| lunedi 14 gennaio 2008 notizie regionali |

NO AI MODULI, PER UN
LAVORO
DIGNITOSO E SOSTENIBILE!
Sono passati più di 3 anni da quando gli RLS di Bologna, per contenere lo stress ed il disagio degli operatori dei call center, chiesero l’intervento della Medicina del Lavoro che, dopo un’indagine accurata , emanò un importantissimo dispositivo con osservazioni ed indicazioni estremamente importanti. Si evidenziavano indici elevati di costrittività, di pressione e monotonia connessi all’organizzazione del lavoro, con l’effettivo rischio di danni alla salute psicofisica; si suggeriva l’alternanza delle attività fra front end e back office, un maggiore ruolo della persona nelle attività stesse, di evitare l’entrata diretta in cuffia della chiamata, di indire corsi per supervisors e responsabili anche su aspetti relazionali per prevenire lo stress occupazionale e le molestie morali, di istituire un sistema di verifica e controllo che non si prestasse ai controlli individuali. Infine, la Medicina del lavoro di Bologna dava un’ulteriore indicazione importantissima: “rimuovere rigidità e impedimenti relativi ai cambi turno, superando la immotivata rigidità della gestione per moduli”.
Cosa si è fatto da allora ad oggi per migliorare la condizione dei lavoratori dei call center del gruppo Telecom Italia?
Si è un po’ contenuta l’attività di front end (ma non nei Tecnical Service AOT), sono state riconosciute delle professionalità prevedendo degli accessi al livello 5 (anche se non regolamentati) e l’azienda ha fatto finta di prendersi a cuore il problema di questi lavoratori promuovendo il cosiddetto “Progetto Benessere”, gestito ed organizzato in casa, alla conclusione del quale è praticamente emerso che “tutto va bene”! Per di più, nello scorso mese di luglio, in sfregio alle indicazioni della Medicina del Lavoro di Bologna, un accordo sanciva l’estensione dell’organizzazione del lavoro per moduli anche nelle AODA del servizio 1254!
Se i moduli nei customers costituiscono sempre un disagio, pesano ancora di più nel servizio 1254, dove i cambi turno sono praticamente impossibili per part time 50% e 75% e comunque più difficoltosi a causa della frammentazione dei moduli fra lavoratori presenti in sala e telelavoratori domiciliari.
Oggi che i vertici aziendali sono cambiati, sarà opportuno rilanciare le rivendicazioni dei call center, per togliere questi moduli della discordia ed umanizzare le attività nei reparti.
Trieste, 12 gennaio 2008
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