martedi 24 agosto 2004 - snaterinforma  

NOTIZIARIO a cura del Centro di Documentazione e Lotta
E-mail: cen_doc_lotta@yahoo.it

Fax 06233213975
01/08-13/08/2004


03 agosto 2004

POWERTRAIN DI TERMOLI http://www.ilmanifesto.it/

Preoccupazione per il futuro dello stabilimento Powertrain (Fiat-Gm) di Termoli, che produce cambi e motori per i modelli Fiat Auto. Nelle settimane scorse l'azienda aveva comunicato l'assunzione di 50 unità per quattro mesi, mentre sabato scorso la direzione ha comunicato che a causa della contrazione dei volumi produttivi, i contratti a tempo determinato saranno ridotti a soli 30 giorni. Da anni la Powertrain non crea occupazione stabile, rimpiazzando i lavoratori pensionati con contratti interinali.

TMS: COMPORTAMENTO ANTISINDACALE http://www.ilmanifesto.it/

La Tms (Tecnologie Meccaniche Spinazzè) di San Donà del Piave è una delle non poche fabbriche e fabbrichette del Nord Est "egemonizzate" dalla Fim. Su 180 dipendenti, gli iscritti al sindacato hanno tutti in tasca la tessera della Fim. Non è un retaggio della cultura cattolica. A "caldeggiare" l'iscrizione alla Fim, pur di tenere alla larga la contagiosa Fiom, è il titolare della Tms Antonio Spinazzé. La settimana scorsa la sezione lavoro del Tribunale di Venezia l'ha condannato per attività antisindacale. Secondo il giudice "sorprende non poco" che su 180 occupati non vi sia alcun iscritto alla Cgil e che la Cisl sia l'unico sindacato ad organizzare assemblee alla Tms. Questi fatti "sorprendenti" si spiegano con la condotta "dissuasiva se non intimidatoria" del datore di lavoro. L'ordinanza accoglie il ricorso ex articolo 28 dello Statuto del lavoratori presentato dalla Fiom, alla quale un anno fa si erano iscritti due fresatori nigeriani, Victor Opara e Kadinma Ekezie. Per 15 giorni consecutivi il titolare della Tms ha cercato di convincere i due operai a dissociarsi dalla Fiom per passare alla Fim. Per facilitare la cosa ha consegnato ai due nigeriani il biglietto da visita del funzionario della Fim a cui dovevano rivolgersi. Non riuscendoci con le buone, Spinazzé è passato ai modi bruschi: sanzioni disciplinari, trasferimenti di reparto, mansioni più pesanti. Avanti così fino alla prima occasione buona per liberarsi dei due. Ekezie è stato licenziato perché, pur avendo avvisato, è rientrato in ritardo dalla ferie natalizie. Opara è stato licenziato al termine di un periodo di malattia. Ora si aspetta che i lavoratori siano reintegrati. Dopo la sentenza, il segretario della Fim veneziana ha scritto una lettera ai colleghi della Fiom. Si dice "disgustato" per quel che è successo alla Tms. Però quando i due nigeriani sono stati licenziati a nessuno della Fim è venuto in mente di fare un minuto di sciopero. 


04 agosto 2004

SAISEB: LO LICENZIA PERCHE' CHIEDEVA SICUREZZA IN CANTIERE http://www.ilmanifesto.it

Da lunedì mattina è su una gru, a 40 metri d'altezza. Mangia e beve grazie a una scala dei vigili del fuoco. Di notte si raggomitola come un gatto, per proteggersi dal freddo, ma soprattutto per non cadere.Si tratta di Carmelo Cannavò, 47 anni, operaio edile di Catania e sindacalista della Filca Cisl. La sua rabbia deriva da un licenziamento che l'azienda (la Saiseb di Roma) ha deciso dopo che Carmelo ha protestato con un caposquadra. "La sicurezza in questo cantiere - ha detto - è scarsa. In più si lavora male: siamo in 55, non ci sono spogliatoi, c'è un solo bagno lontano mezzo chilometro. Dobbiamo fare pipì all'aperto, è pazzesco". La risposta è stata immediata: l'hanno licenziato. E, s'è saputo ieri, l'azienda non ha alcuna intenzione di ritirare il provvedimento. Intanto al cantiere, al Policlinico di Catania, vicino alla tangenziale, s'ammassa gente. Ci sono i colleghi, anche di altri cantieri. Sette anni fa Carmelo ha visto morire un compagno di lavoro. Non vuole lavorare in un posto non sicuro.

