lunedi 31 maggio 2004 - snaterinforma  

NOTIZIARIO a cura del Centro di Documentazione e Lotta
E-mail: cen_doc_lotta@yahoo.it

Fax 06233213975
15/05-26/05/2004


15 maggio 2004

JOBSON'S CALZOLERIA: AGGREDITO DELEGATO FILTEA http://www.ilmanifesto.it/

Il delegato della Filtea-Cgil della "Jobson's calzoleria" (Caserta), intervistato lunedì scorso da "Ballarò" sul lavoro nero, ha riferito alla Cgil di aver subito una aggressione verbale "per ritorsione" da parte di alcuni responsabili della fabbrica. Al delegato sono stati prescritti 13 giorni di riposo per stato ansioso.

ALITALIA: PROGETTO BOCCIATO DA SULT E CUB http://www.ilmanifesto.it/

Mentre per i confederali il giudizio è sospeso, il piano Cimoli è bocciato dai sindacati di base. Ieri il Sult ha scritto in una nota che "le linee guida del piano industriale Alitalia abbozzate dal consiglio di amministrazione non sono in linea con quanto concordato a Palazzo Chigi". "L'accordo prevede - spiega il Sult - che il nuovo progetto debba essere definito ed attuato attraverso "un ruolo attivo, responsabile e propositivo del sindacato". Senza un piano condiviso, continua il Sult, "nessuno pensi di arrivare tranquillamente alle elezioni ed al periodo estivo". Sulla divisione della compagnia in diverse società, il Sult afferma: "Non ci risulta che le compagnie europee abbiano previsto ed adottato il cosiddetto spezzatino". E aggiunge: "La posizione consegnata al governo dal sindacato, pur prevedendo un possibile diverso assetto, si basa sul netto rifiuto di esternalizzazioni, sul mantenimento del controllo di Alitalia su tutte le realtà del gruppo e sull'integrità del gruppo stesso. La contraddizione tra quanto concordato e le prime determinazioni del cda, emerge in modo ancor più evidente quando il cda stesso fa riferimento ad alleanze internazionali per la sola attività di volo. Ciò non corrisponde assolutamente allo spirito ed alla lettera dell'accordo del 6 maggio". Contraria allo spezzatino anche la Cub, che aveva anche indetto uno sciopero per il 17 maggio, vietato dalla commissione di garanzia: "Cimoli conferma la volontà di smembrare l'Alitalia e di liquidare la compagnia di bandiera scaricando dall'azienda 10 mila lavoratori di terra - dice Antonio Amoroso - L'accordo di palazzo Chigi sottoscritto dalle nove sigle avalla il progetto di frammentazione aziendale contro il quale i lavoratori continueranno a lottare".

MERIDIANA IN SCIOPERO http://www.liberazione.it/

Gli assistenti di volo della compagnia aerea Meridiana aderenti a Filt Cgil, Uiltrasporti e Anpav hanno proclamato per il 16/5 uno sciopero di 4 ore che interessera' tutti i voli nazionali e internazionali. La protesta e' stata decisa contro le "iniziative unilaterali dell'azienda che calpestano i diritti dei lavoratori".

REGIONE LIGURIA: AL VIA L'APPALTO DELLE FERROVIE http://www.liberazione.it/

La Regione Liguria, prima in Italia, ha avviato ieri le procedure di affidamento del servizio di trasporto ferroviario regionale. L' assessore regionale ai trasporti, Vittorio Adolfo, ha infatti spedito ieri a cinque società italiane e straniere i capitolati d'appalto e gli elaborati tecnici per la partecipazione alla gara d'appalto. Le ditte avranno tempo fino al 30 settembre prossimo per presentare le loro offerte. Una commissione deciderà il vincitore entro il 31 marzo 2005.


 17 maggio 2004

SCIOPERO DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE http://www.corriere.it/

Mercoledì metropolitane, tram e bus si fermeranno per quattro ore. I sindacati di base hanno indetto per il 19 maggio uno sciopero nazionale che interesserà il trasporto pubblico locale. Il personale viaggiante si fermerà dalle 8.45 alle 12.45, tutti gli altri le ultime 4 ore del turno. L’agitazione è stata decisa per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro, ma a Milano le motivazioni sono anche altre: sul tavolo c’è la questione delle sanzioni decise dall’Atm contro i lavoratori che hanno aderito ai blocchi avvenuti cinque mesi fa. Per 2000 dipendenti che il primo dicembre hanno incrociato le braccia è già arrivata una multa di 40 euro. Provvedimento contro cui i lavoratori hanno presentato ricorso al consiglio di amministrazione dell’Atm.

CEMONT: A RISCHIO 60 POSTO http://www.larena.it/

Non si ferma la protesta dei lavoratori della ditta Cemont di Rivoli. La direzione aziendale ha deciso di trasferire entro sei mesi la produzione in Slovacchia, riducendo l'occupazione di 60 persone su circa 170 impiegati in totale, e loro proprio non ci stanno. Prima operai ed impiegati hanno indetto uno sciopero generale, quindi con i sindacati hanno dato inizio a un'opera di sensibilizzazione dei rappresentanti della società civile, organizzando incontri per informare della situazione i sindaci di Rivoli e Caprino, il prefetto di Verona, l'assessore provinciale al lavoro, il vescovo. La ditta Cemont, nata nel 1962 a Rivoli, è una delle maggiori aziende produttrici di saldatrici, con circa 60 mila unità all'anno e un fatturato di oltre 30 milioni di euro. Dal 1997 è stata rilevata dal gruppo internazionale Fro, leader nel settore, che conta in totale circa 300 occupati. L'età dei lavoratori è piuttosto lontana dalla pensione e dalle conseguenti soluzioni di prepensionamento, ma soprattutto l'azienda non ha fatto nulla in questi anni per investire nell'ammodernamento della catena produttiva e nella conseguente riduzione dei costi del prodotto. Investimenti che da tempo i sindacati avevano posto all'attenzione della direzione aziendale, senza risultato. Fino ad oggi la direzione dell'azienda rivolese si è dimostrata ferma nelle decisioni. Ma alla Cemont i lavoratori non mollano. In accordo con i sindacati hanno deciso di continuare la protesta fino a quando l'azienda non dimostrerà di voler salvare i posti di lavoro con investimenti sulla ricerca e la qualità.

COMUNE DI LEONFORTE: STRABILIZZAZIONE PER 12 PRECARI http://www.lasicilia.it/

Arriva la buona notizia, per 12 Asu (ex Lavoratori socialmente utili), dopo la pratica di stabilizzazione avviata dall'amministrazione comunale di Leonforte (Enna), utilizzando la legge regionale n.21 del 29/12/2003 e più precisamente l'ultima finanziaria della Regione Sicilia. La precarietà, nel mondo del lavoro, è prevalente nella maggioranza dei casi e l'amministrazione comunale, visto che si ritrova con un centinaio di persone, tra Lsu e ex art. 23, ha provveduto ad approvare il piano di stabilizzazione, per almeno per 12 di loro, da circa 10 anni al servizio del Comune di Leonforte, presentando la richiesta alla Regione Siciliana. Per tutta la Sicilia, la somma stanziata dalla Regione Siciliana è di 7.500.000 euro e consentirà di stabilizzare 7.500 lavoratori Asu, andando incontro ai Comuni che hanno presentato l'istanza. Piano piano, dunque, si va verso la stabilizzazione di migliaia di lavoratori precari.

