lunedi 20 novembre  notizie regionali          

FINALMENTE SI VA……………..! 

Lo diciamo da tempo, ma mai come in questo momento, appare chiara anche ai più scettici, l’inadeguatezza sindacale CGILCISLUIL e della sua classe dirigente.

Sordi ad ogni richiamo proveniente dai lavoratori, ma attenti a quelli aziendali, si trascinano per inerzia  su una strada inutile con pensieri asfittici e ingessati sul bel tempo che fu, quando tutto era più semplice e fare sindacato era un modo per avvicinarsi alla  dirigenza aziendale -normale quanto mai subdolo gioco delle parti- per guadagnarsi visibilità e credibilità anche verso i lavoratori che domani li avrebbero rivotati.

Cosicché in questo clima di aurea santificale, a volte, ci poteva pure stare un’esternazione scritta su questioni non strettamente attinenti  a problemi sindacali – magari valutazioni politiche – faceva parte per così dire di una tracimazione di pensieri dovuta a chi  doveva trattenersi dal fare altro .Un modo per non scoppiare, se vogliamo.

Ma oggi, che i giochi sono finiti da tempo, e i rapporti con l’azienda praticamente azzerati,  al punto che si deve elemosinare un incontro e  quando questo viene concesso è  un atto di pura  pietà, ecco che comunicati a difesa della manovra finanziaria del paese (se pur condivisibili nel contenuto) diventano inopportuni, tanto per usare un eufemismo.

 Ma davvero è questa la cosa da fare davanti ad uno scenario di svuotamento dell’azienda telecom, e migliaia di lavoratori a rischio? Davvero dobbiamo aspettarci solo elucubrazioni alla Lo Prieno o alla Miceli quando quest’ ultimo afferma di essere contrario alla vendita di telecom Brasile e dice con forza “no” in un comunicato scarno che esprime tutta la sua debolezza così come della classe dirigente che egli stesso rappresenta. Questo per parlare di quelli più attivi della triplice.

Quanto agli altri, non v’è molto da dire se non il fatto che l’assenza fisica e mentale è il modo migliore x rappresentarli.

All’indomani dello sciopero, per altro ben riuscito, cala il solito nulla, un silenzio tombale, tutto dimenticato come se niente fosse successo. Il lavoro riprende con lo stesso ritmo e la stessa intensità di prima. Solo dopo diverse settimane ci si ricorda che forse era il caso di proclamare lo stato di agitazione sospendendo reperibilità (il numero dei precettati in questo caso è identico a quelli regolarmente in turno, frutto anche questo di un accordo) e  straordinario, il tutto però per una settimana, altrimenti si rischia di urtare la sensibilità dell’azienda.

Gli accadimenti di questi mesi non vengono dal nulla così come si tenta di far credere, ma sono frutto di cattive valutazioni di chi era preposto a tal compito.

Siamo convinti che questi signori, intimamente, sappiano quali siano le loro responsabilità e a fronte di ciò vogliamo dare un consiglio x la difficile e sofferta conclusione dei loro pensieri.

C’è una sola cosa da fare, sedetevi comodamente su quella poltrona riscaldata da troppo tempo dai vostri deretani, inclinate leggermente lo schienale e socchiudete appena gli occhi.

Dopodiché prendete la fatidica decisione che da tempo avreste dovuto prendere, pensate se  riesce a farlo un AD di una così grande azienda come la nostra, non vedo dove sia la vergogna per chi come voi, sempre un azienda rappresenta  ­- l’azienda sindacato -

Quindi una volta tanto uno scatto di orgoglio. Dimettetevi  per manifesta incapacità. Tutti insieme, nazionali, regionali, provinciali di settore  e lasciate i posti vacanti senza seguire la voglia di cercare successori, lasciando che siano le cose a fare il loro corso. Vedrete, vi sentirete meglio e quel senso di inutilità e  servilismo, col tempo svanirà.

Credeteci è, non solo un atto doveroso, ma essenziale per la vostra e nostra salute.

Foggia, 14 novembre 2006

                                                                                                                Fernando Mancini
                                                                                                                Segreteria regionale 

SEGRETERIA REGIONALE PUGLIA–SETTORE TELECOMUNICAZIONI
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