lunedi 29 marzo 2004  snaterinforma            

Lettera Aperta 

Questa lettera interessa tutti i dipendenti Telecom che sono autorizzati alla guida degli automezzi sociali. 


Mi chiamo Conti Vincenzo sono un tecnico esterno del CSU Cinecittà; nel 1997 il 4 Novembre alle ore 15.00 durante l'orario di lavoro entravo nella caserma (Piccinini) in via Casilina per riparare i telefoni pubblici, un furgone fermandosi mi dava la possibilità di traversare la suddetta  strada, due ragazzi, con un motorino, sorpassavano a destra il furgone non vedendomi, la collisione con la panda da me condotta è stata inevitabile. 

Vedendo due corpi in aria fu uno shock  tremendo, la mia preoccupazione come persona e padre di famiglia, fu quella di preoccuparmi dello stato dei ragazzi, uno dì questi aveva battuto la testa, la prima impressione fu quella di vedere una persona In gravi situazioni.

Non avere testimoni dava modo ai vigili intervenuti di vedere le cose con ottica ben diversa, per quest'ultima ragione la sentenza del giudice è stata quella di condannarmi penalmente e ordinava di pagare una provvisionale di 63.000 Euro. 

La Meie per ragioni da me sconosciute non pagava per cui alla vigilia di Natale del 2003 mi perveniva un precetto di pignoramento.

La Telecom come terzo debitore mandava in precetto a TESS che provvedeva a trattenermi un quinto dello stipendio a partire da Gennaio 2004.

Il 30 Marzo ci sarà un'udienza per la liberatoria di questo pignoramento.

La Telecom come terzo debitore sarà difesa da un suo avvocato, a me chi mi tutelerà se non mi rivolgerò ad un avvocato di mia nomina e a mie spese?

Non voglio annoiarvi con questa mia lunga lettera, lo scopo di essa è di farvi sapere quali tutele abbiamo di fronte allo scenario di tutti giorni (viabilità caotica con rischi di possibili incidenti, e anche con numerose pressioni al quale siamo sottoposti da alcuni responsabili Aziendali per accelerare sempre di più i tempi).

Come dipendenti siamo responsabili di un mezzo che abitualmente conduciamo per . circa. 6 ore al giorno, dobbiamo fare attenzione a non prendere multe che poi ci vorranno addebitate, e non perdere punti sulla nostra patente.

Mi chiedo perché le auto che conduciamo e i dipendenti non siano coperte da

ADEGUATE POLIZZE ASSICURATIVE a tutela e copertura del lavoratore per i danni che subisce durante l'attività lavorativa e non permettere pignoramenti e decurtazioni dello stipendio di nessun tipo. 

 Vincenzo Conti