| lunedi 31 maggio 2004 notizie regionali |
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Regione Sicilia |
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SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO TELECOMUNICAZIONI |
UTILIZZO DEL WFM PER
CONTESTAZIONI?
TRANQUILLI CI PENSA LA TRIPLICE
Riteniamo doveroso informare i lavoratori, soprattutto le
decine di tecnici Rete recentemente contestati attraverso l’utilizzo del
sistema informatico WFM (Work Force Managment), che Il 25 maggio u.s., si è
riunita a Roma la fantomatica “Commissione Paritetica WFM”
che di fatto ha legalizzato l’utilizzo
del
sistema a vile strumento di coercizione e persecuzione a danno dei malcapitati colleghi presi di mira.
Nell’accordo, peraltro pubblicato nel nostro sito, si legge testualmente quanto segue: ”….Le informazioni
raccolte ed i dati estratti non possono essere utilizzati, da
soli e senza altri elementi di
riscontro, per la contestazione
disciplinare al singolo lavoratore.”.
Come
dire, che basta un altro elemento di riscontro, quale una semplice verifica
tecnica dell’AT, o un qualsiasi altro cavillo per legalizzare l’utilizzo del
WFM, per fini disciplinari! Da notare il solito “stile” contorto nello scrivere in
maniera poco comprensibile ai più, con il chiaro intento di camuffare il vero significato della frase e quindi il
senso dell’accordo.
Mesi e mesi di ricorsi agli Ispettorati del lavoro di
tutta Italia, decine di contestazioni impugnate agli Uffici Provinciali del lavoro, saranno
vanificati dal solito vergognoso accordo, che soddisfa l’ennesima volontà aziendale e che di fatto legalizzerà un
illecito che l’art.4 dello Statuto dei lavoratori (L.
300/70) vieta.
Complimenti coordinamento unitario rsu di cgil, cisl e uil,
composto da colleghi che appena
eletti, a differenza di altri comparti (vedi Fiat, Auto-ferrotranvieri-Alitalia ed altri),
hanno abbracciato la politica clientelare e compiacente delle segreterie nazionali di
slcfisteluilcom.
Vergogna!
Le conseguenze di quest’ultima
vigliaccata,
perpetrata ai danni dei tecnici di Rete, sono gravissime, soprattutto considerando l’applicazione dell’ art. 47 del CCNL vigente che prevede la risoluzione del rapporto di lavoro, cioè il
licenziamento, al terzo provvedimento disciplinare in un periodo di comporto di 2 anni.
Siamo in scadenza di contratto, ed è’ con questi sindacati e rispettive rsu, che dovremmo recuperare tutti gli altri danni dell’attuale CCNL?
Messina 27 maggio 2004
Segreteria
Regionale S.N.A.TE.R.
SICILIA
SNATER SICILIA V.le
Boccetta, 43 98122 MESSINA Tel 3286320635 Fax 06.23322!812