giovedi 27 aprile 2005  notizie regionali       

Roma, 21 aprile 2005.
 

SCOPA NUOVA ……….. SCOPA BENE

Ancora una volta dobbiamo denunciare le condizioni di servizio dei CLSI internazionali, questo accade, principalmente, ogni volta che l’azienda, per sue ragioni, cambia i responsabili i quali legano la loro vita aziendale (cfr.carriera” ) alle sorti del reparto.

Da anni gli obiettivi aziendali si sono spostati esclusivamente sui profitti diretti e non sul servizio offerto, ovvero si è ritenuto più proficuo porre l’attenzione all’uovo oggi che alla gallina domani, contribuendo così in modo determinante al degrado di un servizio che, iniziato nel 1960, aveva raggiunto un ottimo livello di gradimento dei clienti nazionali ed esteri.

L’obiettivo legato alla somma finale non ha consentito di sviluppare e diversificare i servizi offerti alla clientela, ma addirittura a cancellarne alcuni e ridurre al massimo quelli ritenuti poco proficui, in particolare l’assistenza ai codici ed alle carte prepagate, a perdere alcune direttrici per esserci lasciati sfuggire dei contratti commerciali.

La spinta al profitto ad ogni costo sta generando atteggiamenti ricattatori, presunte chiusure di reparto, trasferimenti coatti e quant’altro dello stesso repertorio; questo atteggiamento invita gli addetti a trasformarsi in “piazzisti petulanti” che oltre a fornire numeri di telefono dovrebbero “ammollare” agli ignari clienti servizi non richiesti (cfr. call complition) dovendo gli addetti recuperare ben 87.275,00 euro rispetto al Budget previsto dall’azienda.

Pur di non farsi rompere le “scatole” si è ormai arrivati al lavoro “creativo” , cioè tutti quegli artifici tecnico-organizzativi che consentono di rispettare gli obiettivi aziendali e molto meno i clienti.

Chissà se “Mi manda RAI TRE” non sarebbe felice di pubblicizzare oltre ai “disservizi” delle segreterie telefoniche, degli Aladino, della ADSL, ecc. coattivamente affibbiati, anche dei pastrocchi delle telefonate fittizie (cfr. messe a passaggio creative) ?

Chissà che cosa ne penserebbero le associazioni dei consumatori ?

Non sarebbe più proficuo per l’azienda spremersi le meningi per trovare soluzioni alternative, nuovi servizi, migliorare la tecnologia, riscuotere gli addebiti delle chiamate di altre compagnie telefoniche, centralini, ecc. (valore medio circa €12.000,00 mese) amplificare le sinergie tra le varie componenti aziendali, piuttosto che crogiolarsi nella disgrazia di un bilancio poco glorioso addebitando responsabilità a destra e a manca ?

Se l’azienda, senza “addolorare” oltremodo gli addetti, dovesse ritenere il servizio internazionale nel suo complesso troppo poco remunerativo, potrebbe recarsi presso il Ministero delle Comunicazioni per la sua cessione.

In ogni caso Snater non rimarrà alla finestra !

La Segreteria Regionale   

SEGRETERIA REGIONALE LAZIO–SETTORE TELECOMUNICAZIONI     snaterti@tin.it
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