CARTIERE MILANI http://www.corriereadriatico.it/

Le problematiche delle Cartiere Miliani di Fabriano sono all'attenzione del Sincobas, che ha organizzato per oggi, alle 18, presso il circolo Arci "Il Corto Maltese", una conferenza stampa aperta a tutti i dipendenti dell'azienda. Alle Miliani regnerebbe una situazione decisamente preoccupante che investirebbe vari aspetti. "Da parte della Rsu-Confederale - sottolinea il delegato del Sincobas Antonio Angeloni - c'è una palese inadempienza per quanto riguarda l'impegno finalizzato a risolvere la questione relativa alla carenza di organici tecnologici che risulta evidente in tutte le linee produttive dell'azienda. Si tratta di una tematica di importanza vitale, sulla quale, attraverso l'accordo del 13 febbraio scorso, si sarebbe dovuta compiere una prima verifica nel mese di marzo e una seconda in questo mese di maggio. Ebbene, che fine hanno fatto queste due scadenze tanto pubblicizzate dalla Rsu-Confederale delle Cartiere Miliani?". Ma c'è dell'altro. "Per l'ennesima volta - osserva il Sincobas - la direzione del personale, in palese sintonia con due sigle sindacali confederali, violando sistematicamente lo statuto della Rsu e il contratto nazionale di lavoro, ha autorizzato la presenza di un soggetto sindacale-politico alle riunioni tra direzione aziendale e Rsu delle Miliani. Anche stavolta, non possiamo esimerci dal denunciare questa presenza che è del tutto illegale e che rappresenta l'anello di congiunzione tra le scelte anti-operaie della direzione del personale e il silenzio di tomba con cui parte della Rsu confederale continua a gestire i rapporti con la direzione stessa". 


18 maggio 2004

DATI ISTAT http://www.corriere.it/

In aprile l’indice Istat per le famiglie di operai e impiegati è salito al 2%, quindi l’adeguamento annuale da applicare ai contratti a equo canone, convenzionati o con patto in deroga è dell’1,5% (il 75% dell’Istat). Negli usi diversi dal residenziale lo scatto biennale, per chi utilizza ancora questo sistema, è del 3,375% (il 75% dell’Indice Istat fermo in aprile al 4,5%). Per quanto riguarda la produttivita' del lavoro, rileva l'Istat nel Rapporto Annuale, dopo aver segnato un risultato negativo nel 2002 (-0,9%), ha registrato anche nel 2003 una flessione dello 0,2 per cento. "Una consistente perdita della produttivita' - si legge nel Rapporto - se misurata in termini di prodotto per occupato, va attribuita alla forte crescita dell'occupazione a tempo parziale. Tuttavia, anche se misurata in termini di prodotto per ora lavorata, nel settore privato subisce tra il '98 e il 2001 un lieve decremento". L'insieme del lavoro atipico, dopo il rallentamento del 2001, e' tornato a crescere, un incremento trainato soprattutto dal part-time, che si attesta a un +14,6 per cento. Rallenta la dinamica delle retribuzioni, cresciute in maniera minore tra in '96 e il 2002 rispetto agli altri paesi Ue. L'8,6% dei lavoratori dipendente, inoltre, percepisce una retribuzione media mensile inferiore a 1.000 euro.

ADR: 4 ORE DI SCIOPERO CONTRO LA PRECARIETA' http://www.ilmanifesto.it/

Precari da sette anni, a volte assunti part-time con poche centinaia di euro in busta paga. È quel che succede ai 180 dipendenti degli Aeroporti di Roma (Adr) che ieri - insieme ad altri colleghi, anche assunti a tempo indeterminato - hanno scioperato per 4 ore. La mobilitazione è stata decisa da Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti e Ugl. E l'alta adesione - il 90% per i sindacati - ha portato alla cancellazione di 21 voli e al ritardo di altrettanti. Molti duty-free sono rimasti chiusi, ci sono stati problemi nella riconsegna dei bagagli e altri disagi. Lo sciopero è stato accompagnato da varie iniziative, tra cui un sit-in di oltre 200 lavoratori sulla strada che passa davanti agli uffici di Adr. La società ha sempre fatto un ricorso massiccio ad assunzioni precarie: contratti di pochi mesi, stagionali, rinnovati di volta in volta. Piuttosto consistenti i profitti della società: nel 2003, si legge sul sito ufficiale, l'azienda ha macinato "un fatturato consolidato superiore ai 518 milioni di euro". Ciò che ne fa la prima società di gestione aeroportuale in Italia e la sesta in Europa. Privata dal 2000, quotata in borsa fin dal 1997, la società sembra quindi navigare in buone acque. In mancanza di risposte adeguate è già in programma uno sciopero di otto ore.

FIAT MELFI: GLI OPERAI APPROVANO http://www.ilmanifesto.it/

I lavoratori di Melfi hanno detto sì all'accordo siglato il 9 maggio tra sindacati e Fiat. Il referendum si è chiuso ieri pomeriggio alle 15, e subito è cominciato lo spoglio delle schede. Il risultato in Sata è del 77,4% di sì (3.283 voti) e del 22,6% di no (965), un plebiscito anche per le aziende terziarizzate (78,9% sì, 21,1% no). Hanno votato complessivamente 4.831 persone su 5.642 aventi diritto: la partecipazione è stata dell'85,6%. Ma più dell'esito, è importante il fatto che si sia arrivati al voto: dopo dieci anni di paura e intimidazioni, ventuno giorni di presidi (e qualche ora di manganellate), a decidere sono stati gli stessi operai. Uno dei punti qualificanti della piattaforma, infatti, difeso a spada tratta dalla Fiom, era proprio la democrazia: a trattare devono essere le Rsu, e qualsiasi intesa, prima della firma finale, deve essere validata dal voto dei lavoratori. Tornando ai "prati verdi" della Basilicata, nei prossimi giorni sono chiamati a votare la pre-intesa i 3.200 lavoratori delle aziende dell'indotto, sui quali pesa un incerto futuro occupazionale. Ecco, in breve, l'intesa raggiunta. Quanto ai salari, le maggiorazioni notturne e serali verranno gradualmente parificate a quelle degli altri stabilimenti: il notturno passerà dal 45% al 60,5% entro luglio 2006, il serale dal 25% al 27,5% entro luglio 2005. Nei due anni spariranno dal calcolo dell'indice di assenteismo le assenze per assistere i portatori di handicap, quelle per i congedi parentali, i permessi sindacali retribuiti per le Rsu, i permessi per donazione di sangue e per la dialisi. Ogni anno a luglio verranno corrisposti 240 euro derivanti dall'accantonamento mensile di 20 euro, parte variabile del premio di competitività. Da questo luglio sarà eliminata la doppia battuta, ossia la ripetizione per due settimane consecutive dello stesso turno. Il nuovo schema degli orari prevede una settimana con sei giorni lavorativi e una con quattro (e due di riposo consecutivi). Da gennaio 2005 l'orario giornaliero passerà da 7 ore e 15 minuti a 7 ore e 30, con mezz'ora di refezione a fine turno. I 15 minuti in più saranno accorpati: in pratica saranno sette giorni non lavorativi in più. La commissione "conciliazione e prevenzione" esaminerà i provvedimenti disciplinari (sospensione dal lavoro e dalla retribuzione) emessi negli ultimi 12 mesi e non impugnati. Verrà rivisto anche il numero verde per la comunicazione della malattia: fino a oggi ha funzionato male, è spesso occupato o non registra le telefonate, originando molti provvedimenti disciplinari.


