| mercoledi 04 settembre 2002 - snaterinforma |
Punto 1-Telecom Italia,Ruggiero Ad per linee fisse
(Aggiunge commenti di analisti, aggiunge background e andamenti titolo) di Alberto Sisto e William Schomberg ROMA, 3 settembre (Reuters) - Riccardo Ruggiero sarà nominato dal consiglio di amministrazione di giovedì 5 settembre nuovo amministratore delegato di Telecom Italiain sostituzione del dimissionario Enrico Bondi. A Ruggiero, attualmente direttore generale di Telecom, saranno affidate le deleghe per la telefonia fissa ed affiancherà l'altro amministratore delegato, Carlo Buora, che mentiene le deleghe sulla finanza. Lo ha detto a Reuters una fonte industriale. La nomina di Ruggiero, secondo gli analsiti sentiti da Reuters, servirà a dare maggiore visibilità alle attività più redditizie di Telecom, ma non comporterà un cambio di strategia della compagnia telefonica. "Ruggiero sarà nominato ad dal prossimo cda con delega sulla telefonia fissa" ha detto la fonte. Ruggiero è il figlio dell'ex ministro degli esteri del governo Berlusconi, Renato Ruggiero, che si è dimesso per contrasti sulla politica estera con il premier. Bondi si è dimesso venerdì scorso per assumere l'incarico di amministratore delegato del gruppo Premafin . LA CARICA DEI QUARANTENNI Ruggiero, nato a Napoli nel 1960, è il terzo manager nato negli anni 60 che assume una carica di amministratore delegato nel gruppo. Affianca Marco De Benedetti, ad di Telecom Italia Mobile , nato a Torino nel 1962 e Paolo dal Pino, amministratore delegato di Seat Pagine Gialle , che è nato a Milano nel 1963. Nei giorni scorsi, una fonte aveva già indicato il nome di Ruggiero come sostituto di Bondi nel cda di Telecom. Gli analisti spiegano che il nuovo incarico di Ruggiero potrebbe essere ben visto dagli investitori che hanno applaudito al rafforzamento dei Telecom nella telefonia fissa, mentre altri gestori europei hanno pagato prezzi alti alla concorrenza. Ruggiero, molto più giovane del sessantasettenne Bondi (il quale non era un esperto di telecomunicazioni, ma soprattutto un manager industriale) ha invece un'esperienza specifica. Nato e formatosi soprattutto come uomo di marketing (in Fininvest e Olivetti) è stato poi dalla metà degli anni Novanta amministratore delegato di Infostrada. . I tre giovani manager potranno contare sull'esperienza dell'altro amministratore delegato, Carlo Buora, uomo di fiducia di Tronchetti e approdato in Telecom subito dopo l'acquisto della società nel luglio del 2001. IL PARERE DEGLI ANALISTI "I credo", dice Chris Alliott, analista di telecomunicazioni a Nomura, che la nomina di Ruggiero "alla fine sarà neutrale. Dal momento dell'annuncio delle dimissioni di Bondi le azioni non sono andate male". Le azioni Telecom alle 14,10 segnano -1,75%, decisamente meglio dell'indice DJ delle telecomunicazioni europee in calo del 2,72%. Del resto Telecom Italia ha avuto un andamento migliore dell'indice di settore continentale nel corso di tutto il 2002, grazie al programma di dismissioni di asset no-core portato avanti da Bondi e alla riduzione del debito che ora è uno dei più bassi in rapporto ai concorrenti europei. Michele Geraci, analista del settore a Banca d' America, ha detto che la sostituzione di Bondi con Ruggiero non cambierà la sua idea su Telecom Italia e cioè "che troppo potere è ancora concentrato nelle mani del presidente Marco Tornchetti Provera". "Tronchetti Provera", continua Geraci, "tira le fila a Telecom Italia, ma forse stanno cercando di dare più visibilità alle loro operqazioni nel fisso che sono generano molti ricavi e vogliono far vedere che sono in buone mani".