DENSO: ACCORDO PER 220 A TERMINE http://www.kataweb.it/

La Denso di San Salvo (Chieti) e le organizzazioni sindacali hanno raggiunto un accordo sulla trasformazione di 220 contratti a termine in contratti a tempo indeterminato. In base all'accordo, 60 lavoratori, attualmente con contratto a termine, avranno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato a partire dal 7 agosto 2004. I 60 lavoratori saranno individuati in base all'anzianità aziendale. Altri 120 lavoratori, attualmente sempre con contratti a termine, saranno richiamati in azienda il prossimo 30 agosto con un nuovo contratto a termine. I restanti 40 lavoratori attualmente con contratto a termine, scadenti il 6 agosto, saranno richiamati al lavoro nel momento in cui, a seguito di verifiche tra l'azienda ed il sindacato, vi saranno nuove ed auspicabili esigenze produttive. 


05 agosto 2004

ARSENALE DI TARANTO http://www.ilmanifesto.it/

Il disegno del governo sugli arsenali a Taranto sembra compiersi. La privatizzazione è prossima. Quindici giorni fa l'ultimo sciopero unitario delle Rsu dei diretti e dell'appalto in difesa del ruolo pubblico dello stabilimento e del suo rilancio in qualità. L'appalto occupa 3mila persone ma il circuito di ditte e dittarelle che copre le piccole manutenzioni è in tilt. Le aziende vivono di stenti, strette tra il decreto Tremonti e il rischio d'impresa. Emblematico il caso Oleotronic: su 45 lavoratori, 25 sono in cassa integrazione. Molti di loro hanno strappato la tessera Cgil per aderire ai Cobas. !Delle parole non sappiamo che farcene - spiegano - Per noi ora l'alternativa alle partite perse è l'autogestione!. D'accordo Salvatore Stasi, del sindacato di base e del coordinamento delle Rsu, le uniche che si sono opposte all'intervento militare in Iraq. "Difendiamo il ruolo pubblico dell'arsenale nella prospettiva dell'aumento dei livelli occupazionali - dice - La presenza dei civili è garanzia del dettato costituzionale".

OLCESE: A CASA IN 86 http://www.ilmanifesto.it/

Lo stabilimento dell'Olcese, azienda tessile, di Trieste chiude e avvia per 86 persone la procedura di mobilità. I lavoratori erano già in cassa integrazione guadagni. A rischio anche gli stabilimenti di Belluno e di Treviso. I sindacati chiedono all'amministrazione pubblica di fornire garanzie per il ricollocamento dei dipendenti, che, entro ottobre, riceveranno le lettere di licenziamento.

ST: SCIOPERO http://www.ilmanifesto.it/

Due giorni di sciopero, venerdì e sabato, alla St Microelectronics di Catania. I lavoratori chiedono garanzie occupazionali e il rilancio delle strategie aziendali. Per oggi è prevista una conferenza stampa indetta dai sindacati per illustrare le motivazioni della protesta.

FINMATICA http://www.ilmanifesto.it/

I sindacati, durante un incontro con i rappresentanti del gruppo Finmatica, hanno chiesto il ritiro o, quanto meno, la sospensione delle 162 procedure di licenziamento. L'azienda ha risposto con un no alla richiesta, adducendo l'attuale situazione di indebitamento.

VIVENDA (EX CASCINA) http://ilmessaggero.caltanet.it

Sono circa 80 i lavoratori delle mense scolastiche che durante il periodo estivo sono senza lavoro. Sono lavoratori della società Vivenda, ex Cascina, che nel periodo invernale si occupano dei pasti di una trentina di scuole fra materne ed elementari e che nonostante le promesse e la disponbilità del sindaco e dell’amministrazione, ad oggi si trovano ancora in una situazione lavorativa molto critica.

