| lunedi 03 gennaio 2005 notizie regionali |
Venezia,
29 dicembre 2004 |
Un contratto
per le aziende .. |
Centinaia e centinaia di lavoratori in tutte le Regioni (anche nel Veneto, dove sembra sia passato il SI) stanno contestando la“ piattaforma di rinnovo del contratto di settore delle aziende di telecomunicazioni” presentata dai Confederali. Slc-Fistel-Uilcom come se nulla fosse, non curandosi della contestazione sembrano intenzionati a proseguire per la loro strada
Senza entrare nel merito dei contenuti della piattaforma, desideriamo in questo caso sottolineare solo due punti (tra i tanti) talmente negativi che debbono indurre i lavoratori a sostenere la protesta iniziata e rifiutare questo nuovo contratto:
1 punto… Rivendicazione salariale. Il contratto di settore avrà validità per gli anni 2005/2008. Rivendicare (come fatto da cgilcisluil) 100 euro lordi per il primo biennio affidandosi poi all’integrativo (senza inoltre considerare la perdita salariale degli anni precedenti) significa far perdere ulteriormente valore alle retribuzioni dei lavoratori di tutto il settore.
Ci chiediamo quale “mente” può ipotizzare che per coprire il carovita dei prossimi 4 anni saranno sufficienti 100 euro lordi di aumento più la speranza di un buon integrativo ?? Non vanno questi “signori” a fare spesa, non pagano le assicurazioni, non pagano i servizi, non fanno benzina???
2 punto…Esternalizzazioni. Siccome al peggio non c’è mai fine, non è BASTATO aver firmato tutte le esternalizzazioni sin qui effettuate da Telecom e Tim; questi signori hanno pensato bene di siglare il 12 novembre 2004 un ulteriore accordo ( da inserire poi nel contratto) che SE LASCIATO COSI’ DARA’ VIA LIBERA A ULTERIORI CESSIONI DI PARTI DELL’AZIENDA. Infatti tutto l’accordo si risolve con: ( testuale)
“Telecom Italia si impegna a fronte di sostanziali modifiche nel contratto di servizio o nel caso di risoluzione anticipata del contratto stesso ad attivare una sessione di confronto con le OO.SS. tendente a garantire la continuità lavorativa degli addetti nell’ambito di una nuova assegnazione di attività presso altra società”. (SIC!!!).
Avete letto bene?? La Telecom in caso di crisi dell’azienda ricevente (dovuta al suo appalto) si “impegna”a trovare un’altra sistemazione ai lavoratori, sempre comunque fuori dall’azienda. Che onere!! Sarà troppo gravoso per lei ??? E pensare che in altre categorie (cgilcisluil) hanno sottoscritto quanto segue:
Clausola di salvaguardia: Riassunzione del personale trasferito nella nuova azienda in caso di fallimento, riduzione del personale o trasferimento fuori sede. CHIARO come si fanno gli accordi per la salvaguardia dei lavoratori?!?!
Lo Snater assieme a Cobas e Flmu si sta battendo per non far passare questa nuova fregatura. Comunque se, come al solito, nonostante il parere negativo dei lavoratori, cgilcisluil sottoscriveranno questa ennesima bruttura, lo Snater attiverà anche le procedure legali al fine di invalidare il rinnovo stesso
LA SEGRETERIA REGIONALE SNATER VENETO