| lunedi 07 giugno 2004 notizie regionali |

A
parlare del WFM e del suo utilizzo ai lavoratori della rete, si ha la sensazione
di parlare di corda in casa dell’impiccato. Ci perdoneranno pertanto i
colleghi se osiamo tanto; ma ci pare un atto dovuto alla luce del meraviglioso
accordo sull’utilizzo del WFM che il Coordinamento Nazionale delle RSU “in
rappresentanza delle RSU di Telecom Italia”, assistito
(sic!!) manco a dirlo, dalle OO.SS. confederali ha sottoscritto in data
25/05/2004 con la Telecom Italia Wireline.
Per prima cosa sarebbe opportuno capire cosa si intenda per
rappresentanza. Non ci risulta infatti che l’argomento WFM non sia mai stato
trattato nelle riunioni delle RSU Rete Sardegna; anzi per dirla tutta, non ci si
ricorda neppure quale sia stata l’ultima riunione autoconvocata dalle RSU
della RETE in Sardegna. Risulta pertanto difficile sostenere che chi abbia
raggiunto questo accordo lo abbia fatto “in
rappresentanza delle…..”.
Entriamo però nei contenuti di tale accordo:
Ma non è tutto, l’apice
dell’assurdità e dell’ipocrisia si raggiunge nel momento in cui si conviene
che la visibilità sulle WR “……..non è finalizzata/utilizzata
al controllo delle prestazioni del singolo lavoratore”!!!!
Si, cari colleghi, avete letto bene!! Fino ad oggi avete vissuto un
sogno; i continui richiami degli assistenti sui tempi di esecuzione delle WR,
sulle quantità delle WR prodotte o, per dirla in aziendalese “sui pezzi
prodotti” nell’arco della giornata non erano veri, non sono mai esistiti
perché nessuno vi ha mai controllato!!!
Si rimane senza parole. Ma di che sistema avranno mai parlato in questa
fantomatica Commissione Tecnica?
Non sappiamo se la firma di questo accordo porterà un deciso cambiamento
di rotta nell’utilizzo del WFM da parte dell’azienda e di alcuni suoi
zelanti collaboratori, di certo prima di firmare certe cose crediamo si dovesse
pretendere da parte aziendale il rispetto della dignità dei lavoratori, cosa
che, alla luce di quanto si vede quotidianamente risulta costantemente disattesa
grazie alle continue pressioni psicologiche esercitate su di essi.
Stiamo quindi a vedere e, nel caso
ricordiamoci che gran parte dei suddetti “rappresentanti” unitamente ai loro
“assistenti” SLC,FISTEL & UILCOM a fine anno saranno chiamati grazie
alle deleghe dei lavoratori, ad accordarsi su un qualcosa chiamato Contratto
Collettivo Nazionale di lavoro.
Macomer
01/06/2004
La Segreteria Regionale SNATER Sardegna
Segreteria Regionale Sardegna Snatersardegnatlc@virgilio.it