CADBURY ITALIA: FUTURO A TINTE FOSCHE http://ilmessaggero.caltanet.it

I dipendenti della Cadbury Italia, impresa operante a Silvi con il marchio Saila, esprimono forti preoccupazioni e perplessità in merito alle dichiarazioni degli ultimi giorni rilasciate dai vertici aziendali. I quali infatti, hanno delineato ai lavoratori un futuro a tinte fosche, con concrete possibilità di vedere pregiudicati gli attuali livelli occupazionali. Il calo produttivo annunciato dall’azienda, sarebbe imputabile alla volontà, da parte della stessa società multinazionale, di investire su siti diversi da quello di Silvi. Le maestranze che, nei mesi scorsi, avevano addirittura dato la propria disponibilità ad ampliare l’orario di lavoro per favorire lo sviluppo dell’industria, si rifiutano ora di legittimare le motivazioni addotte dall’azienda.

SIDER http://ilmessaggero.caltanet.it

E’ stato prolungato di dodici mesi, a decorrere dal 4 agosto prossimo, il contratto di solidarietà alla Sider Vasto.

OPERA PIA SAN GIUSEPPE: COMPORTAMENTO ANTISINDACALE http://www.lasicilia.it

Il Giudice del Tribunale di Enna, Umberto Zingales, dichiara l'antisindacalità del comportamento dell'Opera Pia Istituto Assistenziale San Giuseppe ritenendolo illegittimo e ordina la rimozione degli effetti dell'accordo decentrato siglato il 16 luglio 2001 con i sindacati. Adesso l'Ente ha ricevuto da parte del giudice, l'ordine di aprire le porte al sindacato e a riconoscere ai lavoratori il diritto di contrattare ed avere voce in capitolo. La cosa che più premeva alla Fp Cgil era proprio quella che al personale fosse riconosciuta la dignità come interlocutore della dirigenza che non può permettersi di instaurare il regime del far west. Ed è emerso il fatto che è proprio la dirigenza a non stare alle regole della legalità in quanto opera senza la dovuta legittimità. La Corte dei conti deve essere pure interessata al fine di addebitare i costi dell'operazione insana a chi omette di assumersi le proprie responsabilità. E dire che non si trovano i soldi per pagare da maggio i salari ai dipendenti. La lotta quindi non finisce qui e dovrà allargarsi agli altri fronti. Anche perché si è saputo, finora solo dalla stampa che l'ente stia per cedere posti letto convenzionandosi con soggetti fuori distretto socio sanitario nonostante che i posti letto siano finanziati dai cittadini di Piazza Armerina e dall'Ausl 4 di Enna

LPU: BLOCCATI I LICENZIAMENTI http://www.ilquotidianocalabria.it/

Le 85 lavoratrici di pubblica utilità (Lpu), mai come ieri, sono state vicine al licenziamento. La protesta della Cisl provinciale contro la recente distribuzione dell'avanzo di bilancio destinato dalla Giunta comunale al finanziamento del teatro Politeama, dell'Azienda per la Mobilità di Catanzaro e dell'Us Catanzaro, ha momentaneamente fermato tale provvedimento. Il rammarico di queste lavoratrici cresce quotidianamente da sei anni così come la pazienza che finora hanno palesato sta diminuendo progressivamente: "Siamo scomodi, inutili, fastidiosi, incapaci e soprattutto siamo donne. Siamo profondamente preoccupate non solo per il nostro lavoro, ma anche per il destino di questa città". L'attivismo di Rosetta Raso e la recente disponibilità di Antonino Mangialavori sono stati due importanti rassicurazioni per l'immediato futuro dei lavoratori di pubblica utilità in attesa di qualche risposta più incisiva da parte della Giunta comunale 


06 agosto 2004

FENICE: SCIOPERO http://www.ilmanifesto.it/

Tornano in agitazione gli operai dell'area industriale di San Nicola di Melfi - in provincia di Potenza - dopo la straordiinaria lotta di primavera che ha portato alla vittoria e al superamento degli abusi e delle pessime condizioni di lavoro nello stabilimento Sata di proprietà del gruppo Fiat. Questa volta a scendere in sciopero sono stati i lavoratori del termodistruttore Fenice, sempre del gruppo Fiat. Gli operai hanno protestato per il miglioramento delle condizioni di salario, di sicurezza e di orario.