19 maggio 2004

REGGIO CALABRIA: PRECARI IN SCIOPERO http://www.giornaledicalabria.it/

Cgil, Cisl e Uil chiamano allo sciopero generale e alla manifestazione di Catanzaro per il giorno 26 maggio tutti i lavoratori precari della provincia di Reggio Calabria. "E' sconcertante - è detto in una nota - come la Giunta regionale sembra disconoscere gli alti tassi di disoccupazione e i dati del lavoro sommerso. Sembra proprio che voglia abbandonare sempre di più i calabresi verso la disperazione e la povertà. Si pagano i sussidi agli Lpu ogni sei mesi; per tutto il 2003 e fino ad oggi non si è fatta nessuna stabilizzazione di Lsu/Lpu; il bilancio regionale 2004 prevede solo i sussidi fino al 30 giugno; la legge regionale 20/03, conquistata dalla mobilitazione dei precari, è svuotata dall'assenza totale di finanziamenti per il 2004; continua a rimanere assente una qualche politica organica del lavoro che, seppur gradualmente, dia qualche speranza all'esercito dei disoccupati e precari calabresi". Si chiede un piano regionale che preveda: un fondo regionale per l'occupazione che, già dal 2004, concentri tutte le risorse disponibili; l' apertura di una trattativa con il Governo nazionale per affrontare e finanziare un piano di inserimenti dei precari dei piccoli comuni; la messa a regime dei servizi all' impiego per garantire l' orientamento, la formazione, selezioni trasparenti per gli eccessi, le politiche attive del lavoro; la stabilizzazione di tutto il bacino Lsu/Lpu entro il 2007, e quindi di almeno un quarto nel 2004; l' effettiva riserva del 30% in tutte le operazioni di avviamento al lavoro; il censimento dei posti effettivamente vacanti negli enti sub-regionali, nella Regione e nel complesso delle Amministrazioni pubbliche.


20 maggio 2004

CARTIERA ARBATAX: IN TRE SUL TRALICCIO http://www.unionesarda.it/

I lavoratori le hanno tentate tutte per tenere alta l’attenzione sulla Cartiera di Arbatax. Due scioperi della fame, altrettante tende montate all’ingresso dello stabilimento come presidio permanente, un concerto assordante di un operaio musicista che ha sfogato la sua rabbia su una batteria (performance di tutto rilievo che si è ripetuta anche a Cagliari di fronte alla sede della giunta regionale), e, ieri mattina, è arrivata l’ultima, spericolata sortita. Tre operai si sono arrampicati su un palo che regge alcuni riflettori. La struttura in metallo, alta una quarantina di metri, ha ospitato per qualche tempo i tre lavoratori che hanno raggiunto le bandiere delle organizzazioni sindacali, poste in cima al palo. La decisione è stata presa su due piedi dopo un conciliabolo che ha seguito l’assemblea nel corso della quale i tre rappresentanti sindacali di stabilimento hanno riferito gli esiti, sconfortanti, dell’incontro avvenuto martedì mattina con i vertici regionali. Sono volate anche parole grosse tra gli stessi lavoratori, sintomo inequivocabile che la pazienza è agli sgoccioli. Eppure i "dannati" della Cartiera di Arbatax, precipitati dal paradiso all’inferno di questi ultimi mesi, non possono far altro che attendere, pazientemente, la soluzione della crisi. Una soluzione che appare sempre più lontana.

SCAINI: TROVATI I FONDI http://www.unionesarda.it/

Finalmente la mobilità. Ma forse anche uno spiraglio per la Scaini con la Cme intenzionata a tirarsi fuori dall’acquisto della fabbrica. Il Governo ha reperito il denaro e i lavoratori della Nuova Scaini di Villacidro otterranno la proroga della mobilità. Si utilizzeranno i fondi messi a disposizione, proprio per i casi eccezionali, con un emendamento alla finanziaria in deroga alla legge sulla mobilità. La data non è stata ancora decisa ma, entro la fine del mese, si dovrebbe firmare. Ma c’è un’altra importante novità che non viene confermata. Nell’incontro di ieri si è esaminato il futuro della fabbrica di batterie con gli acquirenti, la Cme di Guido Corini. La società di Brescia pare abbia dato la propria disponibilità a mettersi da parte, a rinunciare all’acquisto della Scaini. Ma, per recedere chiederebbe la restituzione dagli anticipi per l’acquisto e del denaro utilizzato per i lavori di manutenzione effettuati nella fabbrica di Villacidro un anno fa. Una mossa inaspettata quella della Cme ma che risolverebbe tanti problemi. Primo fra tutti quello di scongiurare il ricorso al lodo arbitrale minacciato da Dessalvi a causa del mancato versamento della fidejussione da parte della società bresciana, così come richiesta. Pare però che il liquidatore abbia chiesto tempo per valutare la proposta. Nuovi acquirentiL’uscita dalla partita della Cme aprirebbe nuovi scenari. Le notizie sono state accolte con un certo scetticismo dai lavoratori. Poco prima della comunicazione della proroga della mobilità i lavoratori, che da 40 giorni erano barricati all’assessorato regionale all’Industria, hanno interrotto l’occupazione.

DALMINE http://www.ecodibergamo.it/

Cresce l'attesa per il confronto di quest'oggi: ordine del giorno l'annunciato esubero di 136 dipendenti (125 impiegati e 11 operai dei servizi generali) dichiarati a marzo dalla società in seguito alla nuova riorganizzazione funzionale attivata a livello mondo dal gruppo Tenaris. Nella giornata di lunedì agli stabilimenti di Dalmine e di Sabbio si sono svolte due ore di sciopero a sostegno della vertenza e, in particolare, delle richieste sindacali ribadite per la gestione della procedura di mobilità nell'ultimo incontro della scorsa settimana (verifiche periodiche della situazione e delle ricadute occupazionali, l'uso della mobilità interna, la trasformazione consensuale del rapporto di lavoro da full-time a part-time e alla novazione di contratto, una politica d'incentivazione all'esodo). Ieri, l'incontro informale con tutti i dipendenti in azienda, quest'anno con l'amministratore delegato di Dalmine-Tenaris Vincenzo Crapanzano. L'incontro (preceduto da un volantinaggio svolto dalla Rsu in cui i rappresentanti sindacali aziendali hanno evidenziato come gli esuberi siano il "prezzo della Tenarizzazione" del gruppo) ha visto riuniti circa 700 lavoratori in una lunga chiacchierata (durata circa 3 ore) dove la dirigenza aziendale ha illustrato i piani operativi futuri della società e dove, sul fronte impiegatizio, è stata ribadita la posizione assunta da Dalmine nel corso delle trattative con Rsu e sindacati.

FIAMM http://www.ilgiornaledivicenza.it/

Mentre l'advisor Mediobanca dovrebbe ultimare per conto della Fiamm, un giro di incontri con le banche creditrici per ridurre l'esposizione che si aggira attorno ai 240 milioni di euro, la trattativa tra l'azienda di Montecchio e sindacati prosegue, tanto che entro venti giorni dovrebbe concludersi una vertenza che dovrebbe rilanciare il marchio Fiamm. Se da una parte Fim, Fiom e Uilm stanno ultimando le assemblee con i lavoratori nei tre stabilimenti toccati dalla crisi, l'azienda appare pronta a mettere in pratica ciò che ha manifestato qualche settimana fa al sindacato. Ovvero mantenere la produzione a Montecchio, salvando decine di posti di lavoro che rischiavano il licenziamento, a patto che i rappresentanti dei lavoratori accettino di trattare sull'efficienza, la produttività e il recupero costi. "Sul ridurre i salari in cambio del mantenimento dell'occupazione non se ne parla", replicano i sindacati, che però sono disposti a trattare su produttività ed efficienza. Secondo i sindcati confederali, i lavoratori, se vogliono mantenere il posto di lavoro dovranno fare dei sacrifici sui turni e sugli orari.

IMT: NO ALLA CESSIONE ALLA SIELTE http://www.lasicilia.it/

Un secco disappunto sulla cessione di rami d'azienda nel settore della telefonia è stato espresso ieri presso la sede della Cgil dalle sigle sindacali regionali (Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil). Preoccupazione da parte dei lavoratori, che con il passaggio da una struttura qual è l'Ericsson-Italia, capace di amministrare grossi investimenti, a gruppi aziendali che non garantirebbero stabilità e certezze, vedono franare le loro già deboli posizioni. A fronte di circa 700 lavoratori che devono essere ricollocati e 500 che si avviano verso il prepensionamento, ulteriori squilibri nel settore sarebbero drammatici.

