lunedi 12 luglio 2004 notizie regionali               

Venezia, 12 luglio 2004 
Prot.TLC-VE/09/04/ C

R.S.U. RETE VENETO
Help Desk a

“DEFCON4”

E' al massimo il livello di allerta di questo reparto da sempre in uno stato di guerra fredda, contro un'Azienda strafottente e irriguardosa nei confronti dei lavoratori che vi operano, ed a torto considerati solo come limoni da spremere sul polposo ed esclusivo tornaconto dei loro capi e capetti. 

Un reparto, in sostanza, stanco di essere relegato a cameriere  di pochi opulenti “principi”. 

Come nel film “The day after” il reparto vive una conflittualità pericolosa, che ha raggiunto toni esasperati dall'arroganza di un'Azienda sempre pronta a chiedere più sacrifici senza alcuna contropartita.

I “falchi aziendali” sono i veri responsabili dell'innesco di questo nuovo “count-down” per tutto l'Help Desk del Veneto. La loro ottusa mania nel classificare e poi ricondurre tutto ad un grafico statistico, riduttiva rappresentazione della realtà a due sole coordinate, è stato convertito in un inutile inasprimento di flessibilità sui turni a giustificazione di una “flessione” dei grafici di front-end che, a tutt'oggi, sono smentiti da un

ASR costantemente al 94%!

Invece, la dichiarata efficienza e professionalità degli H.D., riconosciute dall'Azienda stessa, sono gli unici dati REALI che hanno un senso, tutto il resto è pretestuoso, come pure pretestuose sono le richieste aziendali derivanti da quelle statistiche che sono già state il crollo delle aspettative per i precedenti “condottieri” come l'Ing. Malgarotto, trasferito in periferia di quest'impero Telecom di sola immagine e di lavoratori “grafico-numerati”.

Quella manovra rovinosa ed incompiuta ha evidentemente anche altri artefici, che, a distanza di ben sei mesi, ripropongono in modo “soft” quegli  stessi schemi che allora richiedevano un impellente cambiamento, e nel conflitto interno per la supremazia del prestigio tra la linea Tecnica e l'RU, i “geniali analisti” rischiano ora di rovinare anche la carriera del malcapitato responsabile di turno.

Ci riferiamo all'Ing. Papalino, degna e stimata persona tra i lavoratori del suo reparto perché ne ascolti e ne perori le richieste, senza inutili e quantomeno deleterie dimostrazioni di forza che i “falchi aziendali” auspicano.

Ci rivolgiamo anche a Morandi dell'RU, che ha condotto questa trattativa, affinché valuti con i propri superiori la convenienza nel sottoscrivere l'accordo escludendo dalla trattativa un esplosivo Help Desk utilizzato esclusivamente come arma di ricatto. 

All'Azienda la responsabilità di bloccare questo conteggio alla rovescia e che ha volutamente innescato, dopo anni in cui lo scontento è stato pericolosamente alimentato, fino ad avvelenare addirittura la condizione dei rapporti interpersonali tra i lavoratori.

Il NO, accorato con rabbia delle assemblee del Veneto, è la risposta negativa ad una questione che non è solo di principio: 

OGNI CONTRATTAZIONE NON PUO' ESSERE COSTANTEMENTE IN PERDITA PER I LAVORATORI! 

Allo scadere del conteggio alla rovescia Snater, poco affine a mitigare gli animi dei lavoratori, non potrà che mettere a disposizione la propria attitudine nel gestire il dissenso, proponendo le più disparate forme di lotta, fino al proponimento di un coordinamento di tutti gli H.D. d'Italia in funzione del rinnovo di contratto.

L’azienda, vigorosa per tutte le opportunità offertegli da un contratto capestro quale l’attuale CCNL, si accontenti, in questo caso, del risultato complessivo ottenuto e senza pretendere di stravincere non si assuma la responsabilità di scatenare questo inutile conflitto. 

Il rischio per chi “dirige” incautamente dietro le quinte, inasprendo gli animi dei lavoratori nell'H.D., è di creare un’ostilità con dannose ripercussioni su immagine e profitto aziendale! 

LA SEGRETERIA REGIONALE SNATER VENETO

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