POLENGHI http://www.corriere.it/

Un orizzonte a tinte sempre più fosche nel futuro della Polenghi Lombardo di Lodi, di cui è proprietaria la Parmalat. Le preoccupazioni dei 146 lavoratori si acuiscono dopo aver esaminato il piano di ristrutturazione del Gruppo. Nel documento, sottoscritto anche dal ministro alle attività produttive Antonio Marzano, infatti, non c'è alcun accenno alla Polenghi, agli accordi del 2000, agli investimenti promessi e al rilancio del settore caseario, l'unico in grado di garantire un avvenire all'industria lodigiana. Sindacati e lavoratori chiedono al ministro Marzano di convocare un tavolo istituzionale e di farsi garante perché la Parmalat mantenga gli impegni assunti.

PROTESTE POSTINI A CAGLIARI http://www.unionesarda.it

Continueremo lo sciopero anche il mese prossimo, avvertono i lavoratori delle poste che fino a mercoledì protestano contro l’azienda perché venga loro riconosciuto il lavoro straordinario e alle 13.15 ogni giorno incrociano le braccia. Il motivo del contendere è tutto nel riconoscimento degli straordinari. Le poste vogliono, giustamente, che non si mandino via i clienti arrivati prima della chiusura, ma devono pagare per le prestazioni aggiuntive. La questione non è semplice, per fare straordinario ci vuole una richiesta preventiva, ma come si fa a sapere in anticipo se si dovrào rimanere oltre l’orario o meno.

CILENTO: DIPENDENTI AUOTLINEE SENZA STIPENDIO http://www.lacittadisalerno.quotidianiespresso.it/

Non hanno percepito gli stipendi di giugno e luglio, oltre alla quattordicesima, e per qualcuno è scattato addirittura il licenziamento. Sono gli addetti delle autolinee che garantiscono i collegamenti tra il Cilento ed il capoluogo. I rappresentanti del comparto notano «da un lato, una cronica incapacità nello gestire efficacemente le aziende, dall'altro, invece, ci troviamo a fare i conti con i ritardi della Regione Campania nell'erogazione dei fondi. Le conseguenze, come al solito le subiscono i lavoratori e le loro famiglie. Le ditte ''Eliseo'' e ''Atec'' sono casi emblematici, con quest'ultima che ha addirittura licenziato, senza scrupolo, un lavoratore che pretendeva i suoi diritti. Per la società ''Eliseo'', a nulla sono valsi gli accordi sottoscritti presso la prefettura di Salerno nel dicembre 2003, durante la fase di raffreddamento e conciliazione avvenuta nel corso dell'ennesima crisi aziendale.

METEORA SALOTTI: 22 IN MOBILITA' http://www.gdmland.it

È un'estate calda soprattutto per vicende che allungano la serie di crisi aziendali nel materano e in autunno le difficoltà potrebbero aumentare. Il gruppo Natuzzi, pochi giorni fa, ha fatto presente lo sforzo di riorganizzare l'attività aziendale per mantenere alti i livelli produttivi. Un'azione che porterà anche al taglio di personale non coinvolto direttamente nel ciclo produttivo. Ieri è durata oltre sette ore la protesta dei lavoratori della Global Logistic Operator srl, società barese che opera nel settore logistico (attività di magazzino e spedizione di prodotti) per la Natuzzi di La Martella. I 40 dipendenti, che nei giorni scorsi hanno ricevuto la lettera di licenziamento per cessazione di attività e successivamente sono stati messi in mobilità, hanno bloccato lo stabilimento Natuzzi dell'area industriale materana, impedendo l'entrata e l'uscita delle merci. Solo alle 14.20 di ieri, è stato rimosso il presidio, quando è arrivato il fax del viceprefetto vicario Carlo Striccoli, che ha convocato per stamane alle 10.30 un confronto con con la Global logistic, la Natuzzi, i rappresentanti dell'Ufficio provinciale del lavoro e di Filt Cgil e Fit Cisl. Il personale della Glo srl è formato da una quindicina di baresi, da sei materani e da altri provenienti da Ginosa e Laterza. I sindacati contestano la decisione della Global logistic, che ha motivato il licenziamento in blocco del personale per il mancato rinnovo del contratto d'appalto da parte della Natuzzi. Sono inoltre in mobilità dal primo agosto 22 dei 43 lavoratori sui 141 in organico de La Meteora Salotti srl, che opera a Jesce. 


