lunedi 09 maggio 2005  notizie regionali       

Roma, 5 maggio 2005.
 

COORDINATORE = “MEDICO FISCALE”

L. 20 maggio 1970, n. 300 – “ Statuto dei Lavoratori”
 

Articolo 5 - Accertamenti sanitari. Sono vietati accertamenti da parte del datore di lavoro sulla idoneità e sulla infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente.

Il controllo delle assenze per infermità può essere effettuato soltanto attraverso i servizi ispettivi degli istituti previdenziali competenti, i quali sono tenuti a compierlo quando il datore di lavoro lo richieda.

Il datore di lavoro ha facoltà di far controllare la idoneità fisica del lavoratore da parte di enti pubblici ed istituti specializzati di diritto pubblico.
 

In sostanza allo scopo di contemperare la tutela della libertà e della dignità dei lavoratori con le esigenze aziendali ed il regolare svolgimento dei rapporti di lavoro, il legislatore ha demandato il controllo per le assenze per infermità esclusivamente ai servizi ispettivi degli istituti previdenziali competenti (INPS), i quali sono tenuti a compierli quando il datore di lavoro, a proprie spese, lo richieda.

L’inosservanza del divieto da parte del datore di lavoro costituisce un illecito penale punito dall’art. 38 della stessa legge.

Inoltre le stesse visite di controllo sullo stato di infermità al domicilio dei lavoratori in malattia possono essere effettuate, così come previsto dalla legge 638/83, esclusivamente nelle fasce orarie dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00.

Purtroppo, recentemente un lavoratore della azienda Path Net, Gruppo Telecom Italia, nella giornata di malattia è stato visitato presso la sua abitazione, non dal medico o paramedico, ma dal proprio coordinatore con la puerile scusa della consegna di un documento aziendale.

La cosa apparentemente insignificante in un ambiente di lavoro amichevole è invece di assoluta gravità, quando al continuo mobbing attuato da alcune figure aziendali sul posto di lavoro, si aggiunge quello esternalizzato al domicilio.

Invitiamo l’Azienda a chiarire l’episodio, non volendo pensare che l’Azienda in questa sua fase di apparente costrizione di capitali e di conseguenti tagli alle spese, attui la politica del “faidate”, risparmiando in questo caso la parcella del medico della mutua, demandando ai propri fedeli soldati compiti di altra natura specialistica.

In attesa si diffida Path Net a rinnovare comportamenti che ledono la privacy dei lavoratori, che in caso di reiterazione verranno segnalati agli appositi organi competenti in materia.

 

SEGRETERIA NAZIONALE - PATH NET S.p.A.    snaterti@tin.it
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