| venerdi 09 gennaio 2004 snaterinforma |
Riceviamo, volentieri pubblichiamo e diffondiamo. Esprimendo tutta la nostra solidarietà ai lavoratori colpiti da questo violentissimo e ingiustificato provvedimento da parte delle FS.
F.S.
:
FERROVIERI LICENZIATI PER UN'INTERVISTA!
8 gennaio 2004 --"Questa mattina abbiamo saputo da una compagna
dell'assistenza a terra di Genova Brignole che 2 colleghi (un capotreno di Acqui
Terme e un macchinista di Asti) sarebbero stati posti, da Trenitalia,
in...sospensione indeterminata (!) per aver rilasciato interviste nel corso
della trasmissione di RaiTre "Report" di qualche mese fa".
"Ci siamo immediatamente attivati ed abbiamo scoperto che:
1 - dal Gruppo FS sono partite 13 lettere di licenziamento per altrettanti
ferrovieri "colpevoli" di aver rilasciato interviste nel corso della
trasmissione di RaiTre "Report";
2 - che la Filt - Cgil (almeno in Liguria) è a conoscenza da tempo della cosa
ma non l'ha mai divulgata ed ovviamente si è guardata bene dal chiamare i
lavoratori alla lotta, contando forse di risolvere il problema per vie
interne".
"Le rappresaglie del Gruppo FS contro i lavoratori continuano ed anzi
aumentano di intensità ed in gravità. La posizione dei sindacati di stato - in
primis della Filt - Cgil - è cercare di minimizzare, coprire, mediare, in ogni
caso non mobilitare, come dovrebbero ben fare, i ferrovieri".
"La rete dei Ferrovieri in lotta si è mossa per tempo denunciando
l'insostenibilità della situazione, costituendo un osservatorio sui
provvedimenti disciplinari e proponendo le casse di resistenza. E' chiaro che i
ferrovieri non hanno altra scelta, di fronte all'odiosa repressione aziendale ed
all'irresponsabilità (per essere benevoli...) dei sindacati di stato, che l'autorganizzazione".
"L'anno nuovo è cominciato e per noi si annuncia già come un anno di
lotta dura. Gli autoferro stanno conducendo una battaglia esemplare, ci
insegnano come si fa. Noi dobbiamo costruire l'autorganizzazione, così come
abbiamo cominciato a fare il 4 dicembre".
"E' necessario diffondere al massimo la notizia delle 13 sospensioni,
organizzare scioperi e presidi, convocare conferenza stampa, chiedere
interrogazioni parlamentari. Fare tutto quanto è in nostro potere per
contrastare questi provvedimenti infami".
(reporterassociati/redazione)
E' giunta stamani la raccomandata con la lettera di licenziamento per il
macchinista di Savona, sottoposto ad indagine da Trenitalia con altri tre
ferrovieri che collaborarono con la troupe televisiva di 'Report', la
trasmissione di Rai 3 che il 7 ottobre denunciò la carenza di sicurezza delle
ferrovie italiane. La missiva, datata 2 gennaio, arriva direttamente dalla sede
centrale di Trenitalia e mette nero su bianco "licenziamento per giusta
causa". I quattro sono accusati di aver violato le norme di sicurezza
durante le riprese. (segue)
Gli altri ferrovieri licenziati sono un capotreno di Imperia che dipende dal
compartimento di Genova, un macchinista di Alessandria e un capotreno di Acqui,
entrambi del compartimento di Torino. Dei quattro licenziati, tre sono iscritti
alla Cgil e alla Cisl. "Un'azione del genere è davvero singolare -
commenta il segretario generale della Fit-Cisl Liguria e coordinatore dei
ferrovieri, Mario Pino - E' quanto mai strano che Trenitalia attacchi persone
con alta professionalità, molti anni di lavoro alle spalle e proprio sulla
sicurezza, mentre per ogni ferroviere la sicurezza dei passeggeri viene sempre
al primo posto".
Per il caso del macchinista savonese le riprese furono fatte il 10 luglio e
andarono in onda martedì 7 ottobre alle 20,50. Il servizio 'Puntuale come un
treno' era firmato da Giovanna Corsetti e Sandro Tomà e raccoglieva
testimonianze anonime e criptate di diversi lavoratori e riprese fatte dalle
locomotive. "Il 16 ottobre l'azienda ha avvertito di aver dato mandato ai
legali di studiare eventuali passi volti alla tutela dell'immagine dell'azienda
e la correttezza dell'informazione - continua Pino - ma non si accennava alla
sicurezza.
Invece il primo dicembre è arrivata la lettera in cui Trenitalia contestava il
fatto che la sicurezza sarebbe stata messa in pericolo", in quanto il
macchinista avrebbe fatto rallentare il treno per permettere alle telecamere di
riprendere meglio un tratto poco sicuro. "Il macchinista a dicembre rispose
per scritto che si era limitato a condurre il treno, mentre il secondo di
macchina faceva il suo dovere - conclude Pino - Ora il licenziamento".
Fit-Cisl e Filt-Cgil in giornata incontreranno, insieme ai lavoratori
licenziati, i rispettivi legali per mettere a punto la strategia difensiva.
REPORT: PRC, LUNARDI SPIEGHI LICENZIAMENTO FERROVIERI DOPO INTERVISTA
(ASCA) - Roma, 8 gen - Rifondazione comunista ha presentato un'interrograzione
urgente al ministro per le Infrastrutture, Piero Lunardi, per chiedere un
intervento del governo dopo ''il licenziamento di quattro ferrovieri rei,
sembra, di aver consentito alle troupes della trasmissione televisiva Report
dedicata alla sicurezza Fs, l'accesso a mezzi ferroviari''.
''Al di la' degli aspetti burocratici - ha affermato Ugo Boghetta, responsabile
lavoro del Prc - questa iniziativa appare contemporaneamente un'azione contro i
lavoratori e una nuova censura ai programmi televisivi scomodi''.
''L'iniziativa delle Fs - denuncia l'esponente di Rifondazione - non e' isolata.
Una dozzina di ferrovieri sono stati sospesi per aver reso pubbliche
dichiarazioni alla stampa sullo stato dei servizi Fs o a favore delle lotte dei
pendolari''.
''Non si puo' tappare la bocca ai lavoratori - conclude Boghetta - quando
denunciano questioni di sicurezza. In questi casi i lavoratori tutelano se
stessi e la collettivita'. Il governo deve intervenire per garantire la liberta'
d'espressione dei cittadini lavoratori''.