7 agosto 2004

TESI: ASSUNZIONI PER EX TELCAL http://www.ilquotidianocalabria.it/

Avvenuto accordo tra una serie di imprenditori privati calabresi i quali, entro fine agosto, costituiranno formalmente il Consorzio Clic. E' altresì sancito l'accordo che prevede l'acquisizione, da parte di Clic e Lutech Spa, del 49% delle azioni di Tesi Spa. Entro il 15 settembre i soci privati prevedono di sottoporre alle parti il piano industriale definitivo relativo al rilancio di Tesi Spa. Le trattative svolte hanno consentito di pervenire ad un accordo che assicurerà, oltre al definitivo rilancio di Tesi, l'assunzione nella stessa società, in maniera progressiva e scaglionata, dei 104 lavoratori ex Telcal e lo sviluppo dell'intero comparto, con ricadute sicuramente positive su un numero ben più elevato di professionalità, grazie soprattutto all'indotto. 


8 agosto 2004

MACCAFERRI: ALMENO 15 LICENZIAMENTI http://www.corriereadriatico.it/

Lettere di mobilità ad almeno quindici dipendenti, sono state già inviate nei giorni scorsi dalla proprietà della Samp-De Angeli (gruppo Maccaferri), azienda con stabilimento a Campolungo che produce attrezzature industriali, cavi e trafilatrici. Le motivazioni ufficiali di questo nuovo provvedimento che mira a ridurre il personale nella fabbrica, sarebbero "i problemi di mercato" riscontrati negli ultimi mesi dall’impresa. Lo afferma in una nota il sindacato Sincobas. "La forza lavoro alla Samp era già stata forzatamente ridotta per un'altra presunta crisi due anni fa, portando l’organico a non più di 55 addetti. Si tratta dell’ennesimo segnale negativo che arriva dal sistema industriale della nostra zona – sostiene Andrea Quaglietti, coordinatore provinciale del SinCobas – e che nel caso specifico potrebbe preludere ad un nuova chiusura con successiva delocalizzazione della produzione, dato che il Gruppo Maccaferri (Lagostina, e altri) ha avviato un nuovo stabilimento a Shangai, in Cina. I nuovi licenziamenti annunciati alla Samp – continua Quaglietti – che vengono dopo quelli annunciati dalla Manuli e dalla Blazer, dove il Sincobas ha aperto una vertenza per una precedente rottura di un singolo rapporto di lavoro, testimoniano ulteriormente, come sia sta facendo poco o niente per arrestare un declino che sta causando nel territorio la perdita dell’occupazione per migliaia di persone e la caduta in povertà delle loro famiglie.

BUONA STAMPA http://ilmattino.caltanet.it/

Operai in agitazione alla "Buona Stampa", di Ercolano, dove dal '95 ad oggi i dipendenti sono stati ridotti da 80 a 17 unità. Ora il reparto di fotocomposizione è stato ceduto ad un'altra società di proprietà sempre dello stesso titolare e due operai sono stati assorbiti dalla nuova azienda. Nella fabbrica ercolanese sono rimasti in 15. Un numero non sufficiente a garantire loro la tutela da parte del sindacato. Il quale chiede che torni almeno un dipendente che ora è in mobilità. E i lavoratori, in assemblea permanente, guardano al futuro: sono preoccupati perchè ci sono stati tanti tagli al personale negli ultimi anni e senza una tutela sindacale non si sentono protetti.

FINMEK E OLIIT http://ilmessaggero.caltanet.it/

Interruzione della cassa integrazione straordinaria per 60 dipendenti della Oliit di Avezzano e ritiro delle lettere di licenziamento per 175 dipendenti della Finmek di Sulmona per consentire la ripresa produttiva delle due aziende. La Finmek inoltre dovrà impegnarsi a versare alla Carispaq 60 mila euro come anticipo per il pagamento di una sola mensilità ai lavoratori della Oliit. È quanto ha proposto il presidente della Provincia Stefania Pezzopane in un accordo raggiunto nel corso dell'incontro svoltosi all'Aquila presso la sede della stessa Provincia per trovare una soluzione alla crisi Oliit-Finmek.

ANFASS http://www.salernonotizie.it/

Estate amara per quattro ex lavoratori ANFASS licenziati nei giorni scorsi per cause ancora da chiarire. I quattro si sono opposti al provvedimento dell’azienda protestando nei pressi della sede di Salerno ed attuando lo sciopero della fame. Hanno chiesto, ma invano, di poter parlare con la proprietà per chiarire la loro situazione. Della questione è stato investito anche l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Salerno Nino Savastano che sta tentando di ricucire lo strappo, pare determinato dalla richiesta di adeguamento salariale degli ex dipendenti. I quattro nel pomeriggio saranno allo stadio Vestuti per ricevere l’appoggio dell’opinione pubblica e della tifoseria. 


