| martedi 27 luglio 2004 notizie regionali |
Venezia,
26 luglio 2004 |
R.S.U.
RETE VENETO |
Il SAI1.AB nasce dalle macerie di un rovinoso
progetto dell’era Colaninno, dove era prevista la costituzione di un nuovo
ramo d’azienda, l’ex Data.Com, avveniristico fiore all’occhiello per
Telecom.
Dopo pochi mesi quest’ennesimo “fantastico
progetto” esplode come una bolla di sapone e coloro che fino a poco tempo
prima facevano parte di quel pregiato comparto ora si ritrovano riciclati
altrove, mentre un gruppo di questi sparisce nel dimenticatoio. Gli obliati di
questo coccio d’Azienda, preoccupati per il loro futuro, scrivono una lettera
alle O.O.S.S. SLC-SILte-UILCOM-SNATER Telecomunicazioni per avere delle
delucidazioni sul loro futuro.
A seguito di quella lettera inviataci, noi dello
SNATER, cercammo di rappresentare il problema ad un incontro con la R.U.,
ottenendo l’assicurazione che per costoro nulla sarebbe cambiato e che
avrebbero continuato a svolgere le mansioni originarie confluendo nella nuova
struttura di Rete CSA/NE.SAI1.AB.
Nei successivi incontri l’Azienda ci esplicava che,
al fine di omogeneizzare prassi e comportamenti difformi
presenti sul territorio, sarebbero state introdotte delle
modifiche agli orari per il SAI1.AB senza aggravi aggiuntivi.
Molto probabilmente la delegazione, che in quel
momento era maggiormente impegnata per gli orari dell’Help Desk,
non è stata sufficientemente incisiva nel richiedere
maggiori delucidazioni all’evasiva illustrazione Aziendale.
Infatti, tutto era già stato predisposto e dal
giorno successivo venivano introdotte immediatamente tali modifiche, senza
nemmeno permetterci un passaggio assembleare.
In realtà, i continui reclami da parte dei
lavoratori interessati da questi “minimi cambiamenti”, ci facevano capire
che l’Azienda traduceva le proprie intenzioni con SOSTANZIALI trasformazioni
come la “perdita” del mancato rientro, quando previsto, in aggiunta ad una
pausa rigida.
Questo allargamento delle pause, per rispondere
all’esigenza aziendale di “recupero di produttività”, è una richiesta
alla quale i lavoratori intendono giustamente opporsi, per non incorrere in
future pretese sempre più esigenti (oggi un’ora, domani un’ora e trenta,
dopo domani due ore…).
I colleghi dell’Help Desk (dati e fonia) hanno
deciso di non accettare questa logica, e giovedì u.s. si sono conclusi i
passaggi di legge per poter dare seguito alle manifestazioni di dissenso.
Ci sembra quindi doveroso sentire anche il parere dei
colleghi del SAI1.AB che, a nostro
avviso, sono potenzialmente sulla stessa linea di quelli dell’H.D.
Invitiamo pertanto anche SLC-FISTel-UILCOM ad
attivarsi per organizzare una
assemblea plenaria dei lavoratori del SAI1.AB presso un’unica sede (data la
loro frammentata dislocazione territoriale), sempre che i colleghi del reparto
ne avvertano la necessità. Siamo consapevoli degli impedimenti che il periodo
feriale comporta, ma con la ripresa della normale routine questo sarà il primo
problema da affrontare. Nel frattempo chiediamo ai colleghi un’ulteriore
sforzo nel sopportare l’imposizione aziendale.
Rammentiamo che per lo stesso problema gli R.S.U.
nella Regione Friuli Venezia Giulia sono stati più lungimiranti, attivando da
subito la procedura di raffreddamento a seguito dell’applicazione
“unilaterale” sugli orari fatta dall’azienda.
La Segreteria Regionale SNATER Veneto, in questi
giorni, ha cercato di recuperare la questione, creando i presupposti per uscire
con un comunicato d’impegno comune con i Confederali per conferire maggiore
incidenza alle richieste di difesa dei lavoratori.
Non vi è stata una risposta soddisfacente, se non
per l’impegno (speriamo non solo verbale) a sostenere le eventuali
rimostranze.
LA SEGRETERIA REGIONALE SNATER VENETO
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