mercoledi 30 gennaio 2008  notizie regionali            

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Comunicato RSU su “accordo” ferie coatte in T.I. Sparkle


Sappiamo che il termine “coatte” non e’ gradito, ma non troviamo altro termine che descriva altrettanto bene la situazione. Venerdì scorso l’azienda ha presentato con ritardo il piano di ferie obbligatorie per l’anno in corso che prevede l’imposizione di ben 2 settimane, una, quella di ferragosto, e l’altra da scegliere (bontà loro) nell’arco temporale 1 giugno – 30 settembre, più il ponte del 2 maggio.

Il piano aziendale, identico a quello presentato e firmato in Telecom, non era assolutamente discutibile o emendabile. Lo si poteva solo accettare così com’è, altrimenti l’azienda l’avrebbe applicato comunque.

Purtroppo questa volta la maggioranza delle RSU e le organizzazioni confederali, non tenendo in alcun conto la volontà dei lavoratori, hanno deciso di sottoscrivere la velina aziendale chiamandola “accordo”anche qui in T.I. Sparkle.

Quale novità abbia indotto le altre RSU e le OO. SS. confederali a firmare un “accordo” che in T.I. Sparkle giustamente non era mai stato sinora condiviso e’ di difficile comprensione.

Altre sono state le nostre considerazioni:

Il ripetere la stessa angheria nel tempo non la fa diventare una cosa giusta e condivisibile.

L’accordo proposto è peggiorativo di quello rifiutato l’anno scorso per aver aggiunto un’altra settimana oltre a quella di ferragosto già invisa a tutti; come tutti sappiamo bene andare in ferie nella settimana di ferragosto e comunque nell’arco 1 giugno 30 settembre come richiesto, implica un aggravio economico notevole, che, con gli stipendi correnti diventa  proibitivo per sempre più lavoratori data la progressiva perdita del potere di acquisto dei nostri stipendi con rinnovi contrattuali disastrosi.

Non sono venute meno le specificità aziendali addotte anche nel comunicato confederale del 5 aprile del 2006 a giustificazione del rifiuto di sottoscrivere l’accordo come pure tutte le perplessità relative alle modalità di applicazione che rasentano il clientelismo  in alcune realtà lavorative. A tal proposito l’azienda ha consegnato una tabella che illustra i settori di applicazione del provvedimento, che ci aspettiamo sia coerente nella pratica  con quanto comunicato.

Inoltre la richiesta sindacale di scambiare la maggiorazione festiva del 6 gennaio con un giorno di libertà è una possibilità sempre presente tramite un permesso non retribuito (chiunque e senza necessità di un accordo sindacale può convertire in libertà il proprio salario con questo istituto).

Non è mai stato dato un resoconto economico dei supposti risparmi ottenuti dall’azienda a giustificazione del provvedimento. 

Tutto ciò ha portato le cinque RSU che sottoscrivono questo comunicato a non avvallare con la loro firma la velina aziendale che chiamano “accordo per le ferie collettive”. 

Rammentiamo, inoltre, che e’ priva di fondamento la richiesta di compilare il modulo di ferie per i giorni ed i reparti interessati dal provvedimento come se fosse un’iniziativa del lavoratore stesso. 

28 gennaio 2008

Le RSU di T.I. Sparkle: 

Alessandro Caruso
Luigi Cefaro
Daniela Cortese
Giuseppe Papaleo
Raffaele Trischitta