KELLER-IMESI: BLOCCHI STRADALI E SCONTRI http://www.lasicilia.it/

La riunione al ministero Attività produttive per la vertenza Keller-Imesi si terrà tra martedì e mercoledì. Lo ha assicurato il prefetto Giosuè Marino ai 163 dipendenti dell'Imesi di Carini, al termine di una giornata di tensioni, scontri, proteste e blocchi stradali. Ma anche questa notizia non è servita a placare gli animi. I lavoratori, esasperati, pongono due condizioni per partecipare all'incontro: AnsaldoBreda deve pagare subito le spettanze di due mesi (non paga a causa dell'occupazione della fabbrica da parte dei cassintegrati), e revocare la vendita di parte dello stabilimento alla Keller di Piero Mancini. Dovrà, cioè, presentare un nuovo piano industriale credibile, "che si basi sull'intera proprietà della fabbrica e su un vero rilancio dell'Imesi interamente posseduta da AnsaldoBreda". Il timore, alla luce degli ultimi eventi, è che al termine della cassa integrazione, a dicembre, la fabbrica venga definitivamente chiusa o riaperta sotto altra proprietà. Ieri sera i lavoratori sono stati ricevuti alla presidenza della Regione, al secondo tentativo finalmente riuscito. Il primo, nella mattinata, era fallito, dopo ore e ore di attesa e di blocchi stradali in piazza Indipendenza. Un risultato che ha scatenato la rabbia degli operai, avviatisi in corteo fino alla Stazione centrale, dove alcuni di loro sono riusciti ad entrare. La sicurezza, in quel momento, ha bloccato gli accessi, ma buona parte delle maestranze è riuscita a forzare i blocchi, sfiorando momenti di alta tensione con le forze dell'ordine. Due operai hanno riportato delle contusioni. Il corteo, così, si è diviso: una parte ha raggiunto la prefettura; un secondo raggruppamento ha bloccato per ore la via Libertà, all'altezza di piazza Croci, da dove si è mosso per raggiungere a sua volta Villa Withaker.

EUROLAT http://ilmattino.caltanet.it

C’erano tutti, i lavoratori Eurolat DI Piana di Monte Verna all’assemblea sindacale che ha informato i dipendendenti dell’impianto casertano sul futuro del marchio Berna e sul piano di risanamento presentato dal commissario Bondi. L'Eurolat di Piana è il segmento del latte fresco che secondo le linee del piano di ristrutturazione rimarrà a pieno titolo in Parmalat. Il piano Bondi prevede alcune cessioni e 1000 dipendenti in meno che, però, non riguarderanno il settore del latte fresco e l'azienda casertana. Ciò vuol dire che non ci sarà alcun licenziamento o contrazione di posti di lavoro.

JOBSON'S: 8 LICENZIAMENTI http://ilmattino.caltanet.it/

Dopo le denunce di lavoro nero all'interno del polo calzaturiero di Carinaro, fatte dai sindacalisti Cgil alla trasmissione Ballarò, ieri sono arrivati otto licenziamenti per i lavoratori dell'azienda Jobson's, la stessa in cui pochi giorni fa Arturo Salzano, delegato sindacale della Cgil, che aveva rilasciato dichiarazioni in tv, è stato aggredito verbalmente, fino a dover ricorrere alle cure del pronto soccorso. I licenziamenti decorrono da stamattina: "Si comunica che a partire dal 20 maggio, a seguito della procedura di mobilità, l'azienda ha deciso di interrompere il rapporto di lavoro", recita la comunicazione arrivata agli ormai ex dipendenti, tutti iscritti alla Cgil e a quanto pare intervenuti nel reportage di Raitre. Altri quattro licenziamenti sarebbero già pronti su un totale di 27 lavoratori in forza alla Jobson's, di cui è proprietario Vincenzo Terracciano, ieri sera irreperibile in azienda. Carlo Benigno, presidente di Unica, non ne sa nulla: «Ogni nostra azienda è indipendente, io faccio il direttore e non il controllore, la Jobson's evidentemente si assume le responsabilità degli atti che compie», si limita a commentare. Ed è stato fissato per lunedì prossimo alle 10 l'incontro in prefettura chiesto dalla Cgil sul caso-Ballarò. All'ordine del giorno ci saranno non solo le polemiche sul lavoro nero, ma anche le richieste di verifica sugli investimenti produttivi e i livelli occupazionali derivanti dal contratto di programma di cui ha beneficiato il polo Unica.

FIAT-FMA DI PRATOLA PELIGNA http://ilmattino.caltanet.it/

Dopo l'accordo per la Stata di Melfi nel gruppo Fiat è stata raggiunta un'intesa anche per la Fma di Pratola Serra, in provincia di Avellino (Fiat Gm Powertrain) su turni, premio aziendale e relazioni sindacali.L'impianto occupa circa 3.000 addetti. La bozza di accordo prevede la parificazione per lo stabilimento dei trattamenti economici dei turnisti a quelli vigenti negli altri impianti del gruppo e l'incremento del salario riferito al premio aziendale. Viene inoltre confermato l'investimento di 400 milioni di euro in tecnologie entro il 2007, già previsto dal piano industriale, con il mantenimento dell'attuale organizzazione e orario di lavoro. Nella prossima settimana sono fissate le assemblee dei lavoratori per chiedere il mandato a concludere l'accordo.

OLIIT: MOBILITAZIONE http://ilmessaggero.caltanet.it/

Confermato dalle rappresentanze sindacali degli stabilimenti Oliit dei Chieti, Avezzano e Scarmagno (Torino) lo stato di agitazione e annunciate anche forme di mobilitazione congiunte. Nel documento congiunto delle tre rsu di Chieti, Avezzano e Scarmagno si denuncia pubblicamente lo stato di totale inattività dei tre stabilimenti, dovuto alla mancanza di risorse finanziarie, che hanno impedito di fatto la realizzazione del piano industriale presentato dall’azienda ancora prima della sua ufficiale acquisizione da parte del gruppo 3LTrading (luglio 2003). Vengono definite "prive di fondamento le vuote rassicurazioni che alcuni dirigenti aziendali a livello locale diffondono tra i lavoratori circa le attività che sarebbero in corso".

SAN RAFFAELE DI CASSINO: A RISCHIO GLI STIPENDI http://ilmessaggero.caltanet.it/

Gli stipendi di maggio dei 300 dipendenti della casa di cura San Raffaele di Cassino specializzata in riabilitazione sono a rischio per colpa dell'Asl di Frosinone e della regione Lazio che dal 2002 non pagano le prestazioni erogate ai pazienti. L'azienda deve incassare 70 milioni di euro. Lo hanno ripetuto i sindacati al termine dell'assemblea dei lavoratori che sono in agitazione. Cgil, Cisl, Uil e Cisas hanno minacciato azioni di protesta nei confronti dell'Asl se la situazione debitoria non verrà pianificata entro breve tempo.

DEPURATORE DI APRILIA http://ilmessaggero.caltanet.it/

Niente da fare per i sei dipendenti all’opera presso il depuratore di Aprilia per i quali Acqualatina ha avviato le procedure di licenziamento. Alla riunione che ha deciso i provvedimenti era presente solo la dirigenza della Progetto Ambiente. E’ stato indetto uno sciopero immediato, unitariamente alle organizzazioni sindacali.

FERRIERA VALSABBIA http://www.giornaledibrescia.it/

Più di cento gli addetti della Ferriera Valsabbia che ieri mattina (con bis nel pomeriggio per il secondo turno), si sono dati appuntamento davanti al municipio di Odolo (BS). Un turno al completo, considerando i 350 dipendenti complessivi dell’azienda, armati di fischietti, di bandiere e di striscioni, che riportavano un profondo disappunto sulle recenti scelte amministrative in merito alla vicenda che riguarda direttamente il loro posto di lavoro: in particolare l’accordo raggiunto sul tavolo provinciale delle mediazioni, che è stato poi negato.

