| lunedi 28 febbraio 2005 notizie regionali |

Roma, 16 febbraio 2005.
Call Center 187.3 e .5
La legge rilascia al datore di lavoro la facoltà di organizzare la propria azienda come ritiene più opportuno.
Negli ultimi anni abbiamo assistito in Telecom Italia, a suo dire per tenere il passo con il “mercato”, a continue modifiche dei servizi offerti, con conseguenti costanti riorganizzazioni del lavoro; un permanente “balletto” di scelte di separazione di servizi, loro successivi accorpamenti, poi di nuovo altri smembramenti.... e così via !
La conseguenza del susseguirsi di queste situazioni, che rasenta quanto stabilito dal vecchio articolo 27 del Regolamento della Real Marina Borbonica: “facite ammuina” – anno 1841 –è un grande “dinamismo”, .......ma anche un gran caos, infarcito di continui, e mal fatti, corsi formativi di aggiornamento, con il risultato di generare solo confusione non solo tra gli addetti, ma, ancor peggio, tra i clienti-utenti, i quali non sanno più a chi rivolgersi.
Mentre finora si riteneva indispensabile, per ottenere il miglior servizio, tenere diversificati i servizi .3 e .5 del 187 (risposta ai guasti dei telefoni “family” ed ADSL), con la nuova riorganizzazione si ritiene, con semplicità, indispensabile la loro riunificazione.
Tutto ciò in ottemperanza del Piano Tecnico 2005 di Telecom Italia relativo alla riorganizzazione del 187.3 e .5.
In sovrappiù a questa babele si sommano le libere interpretazioni di vari “capi e capetti” che pur di sentirsi protagonisti ci mettono del proprio (....forse per poter fruire di premi ?).
Infatti, presso la sede di Oriolo Romano, agli addetti 187 viene fatto passare come direttiva aziendale quanto segue:
· la risposta al cliente non deve durare meno di 45” ( fosse anche a costo di raccontare barzellette !);
· la conversazione con il cliente non deve durare oltre 5 minuti ( potrebbe quindi essere quasi opportuno interromperla pur di non essere richiamati da chi dovrebbe a sua volta essere richiamato in quanto effettua controllo a distanza, proibito sia dalle leggi vigenti che dagli accordi sottoscritti );
· si devono acquisire almeno 12 chiamate l’ora per il servizio .3 ed 8 chiamate per il .5.
A ciò si aggiunga il fatto che, in modo saltuario, viene detto agli addetti che sono stati troppo a lungo o, viceversa, troppo poco in linea con il cliente, pur non essendo stati al loro fianco nel momento della chiamata; è una questione di “telepatia” o di mero controllo a distanza ?........ ....e l’accordo sul Siebel ? e le leggi vigenti ??
SEGRETERIA REGIONALE LAZIO snaterlazio@tin.it
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