10 agosto 2004

LSU IGLESIAS http://www.unionesarda.it/

La vertenza sui lavoratori socialmente utili del Comune di Iglesias si riaccende e i sindacati confederali territoriali bacchettano il Comune. La Cgil ricorda che esiste un’alternativa, un’altra strada da percorrere per sistemare le cose: la possibilità di un inserimento dei lavoratori nella nuova Provincia. Prima dell’estate i lavoratori socialmente utili del Comune avevano protestato occupando per una settimana intera la sala riunioni dell’assessorato regionale al Lavoro. Il problema dei lavoratori sarà affrontato anche dal prossimo Consiglio comunale, convocato per il 5 settembre. La vertenza lsu sarà il primo punto all’ordine del giorno. 


11 agosto 2004

EVC: INQUINAMENTO E OPERAIO FERITO http://www.liberazione.it/

Cento chili di una sostanza cancerogena chiamata dicloretano, sciolta in quasi quindicimila litri di acqua. E' questa l'entità dell'ennesimo incidente al petrolchimico di Porto Marghera che la Evc (European Vinyls Corporation) ha cercato di tenere nascosta per ben sei giorni. A far scoprire l'accaduto il ferimento, non grave, di un operaio, che è entrato in contatto con la sostanza riportando alcune bruciature al momento dell'esplosione. Il dicloretano è un composto chimico cancerogeno, mutageno e epatotossico (che altera la coagulazione del sangue). C'è da dire che se non fosse stato per la testionianza dell'uomo nessuno sarebbe stato in grado di scoprire la fuga tossica, in quanto l'impianto chimico è monitorato solo parzialmente. L'Agenzia regionale per l'ambiente (Arpav) sta effettuanto i controlli sull'area. A Marghera la situazione è di assoluta emergenza. Gli incidenti nell'area del petrolchimico si susseguno ormai al ritmo di un paio al mese. Al contrario di qualche anno fa, quando la gestione era quasi interamento dell'Eni, oggi il controllo degli impianti appare disarticolato perché le aziende che vi operano sono diverse decine. 


12 agosto 2004

GIOIA TAURO: OPERAIO SCHIACCIATO http://www.liberazione.it/

Incidente mortale sul lavoro ieri a Gioia Tauro. Un operaio di 47 anni, Clemente Vicari, è rimasto schiacciato da un tubo di otto tonnellate mentre veniva scaricato per essere adibito a condotta della rete di gas. La vittima lavorava alle dipendenze di un'impresa che stava eseguendo dei lavori di metanizzazione nella cittadina tirrenica.

"IS CRABUS": LICENZIATI AL CANTIERE MINERARIO http://www.unionesarda.it/

Tutti a casa i sei minatori del cantiere minerario di "Is crabus" tra i Comuni di Villasalto e San Vito. La società, la "S.B. Sardegna barite srl", ha già inviato le lettere di licenziamento sostenendo che la decisione è legata "alla mancanza di lavoro dovuto esclusivamente al mancato rilascio di autorizzazioni amministratative da parte della Regione e degli enti preposti. Autorizzazione necessarie per il proseguo della ricerca". I lavoratori chiedono che si faccia chiarezza sulla paradossale situazione di una azienda che ha avuto finanziamenti pubblici (ministero dell’industria e Cipe) per avviare una attività mineraria di ricerca finalizzata alla coltivazione di un giacimento di bario e fluoro, pur avendo nello stesso territorio, una attività simile svolta dalla Nuova minearia Silius senza una politica di coordinamento dell’attività e di settore. Il cantiere di Is crabus è praticamente chiuso da due anni. I lavoratori sono senza stipendio per il periodo di lavoro effettuato e senza reddito di sostegno per il periodo restante. In compenso hanno ricevuto dalla società il modello Cud 2003. Per loro, una autentica beffa. con la rabbia davvero palpabile.