SIDERGARDA http://www.giornaledibrescia.it/

Si sono trovati almeno in quattrocento a dire no al progressivo impoverimento produttivo e occupazionale del basso Garda che oggi prende atto di una nuova emergenza con l’avvio della procedura di mobilità per 185 dei 331 dipendenti della Sidergarda Mollificio Bresciano. Sul profilo operativo l’assemblea non solo ha raccolto la solidarietà politica dei sindaci, che si tradurrà probabilmente nella costituzione di un comitato a difesa dei posti di lavoro, ma anche quella pratica. Infatti, alcuni Comuni si attiveranno per contribuire alla raccolta di fondi da destinare ai lavoratori che, dopo avere proclamato un’agitazione permanente, dal 10 maggio non percepiscono il salario. Giovedì 27 è stato indetto uno sciopero di tre ore che coinvolgerà tutti i dipendenti delle aziende metalmeccaniche della zona (dal Garda alla Valsabbia sino a Rezzato), con presidio a Desenzano.

NETTURBINI CAGLIARITANI: SIT IN DI PROTESTA http://www.sardegnaoggi.it/

Bandiere in aria per il gruppo di circa cento lavoratori dell'igiene urbana in protesta stamane davanti al Comune di Cagliari. Vogliono spiegare ai cittadini i perché dell'inefficienza dei servizi a fronte dell'aumento continuo dei costi. Chiedono che sia resa operativa la SAM, l'azienda a partecipazione mista che dovrebbe garantire la riqualificazione del servizio e maggiori garanzie ai lavoratori I lavoratori dell'igiene urbana si sono così imposti di rispondere ai perché dei cittadini che lamentano le inefficienze del settore programmando un sit-in di protesta davanti al comune. Intendono spiegare il motivo per il quale la qualità del servizio di raccolta e spazzamento delle strade cittadine si è degradato. L'appalto sull'igiene urbana è scaduto e alle ditte conviene che venga rinnovato trimestralmente così, in questa situazione di incertezza, non investono e non danno garanzie ai lavoratori. Al sit-in davanti al comune almeno un centinaio di lavoratori e lavoratrici.

EDILI: ACCORDO http://www.kataweb.it/

Accordo fatto per il rinnovo de contratto degli edili. Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal Uil hanno raggiunto un'intesa con l'Ance per un aumento medio mensile a regime di 90 euro in due tranche (50 dal primo maggio 2004 e 40 dall' 1 marzo 2005). Il contratto, scaduto a fine 2003, riguarda circa 1,2 milioni di lavoratori.


21 maggio 2004

DIPENDENTI PUBBLICI http://www.corriere.it/

Oggi di nuovo sciopero generale del pubblico impiego (l’ultimo c’è stato il 26 marzo). La mobilitazione, indetta da tutti i sindacati, interessa tre milioni e mezzo di dipendenti pubblici in lotta per il rinnovo del contratto di lavoro. A Roma si svolgeranno due manifestazioni. Quella di Cgil, Cisl e Uil, che si concluderà a piazza San Giovanni con i comizi dei segretari generali, e quella delle Rdb-Cub, che terminerà davanti al ministero del Lavoro. Le tre confederazioni puntano a portare in piazza 300 mila lavoratori, i cobas almeno 50 mila. Hanno proclamato sciopero anche l’Ugl, sindacato vicino ad Alleanza nazionale, e gli autonomi della Cisal. Le Rdb si mobilitano su una piattaforma che ha al centro la difesa degli «oltre 250 mila precari che operano nella pubblica amministrazione». Il governo ha convocato i sindacati per il 3 giugno, ma l’iniziativa, decisa qualche giorno fa, non è bastata a evitare lo sciopero. Le posizioni tra le parti sono molto distanti. Per i contratti 2004-2005 Cgil, Cisl e Uil chiedono aumenti medi della retribuzione pari all’8%, ma il governo, nella Finanziaria, ha stanziato risorse per incrementi del 3,6%. Secondo stime sindacali, 160 euro di richiesta media contro 50 euro di offerta. Ci sono poi i lavoratori dell’Università e della ricerca che stanno ancora aspettando il rinnovo del contratto scaduto due anni e mezzo fa (biennio 2002-2003). Stessa situazione per i medici ospedalieri. Il loro contratto è bloccato perché c’è un braccio di ferro tra lo Stato e le Regioni sulla suddivisione dei costi del rinnovo.

SELF SRL: OPERAIO RIFIUTA LAVORO RISCHIO, RISCHIA IL LICENZIAMENTO http://www.unionesarda.it/

L’operaio si rifiutava di lavorare in quelle condizioni: c’era da stare immersi nell’acqua fino alle ginocchia, manovrando una macchina per tagliare il granito, semisommersa e alimentata da corrente elettrica a 380 volts, e lui aveva paura di rimanere folgorato. Il responsabile dell’azienda, però, ha minacciato di licenziarlo in tronco. Per calmare gli animi è dovuta intervenire una volante della polizia: gli agenti, chiamati dai rappresentanti sindacali della Filca-Cisl, hanno perlustrato la zona di lavoro e confermato l’esistenza di una situazione di oggettivo pericolo. Si è sfiorato lo scontro tra operai e dirigenti, ieri mattina, nello stabilimento della Self Srl, che si occupa di lavorazione del granito nella zona industriale di Porto Torres: lo stesso dove l’anno scorso un altro operaio (dipendente della ditta sorella della Self, la Segrasa Srl) era rimasto coinvolto in un drammatico infortunio sul lavoro, subendo l’amputazione di tre dita della mano sinistra. Proprio il ricordo del recente episodio ha spinto gli operai a schierarsi accanto al collega che si rifiutava di azionare la macchina tagliagranito che si trova al centro di un acquitrino, raggiungibile solo tramite una pedana di legno. Il responsabile della Self, però, pretendeva che l’uomo svolgesse il lavoro di cui era stato incaricato, e a un certo punto ha minacciato di firmare un provvedimento di licenziamento in tronco. A quel punto i rappresentanti sindacali hanno chiamato il 113. Sulle condizioni dello stabilimento della Self-Segrasa, due anni fa era stata presentata una formale denuncia alla Spisal, la sezione della Asl numero 1 che ha competenza in materia di sicurezza e salute nei posti di lavoro: la Spisal aveva effettuato un sopralluogo e trasmesso gli atti alla procura della Repubblica. 


22 maggio 2004

FISE: ACCORDO SU 24 ESUBERI http://www.ecodibergamo.it/

La FISE di Bottanuco chiede mobilità per 24 lavoratori (sui 114 attualmente in organico). La società negli ultimi anni ha evidenziato una serie di difficoltà economiche ed operative (una media di 20 settimane di cassa integrazione ordinaria negli ultimi 4 anni), e aveva prospettato al sindacato la presenza di una trentina di esuberi che, nel corso della trattativa, sono stati poi ridotti di numero fino ai 24 concordati. Con il sindacato è stato concordato la possibilità dell'attivazione di contratti part-time per una decina di lavoratori, la predisposizone di scivoli alla pensione per 6 lavoratori, l'individuazione di fuoriuscite volontarie (se non legate a mansioni strategiche per l'azienda), la possibilità di far ricorso alla mobilità tra reparti (in caso di figure professionali fungibili, la predisposizione, nel periodo di 12 mesi di mobilità, anche di un piano incentivante (dal punto di vista economico) per chi decidesse di accettare volontariamente l'uscita.

