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Aderente CISAL
Roma, 31 maggio 2007
MVNO sei tu : chi può darti di piu?
Un MVNO (Mobile Virtual Network Operator, ovvero Operatore di Rete Mobile Virtuale) è un operatore di telefonia mobile. La differenza con quelli tradizionali? Semplice: non possiede una rete di trasmissione proprietaria, ma si appoggia su quelle degli operatori prendendo a "noleggio" la rete a prezzi stabiliti dall'Authority delle Telecomunicazioni. E’ però un operatore di telefonia a tutti gli effetti con proprie SIM card, offerte prepagate e/o abbonamento, gestione e assistenza al cliente,
Sino a qualche mese fa in Italia gli MVNO sembravano non sfondare: i prezzi salati pagati per le licenze Umts, con i relativi tempi lunghi per ammortizzarne i costi, avevano fatto si che gli operatori tradizionali chiedessero che quelli alternativi non potessero, per il momento, avere accesso alla partita. Cosa è cambiato dunque in un contesto di mercato già saturo, con la percentuale di cellulari più alta di tutta Europa e dove più di un italiano su 5 possiede almeno due telefonini?
Nel giro di poche settimane sono giunti l’accordo di Poste Italiane con Vodafone, di Carrefour /UnoMobile sempre con Vodafone, e, lo scorso 30 Aprile, ciliegina sulla torta, quello di Telecom Italia con COOP per il servizio CoopVoce.
Quale il vantaggio per TIM è difficile a dirsi in quanto l’azienda potrebbe perdere una fetta della propria clientela verso il MVNO.
Gli analisti considerano l’accordo un flop qualora l’operatore perda una considerevole percentuale di clienti.
La COOP offre, dalla sua, un’offerta molto allettante che parte dalla semplice SIM per telefonare per arrivare alle Carte fedeltà o di finanziamento presso i suoi supermercati.
Sorge il dubbio che questa operazione sia un “favore” della nostra dirigenza ad un Governo sicuramente più “amico” del precedente e verso un potentato economico molto vicino al suo entourage politico, esattamente come già avvenne col “capitano coraggioso” Colaninno!
Secondo alcuni ricercatori gli MVNO si accaparreranno entro il 2009, tra il 19 e il 20 % della clientela mobile. A quel punto Telecom Italia in favore potrebbe averlo fatto a se stessa, tramutando, infatti, queste percentuali negative in altrettanto personale in esubero, o perché no, da mettere in mobilità sempre grazie ai soldi (nostri) messi a disposizione dai “soliti” amici di Palazzo Chigi. Meditate gente, meditate!!
La Segreteria Regionale Lazio
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