| lunedi 11 ottobre 2004 snaterinforma |
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S. N. A. TE. R. |
RAI nel caos!! |
La nuova organizzazione aziendale invece di far decollare
la RAI la sta sprofondando nel caos più totale.
Siamo
stati facili profeti quando in precedenti comunicati abbiamo sostenuto che una
riorganizzazione a ridosso della privatizzazione era stata congegnata solo per
paralizzare l’azienda, favorire Mediaset e deprezzarla per favorirne
l’acquisto da parte dei soliti noti. Quindi anche sul versante organizzazione,
nomine e deleghe impera sovrana la più totale confusione ed un Sindacato come
lo SNATER che intende svolgere correttamente il proprio ruolo non può avallare
con il silenzio l’evidente crisi in cui la concessionaria del servizio
pubblico radiotelevisivo è precipitato.
Vediamo
il perché:
il
Consiglio di Amministrazione, orbato del suo Presidente da molti mesi, è stato
sfiduciato dalla maggioranza della Commissione Parlamentare di Vigilanza che ha
posto un termine perentorio alle sue attività. Le polemiche partitiche
successive alla sfiducia non mutano la realtà dei fatti. in questa situazione
non comprendiamo come l’attuale Consiglio possa procedere come se nulla fosse
alla nomina di un centinaio circa di dirigenti necessari a coprire gli oltre 70
interim contenuti nelle disposizioni organizzative degli inizi dell’estate e
per altre cose ancora.
Si mormora che il giorno 11 ottobre 2004 si tenterà di aggirare l’ostacolo del Consiglio di Amministrazione distribuendo deleghe ai dirigenti in stand-by a cura e sotto la responsabilità del direttore delle risorse umane. Attribuendo le deleghe, di fatto, la nomina dei dirigenti delle Unità Organizzative viene sottratta in toto al Consiglio di Amministrazione che potrà a quel punto solo ratificare scelte fatte da altri. Si preannunciano a nostro avviso clamorosi aspetti di illegittimità giuridico-societaria ai quali ogni dipendente potrà richiamarsi. Per quanto ci riguarda il Consiglio e la Commissione Parlamentare potranno farsi esautorare quanto e quando vuogliono: noi del Sindacato (e crediamo anche i lavoratori) pretendiamo correttezza e validità delle varie controparti e rispetto dello Statuto Sociale. Questo per quanto riguarda l’aspetto formale e sostanziale di deleghe, nomine e quanto altro.
Vediamo
poi come saranno organizzate le relazioni sindacali.
Rispetto
al sistema attuale il futuro si presenta negativissimo per i molteplici filtri
che vengono posti e per lo spaventoso accentramento decisionale che si
prospetta. tutte le figure impiegatizie di tutte le strutture, di tutte le Sedi,
di tutti i Centri di Produzione, saranno gestite (promozioni, aumenti,
gratifiche, spostamenti e quanto altro) a Roma dalla Direzione delle Risorse
Umane.
Tutti
i programmisti-registi di qualsiasi Sede e/o livello appartengono saranno
ugualmente gestiti dalla Direzione delle Risorse Umane.
Tutto
il personale della ex-Divisione Produzione e della Radiofonia inquadrato nel
ruolo di Quadro od al livello apicale della specifica figura professionale,
compresi i capi-operaio, verrà sempre gestito dalla Direzione delle Risorse
Umane a Roma.
I
livelli inferiori delle figure professionali della produzione saranno gestite
dalle Unità Organizzative Personale delle Direzioni Produzione e Radiofonia.
L’ultima parola comunque spetterà alla Direzione delle Risorse Umane.
Il
personale delle sedi, ad eccezione degli impiegati, programmisti-registi e
livelli apicali, verrà così gestito: 4 sedi regionali pilota verranno gestite
dal Coordinamento Sedi e le altre Sedi saranno gestite (fino a giugno?) dalla
Direzione Produzione TV.
Il
personale delle ex-Direzioni (SEIM, APA, …) sembra (!) sarà gestito
centralmente dalla Direzione delle Risorse Umane.
La confusione, come tutti potranno capire, è e sarà
totale. Le RSU che ruolo avranno se tutte le decisioni verranno concentrate a
Viale Mazzini?
Quanto tempo dovrà attendere un lavoratore per vedere
riconosciuta la capacità professionale, un passaggio di categoria,
l’applicazione di un semplice comporto, stante l’assurdo iter burocratico?
Quanti dirigenti, giustamente demotivati, conserveranno lo spirito giusto e la partecipazione nella gestione a fronte della grave dequalificazione subita?
L’Adrai
cosa ha da dire in merito a ciò?
Risultato finale da noi ampiamente previsto
sarà la totale paralisi della RAI.
LA
SEGRETERIA GENERALE
LA SEGRETERIA NAZIONALE