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| 25 settembre 2007 | |
C.L.S.I.
tutto da rifare
Il Centro Servizi Internazionali CLSI di Roma si troverà, dal 1° Ottobre, sottoposto a decisioni che l’Azienda ha concordato, a Luglio, con la sola sede CLSI di Palermo. E questa sarebbe, già da sola, una grossa scorrettezza. In aggiunta a ciò, oggi, l’Azienda smentisce quegli accordi presentando, in sede di linea tecnica, una matrice difforme dall’accordo appena sottoscritto. Nel frattempo restano ancora da chiarire i criteri di ricollocamento di sei supervisor, la conformità del nuovo sistema VELA con la normativa sul controllo a distanza (art. 4 L. 300/70), l’organizzazione dei turni fissi 626 all’interno di moduli rigidi e le sospette modalità di stesura delle schede di valutazione tramite controlli eseguiti furtivamente. Così non va. Il CLSI chiede più garanzie
L’accordo di Palermo - il 9 Luglio 2007 l’Azienda sottoscrive un accordo con il CLSI di Palermo che, però, comprende anche i turni dei lavoratori di Roma. Viene accettata un’organizzazione della turnistica a moduli, nonché una complessiva rivisitazione dei turni. Spicca, nell’accordo, l’eliminazione dei turni notturni dai CLSI; tale provvedimento, secondo quanto asserisce la controparte, è la conseguenza diretta del declassamento dei Servizi Internazionali deciso dall’Authority da servizio universale, presidiato H24 sette giorni su sette, a servizio semplice.
L’imposizione su Roma - il pacchetto di modifiche sottoscritto a Palermo viene, di fatto, imposto alla delegazione RSU di Roma ignorando volutamente sia il normale passaggio in assemblea tra i Lavoratori di Roma, sia la conseguente necessità della firma delle RSU: durante gli incontri di fine Luglio e di Settembre l’Azienda ha utilizzato, infatti, il discutibile argomento dell’accorpamento dei due centri in uno solo.
Al contrario le competenze delle rispettive RSU di Roma e Palermo sarebbero dovute essere, comunque, rispettate separatamente oppure congiuntamente.
La matrice splittata – in sede di linea tecnica, a sorpresa, la matrice imposta al CLSI di Roma in sede di trattativa, viene addirittura smentita da quella presentata ai Lavoratori. Ovvero:
· compaiono inaspettatamente due nuovi orari inesistenti nell’accordo di Palermo: le 08:00 e le 15:14
· due orari vengono a loro volta splittati in due: quello delle 07:00, splittato con le 08:00 e quello delle 15:46 splittato con le 16:46
Appare chiaro, oramai, che l’operazione, lungi da avere giustificazioni di natura tecnico operativa, come sostiene l’Azienda, è un mero appiattimento sul modello del 1254 per ottenere autonomia di gestione in un eventuale smembramento futuro del centro.
L’innovativo sistema VELA - parallelamente a questi fatti viene implementato un nuovo sistema di gestione delle chiamate denominato VELA. A tutt’oggi il sistema mostra notevoli fragilità al punto che si è reso responsabile dell’interruzione del servizio per intere giornate. Ricordiamo che, come per tutti i sistemi automatici introdotti per la gestione del lavoro, anche questo dovrà essere visionato dalle RSU in merito all’art. 4 L. 300/70 sul controllo a distanza.
Le altre criticità - la scorrettezza formale al modo di procedere sin qui descritto è, inoltre, affiancata da una serie di problemi immediati che tale riorganizzazione comporterebbe, se fosse attuata dall’oggi al domani:
· quale sarebbe il destino dei 6 notturnisti da sempre impiegati nel centro di Roma in quella veste?
· quale quello dei 6 supervisor eccedenti i tre, uno per modulo, previsti?
· come verrebbero gestiti i turni fissi 626 (stabiliti per prescrizione del Medico Competente) all’interno dei tre moduli rigidi?
· perché l’Azienda assicura, in trattativa, ampia flessibilità nei cambi turno anche tra moduli diversi, mentre le voci che ci giungono sono di segno assolutamente opposto?
A parte i notturnisti che dovrebbero trovare collocazione all’interno dei servizi nazionali del 1254 come telelavoristi notturni, come previsto dall’accordo del 1254, alle altre domande non sono state date ancora risposte soddisfacenti nelle diverse sessioni di incontro RSU – Azienda.
Pagelle sospette – in ultimo, quale ciliegina, si sta insinuando il sospetto che, per redigere le consuete schede di valutazione, l’Azienda sia ricorsa a controlli individuali eseguiti furtivamente ed illegalmente in violazione del succitato articolo 4, Legge 300. Inoltre i giudizi conseguenti, guardacaso sempre negativi, sono dovuti non alla valutazione delle capacità di lavoro, alla cortesia dell’operatore, alla soddisfazione del cliente, bensì alla brutale corrispondenza (la c.d. percezione della qualità) di frasine predisposte (accoglimento, offerta, commiato) con degli standard aziendali.
Ovviamente ci auguriamo che tali voci restino tali e che le valutazioni vengano eseguite secondo il dovuto metodo.
SE NON CI SARANNO AZIONI ADEGUATE A CHIARIRE I PUNTI ESPOSTI PRIMA DELL’AP-PLICAZIONE (UNILATERALE) DELLA NUOVA ORGA-NIZZAZIONE DEI TURNI, PREVISTA PER IL 1° OTTOBRE, SNATER SI ADOPERERÀ PER METTERE IN CAMPO, DA SUBITO, LE SACROSANTE ED INEVITABILI AZIONI DI PROTESTA
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CAMPOPIANO Roberto
Vignaccia |