| lunedi 26 aprile 2004 notizie regionali |
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SETTORE
TELECOMUNICAZIONI
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UNA
QUESTIONE DI CIVILTA’
Il recente decesso di un collega, a seguito di una
grave malattia, ha evidenziato in tutta la sua drammaticità un problema che
dobbiamo assolutamente risolvere almeno per il prossimo rinnovo contrattuale del
1.1.2005.
Infatti nell’attuale contratto di lavoro, tra le
innumerevoli nefandezze inserite, c’è una particolarmente odiosa.
Art. 36 “ Trattamento in caso di
malattia“, paragrafo 8 e paragrafo
11.
Il paragrafo 8 ha
introdotto la riduzione del 50% della retribuzione dopo 185 gg. di malattia ;
Il paragrafo 11 ha introdotto la risoluzione del
rapporto dopo il superamento del limite disposto dall’art.8 !!
Chi si ammala gravemente si viene quindi a trovare
nella condizione che prima si vede
decurtare della metà la retribuzione, poi perde il posto di lavoro.
E’ scritto proprio così, e l’azienda si comporta
di conseguenza ( l’unica possibilità aggiuntiva
è un ulteriore breve periodo di assenza
non retribuita, sic!).
Si è introdotto quindi il principio che per chi sta
male, molto male, si creino le condizioni per
la perdita del posto di lavoro.
Vi immaginate un ammalato grave che magari deve
seguire cure anche a pagamento, vedersi
ridotto lo stipendio del 50%?
Accade proprio questo, quando stai peggio ti viene a
mancare anche il sostegno economico!
Vi immaginate fare la chemioterapia, curarsi per un
tumore e sentirsi dire che si è superato il limite del periodo di malattia e
quindi non si ha più diritto al posto di lavoro?
Che vergogna!!
C’è solo il profitto, il guadagno immediato!
Bisogna essere perfetti, in forma, scattanti, non puoi star male, non produci,
non fai guadagnare……CHE VERGOGNA!
Bisogna opporsi a questa inciviltà! Dobbiamo
modificare quanto da altri è stato sottoscritto! Non possiamo accettare odiose
discriminazioni nei confronti di chi sta veramente male!
Non è possibile vedere un collega che sta male
preoccuparsi dello stipendio e poi del posto del lavoro. Non
lo possiamo tollerare,
è una questione di civiltà.
SEGRETERIA
REGIONALE MARCHE
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