| giovedi 10 febbraio 2005 notizie regionali |
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SETTORE TELECOMUNICAZIONI |
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Specialista Tecnico o Venditore porta a porta?
In questi giorni i Tecnici addetti alla manutenzione di rete appartenenti alla declaratoria professionale “Specialista di interventi tecnici”, vengono formati dall’Azienda attraverso un corso denominato:
“Progetto VAI: Tecniche di vendita per tecnici”.
Questo momento formativo ha lo scopo di convincere i Tecnici a prodigarsi nella vendita di prodotti commerciali attuando quelle strategie tipiche dei venditori che vengono illustrate durante il corso.
E’ opportuno chiarire alcune questioni
Il lavoratore inserito in Azienda con la qualifica di “Specialista ad interventi tecnici” ….
…..Svolge compiti che richiedono la completa padronanza delle procedure e norme tecniche che regolano il funzionamento, l’esercizio e la manutenzione degli impianti di competenza, intervenendo con completa autonomia operativa nella risoluzione delle anomalie di funzionamento riscontrate.
L’attività commerciale non rientra nelle competenze e non è dovuta, rientra però in quelle attività demansionanti che portano alla perdita di professionalità (mentre si svolge un’attività non se ne può fare un’altra), quindi è a discrezione del Tecnico se svolgerla o meno.
Il documento che viene consegnato durante il corso è una Comunicazione dell’Azienda al Tecnico della sua designazione ad incaricato dei trattamenti dei dati personali dei clienti durante attività commerciali.
Questo incarico permette ai Tecnici di svolgere attività commerciali.
Chi riceve questa comunicazione non ha nessun impegno a svolgerla, ma nell’eventualità deve attenersi a regole ben precise:
Quando i clienti manifesteranno interesse a conoscere i servizi Telecom, sarà necessario chiedere preliminarmente il loro consenso per proseguire la visita ai fini di proposta commerciale.
Infatti, il perseguimento di questa nuova finalità richiede, ai sensi della normativa a protezione dei dati personali, l’autorizzazione del cliente. Tra i documenti da sottoporre ai clienti, c’è l’informativa della privacy che deve essere eventualmente illustrata.
Bologna, febbraio ’05