un lato  favorisce il rientro presso le proprie sedi di alcuni lavoratori da sempre pendolari, dall’altro non possiamo fare a meno di sottolineare che tale processo  non ha nulla di strategicamente nuovo ma copre solo le necessità create dalle precedenti politiche aziendali di espellere  tutti coloro che erano vicini alla pensione e che al 90% lavoravano presso i centri di lavoro rete.

E’ grave che  nella nostra Regione la Telecom non abbia, oltre ai rientri, una politica anche di assunzioni; così facendo le  Marche, rispetto al panorama nazionale delle Telecomunicazioni, rischiano di scivolare ogni giorno di più in un ruolo marginale, per non dire peggio……

Dalla esposizione infine si evince che mentre prima era il responsabile di AOR (ora CSL) a valutare l’utilizzo di MOS-MOI in base ad un budget definito, ora questo potere viene accentrato a livello di CSA-SAI di Bologna, mentre il budget verrà definito addirittura a Mestre in ambito PCMQ, anche questa scelta contribuirà a rendere le Marche una Regione di serie C.

Infine per quanto riguarda la turnistica della Rete  riteniamo necessario un ulteriore incontro su orari di lavoro e organici, evitando ulteriori aggravi di frequenze dei turni stessi. Tutta la turnistica è soggetta all’avallo delle Rsu, e deve essere sottoposta alla approvazione dei lavoratori interessati.

Anche per quest’ ultimo motivo ci pare assurda e antidemocratica la scelta di cgilcisluil di proclamare assemblee in proprio !!