ITALPRESSE: MOBILITA' PER 20 http://www.ecodibergamo.it

Accordo alla Italpresse di Bagnatica, operante nel settore delle macchine per la lavorazione del legno. L'azienda il mese scorso aveva presentato un piano di ristrutturazione che richiedeva un sacrificio in termini di esuberi di 30 lavoratori tra impiegati e operai (sui 213 totali). I sindacati Fim-Cisl e Fiom-Cgil e le Rappresentanze sindacali unitarie hanno aperto immediatamente una trattativa. Nei giorni scorsi si è raggiunto un accordo che ha portato ad una riduzione di un terzo del personale da collocare in mobilità, con la garanzia da parte della direzione aziendale di un proseguimento e uno sviluppo dell'attività produttiva. La mobilità sarà diluita su un periodo che durerà dalla fine della settimana prossima alla fine dell'anno. In più sono previsti incentivi all'esodo a chi, anche in base all'anzianità, dà la propria disponibilità ad accettare la mobilità. L'assemblea dei lavoratori ha già approvato l'intesa.

METALARREDINOX: INTEGRATIVO http://www.ecodibergamo.it/

Firmato alla Metalarredinox di Zingonia, azienda meccanica con 40 dipendenti specializzata nella lavorazione di acciaio per attrezzature ospedaliere, l'accordo integrativo aziendale. A siglare l'intesa sono stati la Fiom-Cgil e le Rappresentanze sindacali unitarie. L'accordo prevede per la parte economica, un aumento di 30 euro mensili in paga oraria, uguale per tutti, a partire dal 1° aprile 2004. È previsto un premio di risultato legato ad obiettivi aziendali, quantificato in 1.182 euro annui a regime ad aprile 2007. I premi saranno distribuiti a tutti i dipendenti indipendentemente dal loro inquadramento. Per quanto riguarda la parte normativa, nel corso delle trattative si è affrontato il tema del lavoro precario e atipico. Si è concordato che l'azienda non possa assumere più del 10% della forza lavoro con tipologie di contratti atipici e a tempo determinato. Inoltre, è stato deciso che i lavoratori con questi contratti, dopo una presenza in azienda di 12 mesi anche non continuativi, verranno confermati. È anche prevista la definizione dell'accordo sull'orario di lavoro per i lavoratori con contratto part-time; orario che non potrà essere modificato unilateralmente dall'azienda.


24 maggio 2004

CONSORZIO BACINO SA3 http://www.salernonotizie.it/

Il Consorzio di Bacino SA 3, con sede a Camerino di San Rufo, ha inviato nei mesi scorsi 21 avvisi di pre-licenziamento ad altrettanti operai impiegati in diversi settori del servizio del ciclo integrato dei rifiuti gestito dall’Ente Consortile. Si chiede, pertanto, alla Prefettura di Salerno, al Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti -Regione Campania- e Il presidente del Consorzio Bacino Sa 3, Enrico Zambrotti ribadisce che: "l’adozione dei provvedimenti di pre-licenziamento nei confronti di 21 operai non dipende esclusivamente dalla volontà dell’ente consortile, e che, intanto, c’è tutta la disponibilità da parte del Consorzio stesso a risolvere il problema purché ci sia anche da parte degli altri soggetti istituzionali eguale volontà".

TELECOM ITALIA: ACCORDO CALL CENTER http://www.24oreborsaonline.ilsole24ore.com

L'accordo, si legge in una nota della societa', rappresenta un passaggio fondamentale nell'ambito del processo di trasformazione della societa' del gruppo Telecom Italia e garantisce a tutti coloro che attualmente vi lavorano il necessario adeguamento dei rapporti contrattuali sulla base di quanto previsto dalla riforma del mercato del lavoro introdotta recentemente con la "legge Biagi". Per il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, "Quello realizzato con Telecom e' un buon accordo, innanzitutto perche' punta su un progetto industriale che fa uscire il call center del piu' grande operatore telefonico italiano dalla marginalita' e dal precariato. Una buona pratica che produrra' effetti positivi sulle altre aziende del settore". L'intesa prevede un piano di scorporo e cessione del ramo d'azienda di Atesia relativo alla parte della societa' che attualmente si occupa delle attivita' per la telefonia fissa. Successivamente e' prevista la cessione di una quota di controllo di Atesia, che conservera' al proprio interno le attivita' relative a Tim e a terzi, ad un operatore nazionale leader nel settore. In particolare dei 1.350 lavoratori trasferiti in Telecontact, 600 saranno inseriti con contratto di apprendistato e/o di inserimento e i restanti 750 con un rapporto di somministrazione a tempo determinato. Per quanto riguarda i lavoratori che continueranno ad operare nella "nuova Atesia", l'accordo prevede 1.100 contratti di apprendistato, 1.350 rapporti di lavoro "a progetto" e 550 contratti di inserimento. Secondo i lavoratori autorganizzati di Atesia di Roma, i sindacati "... sono mesi che trattano sulle nostre teste senza mai coinvolgerci e hanno trovato una soluzione che non costa niente alla Telecom (anzi ci saranno possibilità di nuovi azionisti) e che ci lascia tutti precari, un capolavoro per i padroni solo sfruttamento per noi". Indetta per Venerdì 28 maggio alle 12.30 una assemblea.


25 maggio 2004

TRIUMPH http://www.ecodibergamo.it/

Preoccupazione e timori fra i lavoratori dello stabilimento di Trescore della Triumph International, la multinazionale svizzera che nei giorni scorsi ha annunciato l'intenzione di licenziare 113 dipendenti su un totale di 281. Ma anche determinazione nel portare avanti iniziative di lotta e di protesta contro una decisione così pesante. All'assemblea di ieri mattina, convocata dalle Rsu e dai sindacati Femca-Cisl e Filtea-Cgil, i dipendenti (in gran parte donne) hanno deciso di intensificare la mobilitazione e di mettere in atto nuove iniziative per cercare di spingere la proprietà dell'azienda di abbigliamento intimo - che sembra irremovibile sulle sue posizioni - a scendere a patti. Nei prossimi giorni è prevista una manifestazione a Zurzach, in Svizzera, sede centrale della multinazionale. Le iniziative di lotta si stanno, infatti, allargando a livello europeo grazie anche a Valeria Fedeli, il segretario nazionale della Filtea-Cgil che è anche a capo del sindacato europeo del tessile.

EX ISMES http://www.ecodibergamo.it/

Domani mattina, dalle 10 alle 11.30, in Piazza Vecchia a Bergamo Alta, si terrà un presidio con volantinaggio dei lavoratori e della E.Hydro (ex Ismes). Le Rsu (Rappresentanza sindacali unitarie) della E.Hydro (ex Ismes), forti del mandato assunto durante l'assemblea del 17 maggio scorso, hanno deciso di contrastare le azioni unilaterali di Enel tendenti a ridurre il personale (tramite proposte individuali di trasferimento) invitando nuovamente il personale a non accettare nessuna proposta di trasferimento finche questi non verranno individuati all'interno di un piano globale di rilancio di Ismes. L'iniziativa di mercoledì rientra nelle 4 ore di sciopero proclamate dalle Rsu della E.Hydro (ex Ismes) per la giornata di mercoledì 26 maggio.

