giovedi 01 febbraio 2007  notizie regionali         

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Roma, 15 gennaio 2007 

A.A.A. Affarone: nota azienda del settore TLC cede attività!!!

 L'ultima (almeno in ordine di tempo) riorganizzazione del lavoro in ambito CSU richiede alcune considerazioni:

 Nel merito si tratterebbe di cedere le lavorazioni inerenti la telefonia di base RTG residenziale in appalto alle ditte esterne, lasciando ai tecnici Telecom le attivazioni dei nuovi impianti e la gestione dell'ADSL e dell'ISDN Business. Mentre ciò in apparenza sembra innalzare e valorizzare il livello qualitativo delle attività svolte dal personale aziendale, in pratica questo comporta una drastica riduzione della quantità di attività da svolgere, con inquietanti risvolti dal punto di vista occupazionale nel breve termine se non addirittura condurre in un secondo tempo ad un eventuale e paventato scorporo della rete di accesso da Telecom.

 La seconda considerazione riguarda il metodo usato da Telecom Italia s.p.a., in quanto nessuna comunicazione è stata fatta a livello ufficiale nei confronti delle RSU dei territori competenti. L'annuncio degli imminenti cambiamenti in ambito Rete è stato solamente dato da alcuni responsabili dei Centri di Lavoro in incontri locali con i tecnici interessati a queste trasformazioni. Ci stupisce pertanto lo stupore di quelle sigle sindacali che dopo anni di politiche asservite alle sole logiche aziendali, si trovano adesso scavalcate e nemmeno più informate direttamente delle decisioni prese unilateralmente dall'azienda.

 Come S.N.A.TE.R. da tempo stiamo portando avanti iniziative concrete sia contro questi atteggiamenti di logica decisionale unilaterale da parte dell'azienda nell'ambito della riorganizzazione del lavoro della Rete ( vedi la recente mobilitazione dei tecnici NOA NOU per le attività di pulizia filtri ) sia contro la pratica contestuale della cessione di interi pezzi pregiati di realtà lavorative aziendali ( vedi esternalizzazioni di Tess, MP Facility, Telepost, etc. )  

 E’ arrivato il momento che, una volta per tutte, le lavoratrici ed i lavoratori Telecom prendano definitivamente coscienza del fatto che la politica scellerata del compromesso e della concertazione, applicata negli ultimi anni dai firmatari di contratto rifiutando le istanze che volevano delle garanzie sulle esternalizzazioni, sta producendo i suoi frutti peggiori ed avvelenati: cibarsene significa andare verso il tunnel buio di mobilità, cassa integrazione e licenziamenti collettivi!

Svegliatevi!!!! 

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