HABITUS http://www.lasicilia.it/

Il paese si mobilita, in vista dello sciopero generale, programmato per domani mattina, a difesa dei settanta posti di lavoro, in pericolo all'opificio tessile "Habitus", in Valguarnera (Enna). E' stato lanciato un appello a tutte le associazioni di categoria, al mondo giovanile e a quello associazionistico, affinché prendano parte attiva alla manifestazione di domani. Gli operai sono scesi per le strade ed hanno dato vita ad un volantinaggio, ieri mattina, approfittando dell'allestimento del mercato settimanale e della folla che in genere lo popola. Tutti i cittadini contattati dagli operai dell'Habitus, si sono dichiarati favorevoli alla giornata di sciopero, schierandosi dalla parte delle maestranze. L'affluenza al corteo di domani, confermerà se la solidarietà espressa ai lavoratori è stata sola di natura verbale. Gli operai stanno facendo il possibile affinché, l'intera Valguarnera scenda per le strade al loro fianco. Ma la battaglia per il futuro occupazionale dell'Habitus, pare che non si fermerà con lo sciopero di domani.

OPERATORI ECOLOGICI DI MODICA IN AGITAZIONE http://www.lasicilia.it

Operatori ecologici nuovamente in ambasce per via delle retribuzioni ritardate, nonostante gli accordi sottoscritti. Si va verso la protesta sindacale. Sono oltre settanta gl'interessati, tutti dipendenti della società Agesp di Castellammare del Golfo, che ha in appalto il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e di trasporto in discarica per lo smaltimento degli stessi. E' stato dato un ultimatum al datore di lavoro fino a tutto domani, dopo di che, se non sarà mantenuto l'impegno dell'erogazione degli stipendi, si passerà alla protesta. Stato d'agitazione e due ore di assemblea sindacale in orario di lavoro (dalle sei alle otto) sia sabato che lunedì. L'Agesp dovrebbe erogare gli stipendi del mese di luglio entro il 15 agosto, che però cadendo di domenica gl'interessati hanno chiesto che il pagamento avvenga domani, venerdì, ultimo giorno utile per potere effettuare operazioni nelle banche. Un fatto analogo s'è infatti verificato il mese scorso. L'impresa appaltatrice, a sua volta, s'era giustificata con il fatto che da parte dell'amministrazione comunale non era state ancora liquidate le relative fatture.

VILLA LETIZIA http://ilmessaggero.caltanet.it/

A Villa Letizia sono pronti per lo sciopero. In un’assemblea infuocata i sindacati hanno messo alle strette il proprietario Enrico Vittorini ed hanno annunciato la mobilitazione per dopo Ferragosto se la proprietà non onorerà il pagamento degli stipendi. È stata bocciata all’unanimità la proposta della cessione del credito che è sembrata a tutti impercorribile. 


13 agosto 2004

ARNEG http://www.ilmanifesto.it

L'armadietto con dentro gli effetti personali gli è stato portato in strada con un muletto in dotazione all'azienda presso cui lavorava. Solo così un operaio licenziato ha potuto ritirare quanto gli apparteneva, avendogli l'impresa vietato l'ingresso nel locale armadietti. La denuncia viene dalla Fiom di Padova: il licenziamento è avvenuto alla Arneg di Campo S. Martino, il divieto di accesso è stato motivato da eragioni di sicurezza". Per la Fiom si tratta di un'azione grottesca e vergognosa, il cui scopo non sembra altro che quello di umiliare i lavoratori.

NESPER: 8 LICENZIATE http://www.laprovinciadisondrio.it/

Saranno licenziate dalla Nesper di Morbegno (SO) le otto commesse che lavorano presso i negozi Benetton e Play life di Morbegno. I due punti vendita presi d'assalto nelle ultime settimane grazie ad una grande liquidazione di fine attività che ha preso il via nel mese di giugno, chiuderanno a breve. Un filo di speranza giunge dalla Cgil, che ha in mano la vertenza con il gruppo Nesper e che sta giocando la carta offerta dalla legge 223 del ‘91 in materia di tutele nei licenziamenti collettivi. Appartenendo questi due negozi ad un gruppo che ha diversi dipendenti sparsi nei vari punti vendita di Valtellina e Valchiavenna, prima di licenziare le lavoratrici morbegnesi dovrebbero essere applicati i criteri dell'anzianità, dei carichi di famiglia avendo sotto mano però il quadro complessivo occupazionale della società e non soltanto delle dipendenti dei due negozi morbegnesi, che potrebbero essere dirottate su altre attività commerciali.