CONSORZIO BONIFICA DELL'ARNEO http://www.gdmland.it/

I dipendenti del Consorzio di bonifica dell'Arneo ieri mattina hanno bloccato per circa un'ora il traffico in entrata e in uscita dalla città. Fischetti, slogan e striscioni all'indirizzo di Fitto, Marmo e del senatore Gaglione. La manifestazione mattutina dei dipendenti dell'Arneo, da cinque mesi senza stipendio, sembra partire con il solito copione: sede chiusa e una buona dose di protesta. Come qualche giorno fa davanti alla Prefettura. Come a Bari, come l'anno scorso, come due anni fa. Il blitz intorno alle 10.30: le vie per Copertino e Lecce vengono bloccate dai picchetti armati di bandiere e striscioni. Non si entra né si esce da Nardò. Ed i blocchi non sono composti da tute blu ma da signore in borsetta e distinti impiegati: 70 i "fissi", una quarantina gli stagionali. Quelli, cioè, che effettuano la fornitura dell'acqua agli agricoltori. Acqua che finisce nelle serre e nei campi di 49 cittadine e su un terrirìtorio di 249mila ettari. Per il Consorzio, negli anni scorsi, hanno lavorato anche sei mesi all'anno. Hanno fatto 2500 giornate nelle annate trascorse quest'anno nemmeno 50. Gli stagionali dopo aver lavorato per il Consorzio fruiscono della disoccupazione erogata dall'Inps. E quindi hanno, o meglio avevano, la copertura dei contributi oltre che un reddito quasi fisso per l'intero anno. Ora, anche per loro, è tempo di vacche magre. Intanto qualche camionista bloccato dai picchetti perde le staffe: improperi, insulti, qualche parola di troppo. Ma nessuno reagisce e la cosa finisce lì. A mezzogiorno si torna in via XX Settembre ma non c'è schiarita: domani si ricomincia e si procede ad oltranza. La Regione con il famigerato articolo 16 legge 4 del 2003, ha annullato retroattivamente il pagamento delle cartelle da cui i consorzi traggono risorse ma non pare in grado di risolvere il problema del lavoro.

VERTENZA CEDIS http://www.gdmland.it/

Soluzione vicina nella vertenza Cedis. In questi giorni il Ministero delle Attività produttive ha dato l'autorizzazione al commissario straordinario barese Antonio De Feo per procedere a una transazione fra la fallita Cedis e la società Leasinvest, titolare delle tre superfici di vendita, Centro commerciale di San Cesario, Lecce 1, in viale Leopardi, e la sede ex Gum di San Pietro Vernotico, rimaste fuori dalla gara di assegnazione al gruppo Aligros-Scarlino-Eurospin. Leasinvest si impegna a mantenere inalterati i livelli occupazionali dei 150 lavoratori. Intanto pare che si siano affacciate due offerte, da parte dei gruppi Aligros e Marrocco che si sarebbero dichiarati disponibili a gestire le tre strutture. Il resto dei dipendenti saranno assorbiti dall'altra cordata della quale in settimana si attende dal ministero il provvedimento di cessione che dovrebbe essere perfezionato in questi giorni.

ITALGRANITI: ACCORDO DOPO 4 GIORNI DI SCIOPERO http://www.gdmland.it/

Raggiunto l'accordo tra la Italgraniti di Senise e i lavoratori che erano in sciopero da quattro giorni. In questo momento si sta sottoscrivendo l'accordo e gli operai tolgono il picchetto dai cancelli dell'azienda. Tuttavia le attivitá lavorative, secondo quanto riferisce Raffaele Rotondaro, responsabile di zona della Fillea Cgil, riprenderanno alle 14 di oggi quando l'azienda si é impegnata al saldo della mensilitá di marzo. Per quanto riguarda, invece, l'orario di lavoro, sempre secondo quanto comunica Rotondaro, se ne discuterá piú approfonditamente dopo l'elezione delle Rsu aziendali, tuttavia la ditta si é impegnata a garantire le 40 ore settimanali in 5 giorni come richiesto nella piattaforma rivendicativa delle organizzazioni sindacali. I lavoratori hanno ottenuto garanzie e assicurazioni anche per l'istituzione di un sistema di relazioni sindacali corretto, rispetto della persona, applicazione della legge 626 in materia di sicurezza e per la trasformazione dei contratti di apprendistato a termine.

MIDI: LAVORATORI IN SCIOPERO http://www.gdmland.it/

Sono in sciopero i venti dipendenti dell'azienda alimentare "Midi" di Rionero (PZ). Lo stato di agitazione è stata proclamato dopo che l'azienda ha annunciato l'avvio delle procedure per la messa in mobilità dei lavoratori a causa della chiusura delle attività produttive. Inoltre i lavoratori lamentano che l'azienda non ha ancora provveduto al pagamento della mensilità del mese di aprile.

FORMAN: PROTESTA DEI LAVORATORI http://www.ilgiornaledivicenza.it/

Protesta ieri pomeriggio davanti al negozio Pal Zileri di un centinaio di lavoratori della Forman di Legnaro, l’azienda maggiormente coinvolta nella ristrutturazione in corso da parte della Forall, che prevede tra l’altro 145 licenziamenti nel programma di ristrutturazione del Gruppo, coinvolto nella crisi del settore tessile manifatturiero. Dopo aver sostato con slogan e striscioni davanti al negozio, il presidio si è spostato di fronte alla vicina sede dell’Associazione Industriali in piazza Castello.

GEOECO: NON RICONFERMATI GLI STAGIONALI http://ilmattino.caltanet.it/

Al consorzio Geoeco non vengono riconfermati i lavoratori stagionali. Con l'avvicinarsi dell'estate, per sopperire alle esigenze di servizio, la Geoeco negli anni scorsi ha riconfermato gli stessi incaricati interinali, ma non per la stagione 2004. In uno degli ultimi consigli di amministrazione, il Consorzio ha deciso di non tenere conto di quella che viene considerata prassi e consuetudine per l'assunzione dei lavoratori stagionali e ha proceduto all'assunzione di nuovo personale, scatenando la reazione degli esclusi, che, attraverso la Cgil, annunciano denunce e manifestazioni di protesta. Accusano la maggioranza di centrosinistra alla Geoeco di aver scelto altre logiche nell'individuazione dei lavoratori.

CONTRATTO EDILI http://www.denaro.it/

Firmato il rinnovo del contratto per il settore dell’edilizia, che interessa circa 1 milione e 300 mila addetti e 300 mila imprese industriali, artigiane e cooperative, per un fatturato annuo di oltre 112 miliardi di euro. Il precedente contratto nazionale era scaduto il 31 dicembre. Accolta la richiesta di aumento salariale di 90 euro mensili. Con il nuovo contratto si dà avvio al riconoscimento professionale dei lavoratori, oltre a riqualificare l’intero sistema degli enti bilaterali del settore come supporto per gli interventi in materia di regolarità e trasparenza. L’aumento salariale di 90 euro mensili rappresenta il recupero inflattivo maturato finora e dell’inflazione attesa nei prossimi tre anni, con il mantenimento del modello contrattuale sui due livelli, nazionale e territoriale.

ARCESE: LAVORATORI CONTRO IL ICENZIAMENTO DI UN CAMIONISTA http://www.ladige.it/

Probabilmente il nome di Petru Dragus non vi è nuovo. Il camionista rumeno infatti è noto alle cronache per le battaglie intraprese contro il colosso dell'Arcense, la ditta per la quale lavora dal novembre del 1999. O forse sarebbe meglio dire lavorava dal momento che nei giorni scorsi Dragus è stato licenziato. La lettera con la quale l'Arcense gli comunica la fine del rapporto di lavoro riporta una serie di inadempienze del lavoratore: ritardi o ordini non rispettati che Dragus, ancora una volta, è pronto a smentire con tanto di prove. Del resto questo provvedimento è l´epilogo di una situazione che si protrae da tempo: "Tutto è cominciato nel 2002 - racconta - quando per la prima volta ho rifiutato la lettera con le false ferie". Ora al suo fianco si sono schierati anche i delegati sindacali Cobas, per i quali il suo caso è diventato l'emblema di una situazione ben più diffusa a livello nazionale. Una questione che tocca tutti da vicino, perché lo sfruttamento dei camionisti si ripercuote poi sulla sicurezza delle strade. La battaglia quindi continua e pian piano coinvolge anche altri lavoratori che ieri si sono riuniti in assemblea presso lo stabilimento di Mori stazione ed hanno elaborato una lettera di diffida nei confronti dell'Arcense con la minaccia di scioperi ad oltranza se il contratto aziendale non verrà adeguato a quello nazionale.

