| giovedi 17 marzo 2005 notizie regionali |
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SETTORE
TELECOMUNICAZIONI
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Una nuova esternalizzazione
Continua la politica della Telecom di staccare foglia dopo foglia parti della azienda: dopo motorizzazione, logistica, informatica, immobili e servizi, ecc. ecc… adesso tocca ai Centri Territoriali di Sorveglianza (CTS).
L’uscita dalla Telecom riguarderà:
12 colleghi di Milano, 11 di Torino, 12 di Trieste, 9 di Genova, 11 di Ancona, 11 di Cagliari, 11 di Catanzaro, 12 di Bari, 16 di Roma (per un totale di 105).
cgilcisluil, come sottoscritto il 12 novembre
2004
[...
vedi]
, hanno già avuto un primo incontro con l’azienda che li ha informati della
cessione
[...
vedi]
(che conquista essenziale!!!).
Ora inizieranno le procedure previste per legge (sulle cessioni di ramo di azienda) con la convocazione di tutte le parti sindacali 25 giorni prima della cessione stessa.
A questo punto inizierà la solita sceneggiata di cgilcisluil che tenteranno di convincere i lavoratori a dar loro il mandato per “armonizzare”- per firmare cioè l’ uscita da Telecom.
Noi invitiamo i lavoratori ad agire nel seguente modo:
- Mandare una lettera di diffida a cgilcisluil a non trattare per loro nome senza il loro esplicito consenso sui singoli punti. Così facendo tutti i passaggi dovranno essere chiaramente approvati dai lavoratori interessati.
- NELLE DISCUSSIONI SULLA CESSIONE tutte le parti affermeranno che la NUOVA AZIENDA SARA’ UNA AZIENDA SANA E FORTE E CHE NON SI POSSONO PREVEDERE GUAI OCCUPAZIONALI PER IL FUTURO.
Non FIDATEVI! Per stare tranquilli si deve introdurre la clausola di salvaguardia, ovvero : qualora il cessionario (la nuova azienda) avvii procedure di mobilità ovvero determini la perdita del posto di lavoro, il cedente originario (Telecom Italia SpA) si impegna a riassorbire il personale eccedente (sia in caso di licenziamenti che trasferimenti di sede).
Se poi l’azienda nuova si dimostrerà forte come dichiareranno tutti il giorno della cessione, la clausola di salvaguardia non verrà mai usata (quindi non si capisce che male c’è ad introdurre una clausola che starebbe li inerte ……)!
Non deve accadere quanto avvenuto per Facility
Management, dove ciglcisluil hanno introdotto una clausola che fra se e ma e
“tenuto conto delle esigenze delle aziende” c’è un pseudo impegno a “impegnarsi”
a trovare, forse, se, ma … leggete, leggete le garanzie spuntate dai
confederali![...
vedi]![]()
Con quelle garanzie c’è proprio da stare tranquilli!! Così facendo i lavoratori rimarranno in balia di loro stessi ( cosa già avvenuta per la motorizzazione), altro che salvaguardia!
Quindi poche chiacchiere, poche clausole ma chiare….tutto il resto è fumo..
SEGRETERIA
REGIONALE MARCHE
franco.alessandrini@tin.it
Tel.3383268268 fax 0712900326 www.snatertlc.it