giovedi 27 aprile 2006  notizie regionali         

     

NO ALLE CESSIONI DI RAMO D’AZIENDA 

Il volantino della UILCOM Friuli Venezia Giulia del 20 aprile [... vedi] non apporta alcun sostanziale contributo di tutela, rispetto al problema esternalizzazioni, e non smentisce quella filosofia che da anni ormai contraddistingue il sindacalismo confederale, basata sul motto “meglio un cattivo accordo che un non accordo”. Sarà un chiodo fisso, ma noi siamo convinti che sono proprio questi atteggiamenti ad alimentare sfiducia nei confronti del sindacato e disaffezione alle lotte.

Sull’esternalizzazione del Servizio Clienti Radiomarittimi  SNATER ha posto una serie di punti qualificanti:

·       Per la prima volta si esternalizza un servizio core business, innescando un precedente gravissimo

·       L’acquirente I.T.S. S.p.A. di Torre del Greco presenta nel suo C.d.A. alcuni consiglieri che in altre gestioni societarie hanno prodotto cessazioni di attività e fallimenti

·       La richiesta a Telecom di una clausola di salvaguardia occupazionale

·       L’apertura di un tavolo di discussione ministeriale

·       Ostacolare politicamente il passaggio della licenza/concessione da Telecom a I.T.S. S.p.A., condizione indispensabile per realizzare la cessione.

All’incontro sindacale tenutosi a Roma il 24 marzo scorso, la delegazione SLC-FISTEL-UILCOM non solo non ha messo sul tavolo nessuna di queste richieste, ma si è profusa in un imbarazzante piagnisteo al cospetto aziendale, giustificando la loro impossibilità a firmare un accordo, perché i lavoratori non  gli avevano conferito alcun mandato.

I pochi delegati RSU che la UILCOM detiene in questa regione non hanno partecipato alla riunione di Roma del 24 marzo scorso sulla cessione dei Servizi Clienti Radiomarittimi. Meglio così, anche perchè i contenuti del comunicato UILCOM del 20 aprile rispecchiano pienamente le affermazione che Telecom ha fatto in quello stesso incontro.

In questi casi gli accordi di armonizzazione rischiano solo di fissare pericolosi limiti temporali a diritti già acquisiti e quindi spettanti. Noi non combattiamo le cessioni con accordi supini, ma con proposte costruttive, con la mobilitazione e le vertenze!

SNATER sostiene la manifestazione dei colleghi del Servizio Clienti Radiomarittimi, indetta per il 2 maggio a Roma davanti a Montecitorio in occasione dell’insediamento del nuovo Parlamento.                                            

Trieste, 21 aprile 2006

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