MOBILIFICIO SIDERGARDA http://www.giornaledibrescia.it/g

Continua il presidio dei lavoratori del Mollificio Sidergarda, in attesa dell’incontro che oggi pomeriggio alle 16 metterà allo stesso tavolo in Associazione industriale la direzione del gruppo e i rappresentanti dei lavoratori. I rappresentanti dei lavoratori si presenteranno con la loro posizione: ritiro della procedura di mobilità aperta dal gruppo Sogefi per 185 dei 331 addetti; avvio di una nuova discussione sull’assetto industriale del gruppo attivo nel settore della componentistica nelle due sedi di San Felice del Benaco e Raffa di Puegnago.

PALAZZOLI

Prosegue la mobilitaziione alla Palazzoli, dove i lavoratori sono impegnati nella vertenza per il rinnovo del contratto aziendale. Lo sciopero di ieri - con presidio delle portinerie dalle 7 alle 10 - fa seguito a quello del 20 maggio. Obiettivo della mobilitazione è ottenere aumenti che difendano il potere di acquisto del salario, definire regole per l’assunzione dei lavoratori precari, definire condizioni contrattuali migliorative su orario e diritti.

INTERMODA http://ilmessaggero.caltanet.it/

Anche ieri mattina, per la seconda volta, le dipendenti dell'ex Fagnu's (Intermoda Collection) hanno raggiunto Gubbio, portando la propria protesta fuori dai cancelli di un'altra azienda di Giorgio Saldi, loro interlocutore nella complicata vertenza. Intanto, con il passare dei giorni la situazione di circa 50 donne si va facendo sempre più delicata: da un paio di mesi non percepiscono stipendi (il sindacato sta studiando azioni legali) e per loro non sono previsti ammortizzatori sociali.

FINCANTIERI: ASSEMBLEE E PRESIDI http://www.ilmanifesto.it/

I cancelli, questa volta, sono quelli di 8 cantieri dislocati in tutt'Italia: da Marghera a Palermo, da Monfalcone a Genova. Si tratta dei siti produttivi della Fincantieri: ieri le merci non sono entrate, i lavoratori non hanno lavorato, le fabbriche sono rimaste ferme o quasi. Ci sono state molte assemblee alcune si sono svolte in modo rituale, in sala mensa, altre sui cancelli. Al termine, poi, sono partite iniziative di vario tipo: a Genova Sestri, per esempio, i lavoratori hanno fatto un grosso corteo interno e occupato la palazzina dello stabilimento. Sono persino entrati nell'ufficio del direttore. Insomma lo sciopero è stato un successo. L'adesione è stata altissima o addirittura totale, secondo un comunicato della Fiom.

UNACOMA http://www.ilmanifesto.it/

I lavoratori dell'Unacoma hanno vinto. Dopo due mesi di scioperi, manifestazioni e azioni di solidarietà con gli operai di Melfi, possono festeggiare la ratifica all'unanimità dell'accordo. L'Unacoma (unione costruttori macchine agricole) è un'associazione di categoria affiliata di Confindustria e insieme alla propria società di servizi (Unacoma service) occupa 50 addetti, con un volume d'affari intorno ai 14 milioni di euro. La protesta era scoppiata dopo l'annuncio di un piano di trasferimenti di massa dalla sede romana a quella di Bologna. Secondo i lavoratori un'azione non motivata da alcuna ragione tecnica, che avrebbe piuttosto messo in pericolo la tenuta occupazionale e la funzionalità stessa della struttura. Il 97% degli addetti si è quindi sindacalizzato e sono apparse bandiere e striscioni di protesta.


26 maggio 2004

LAVORATORI DELLA ICT MARCIANISE PROTESTANO A ROMA http://lnx.casertasette.com/

Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, denunciano la situazione del gruppo Luppi "che da tre mesi non paga gli stipendi ai lavoratori" e proclamano per giovedi 27 maggio 8 ore di sciopero nel gruppo con una manifestazione nazionale a Roma, da piazza della Repubblica a piazza Madonna di Loreto. Il gruppo Luppi, che opera nel settore della information and communication thecnology (Ict), ha stabilimenti di Chieti, Avezzano (L'Aquila), Scarmagno (Torino), Rieti e Marcianise (Caserta) ed occupa 1.800 lavoratori.

OLME: CONTINUA STATO DI AGITAZIONE http://www.unionesarda.it/

Gli operai della Olme continuano lo stato di agitazione. Vedono infatti le loro retribuzioni a rischio, anche alla luce dell’udienza di ieri nel procedimento intrapreso dalla Cogest contro la Olme per il credito vantato nei confronti del Comune sull’appalto del servizio di raccolta dei rifiuti. A integrazione della dichiarazione resa una settimana fa, ieri il Comune ha prodotto al giudice delegato copia della delibera dello scorso febbraio con la quale la Giunta municipale aveva destinato le somme ai servizi indispensabili, disponendo che non potessero essere sottoposte a esecuzione forzata. Ieri il giudice si è riservato di decidere. In questa situazione continua lo stato di agitazione degli operai della Olme che, si legge in un comunicato della ditta, avevano ricevuto assicurazioni che i loro stipendi non sarebbero stati toccati, ma vedono oggi le loro retribuzioni a rischio, in quanto il Comune, nonostante il vincolo di impignorabilità, continua a trattenere le somme in attesa che il giudice sciolga la riserva sulle istanze formulate dalle parti. Il 17 maggio il Comune, forse dimenticando la delibera di febbraio, aveva fatto una dichiarazione che non teneva conto della volontà espressa in quell’atto.

BONGROSS http://www.unionesarda.it/

Nei giorni scorsi la Bongross ha comunicato la cessazione immediata dell’attività a quarantatré dipendenti, giustificandola con una crisi finanziaria non più sostenibile con conseguente mancanza di approvvigionamenti di merce. Un mese e mezzo fa le organizzazioni sindacali e la direzione aziendale avevano sottoscritto un accordo di solidarietà teso alla salvaguardia dell’impresa e dei livelli occupativi. Un voltafaccia che suscita meraviglia, in quanto si tratta di un’azienda storica nel territorio, che ha prodotto notevoli utili nel tempo. Si chiede al curatore che gestisce il concordato preventivo e alla direzione un incontro urgente per trovare soluzioni alternative ai licenziamenti effettuati, che diminuiscano l’impatto sociale in un territorio già caratterizzato da un forte tasso di disoccupazione. In segno di protesta, ieri i lavoratori hanno tenuto un sit-in davanti ai cancelli di viale Monastir.

EAS-AIRONE

Secondo una lettera firmata dalle segreterie regionali e territoriali unitarie di Fit-Cils - inviata al prefetto, alla Commissione di garanzia per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali, al direttore dell’Enac e ai vertici della compagnia aerea e della Sogaer (la società di gestione dell’aeroporto cagliaritano) - "il management di Eas-Air One ha comunicato l’intenzione di procedere al licenziamento di 34 unità attualmente impiegate presso lo scalo di Elmas nelle operazioni di assistenza agli aerei in servizio sulla tratta Cagliari-Milano. Eas ha formalmente annunciato di aver stipulato un accordo commerciale con la Sogaer che prevede la cessione a quest’ultima dell’attività e garantisce gli attuali livelli occupazionali per i soli operai con contratto a tempo indeterminato e con categorica esclusione dei cosiddetti lavoratori stagionali e/o precari. Per questi, la società si è resa disponibile a rinnovare i contratti a tempo determinato esclusivamente presso gli altri scali della propria rete nazionale".

ILA: 3 ORE DI SCIOPERO http://www.unionesarda.it/

Tre ore davanti ai cancelli per chiedere garanzie sul futuro dello stabilimento: ieri mattina gli operai della Ila di Portovesme hanno scioperato dalle 6 alle 9, con un’assemblea dei lavoratori davanti all’ingresso della fabbrica che produce laminati di alluminio. Al centro della protesta la messa in feria degli addetti di alcuni impianti ( Laminazione, Verniciatura, Spedizioni), che a rotazione resteranno a casa per alcuni giorni.