| lunedi 06 febbraio 2006 notizie regionali |
|
|
Regione Sicilia |
|
SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO TELECOMUNICAZIONI E RADIOTELEVISIONI |
Messina 26 gennaio 2006
CSU MESSINA: IL DELIRIO DI UN’INCAPACE IRRESPONSABILMENTE RIQUALIFICATO
Tempi duri per i tecnici del CSU Messina da tempo oggetto di intimidazioni, aggressioni psicologiche e persino pedinamenti durante la pausa, finalizzati a contestare alcuni lavoratori “colpevoli” di scarsa disponibilità, sia nello svolgere attività demansionanti, che nel commercializzare servizi e prodotti telefonici. A conclusione dell’allestimento teatrale”, interviene sistematicamente un “emissario” dell’organizzatore, che convince il malcapitato ad “allinearsi”, in cambio di una sorta di “protezione” da ulteriori guai.
Quotidianamente i lavoratori sono costretti a fare i conti con comportamenti indecenti, fra urla, insulti, bestemmie (si anche queste…) ripetute visite fiscali mirate, minacce di licenziamento, contestazioni e sospensioni profuse gratuitamente sempre e soltanto a quei lavoratori “non allineati” all’andazzo clientelare istituito dal tizio.
E nonostante il suo insediamento fosse stato salutato da un clima di consueta ospitalità anche da parte dei rappresentanti Snater locali, il tizio ha in breve trasformato un centro di lavoro modello come quello di Messina, in un mercatino rionale, nel quale si è da subito attorniato da ruffiani e imboscati temuti, naturalmente tutti sotto la sua personale protezione.
E’ di qualche giorno fa, l’ennesima vigliaccata: la solita contestazione ritorsiva, “confezionata” dal tizio per colpire uno dei tanti lavoratori poco inclini alla vendita e favorita dall’ estrema superficialità delle Risorse Umane di Palermo nel convalidare il provvedimento, anche a fronte delle ripetute segnalazioni inerenti le grottesche iniziative del soggetto e delle specifiche richieste della scrivente O.S., di un maggiore controllo sull’operato del tizio.
Se ancora oggi rimangono un mistero le “qualità” possedute da questa “pregiata risorsa aziendale” per essere stata selezionata e riqualificata, sconcertati constatiamo ancora una volta, il consenso all’utilizzo di una funzione aziendale per fini ritorsivi e personali e fatto ancor più grave, nonostante l’azienda fosse da tempo a conoscenza delle stranezze del tizio, peraltro culminate drammaticamente con le note vicende che lo avevano coinvolto nelle precedenti sedi lavorative e a seguito delle quali, lo stesso era stato precipitosamente rimosso!
Inoltre, anche in relazione ai recenti risultati (ufficiosi) delle vendite nell’ambito del CSL Sic-East, il dato del CSU Messina dimostra chiaramente come certi “metodi coercitivi”, siano utili solo ad incrementare conflittualità e non certo produzione, così come irregolari manipolazioni procedurali o peggio, illeciti e controproducenti metodi di vendita ben noti a tutti e che saranno oggetto a breve, di ulteriori approfondimenti ed iniziative adeguate da parte nostra.
Per quanto esposto, la scrivente O.S. intima all’azienda di ripristinare immediatamente nell’ambito del CSU Messina, le condizioni di un clima aziendale coerente con le vigenti norme del CCNL, previo ricorso all’Autorità Giudiziaria, anche nei confronti del responsabile dei fatti citati.
Segreteria Regionale
S.N.A.TE.R. Sicilia