martedi 27 luglio 2004  Snaterinforma              

S. N. A. TE. R.
               
   
Segreteria Generale 
Prot.  CO/
71/ccl
Roma,
23 luglio 2004

CONTRATTO RAI:
la sceneggiata continua

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Il giorno 22 luglio 2004 si è effettuato un ulteriore incontro tra la RAI – Direzione delle Risorse Umane e lo SNATER avente per oggetto la tematica del rinnovo contrattuale scaduto ormai da 8 mesi. 

Come era facile prevedere l’Azienda, dopo aver presentato un documento contenente alcune sue posizioni abbastanza generiche ed in gran parte insoddisfacenti, ha proposto di sospendere le riunioni e di reincontrare il Sindacato il 14-15-16 settembre 2004 per affrontare, a suo dire, le parti più importanti del rinnovo (aumento economico, normative, classificazione, orario di lavoro, …). 

La delegazione dello SNATER ha dichiarato la propria totale insoddisfazione per la proposta aziendale giudicata un ulteriore manovra dilatoria per rinviare alle calende greche il rinnovo del contratto utilizzando anche i gravissimi ritardi di presentazione delle richieste di altri tavoli. 

Lo SNATER ha quindi controproposto: 

1)      concordare la corresponsione nel mese di settembre di una una-tantum di 2000 euro per ciascun dipendente quale anticipo dei futuri aumenti contrattuali 

oppure 

2)      la sottoscrizione di un accordo per cui il ritardo nel rinnovo non avrebbe in alcun modo danneggiato i lavoratori e confermando quindi la corresponsione degli aumenti economici e normativi dal 01/01/2004 

oppure 

3)      proseguire gli incontri anche nel mese di agosto fino alla conclusione delle trattative. 

La Direzione delle Risorse Umane ha nettamente respinto le tre proposte dello SNATER per diverse motivazioni e giudicate dal Sindacato del tutto inconsistenti. 

Lo SNATER ha quindi giudicato pericoloso l’ulteriore rinvio proposto per due fondamentali ragioni: 

a)      ci avviciniamo a grandi passi al momento in cui la famigerata legge Gasparri porrà la RAI sul mercato, cioè inizierà la collocazione delle azioni in borsa trasformando così la RAI da azienda di proprietà dello Stato in Azienda privata nella quale chi investirà, in borsa o in acquisto di pezzi di RAI, vorrà ottenere un qualche utile. In parte ciò avverrà tra la fine del 2004 e gli inizi del 2005.

I ritardi sul contratto sono letti dal Sindacato come uno scoperto tentativo di far coincidere il rinnovo con questo epocale cambiamento dell’azienda e quindi stravolgere l’impalcatura del nostro contratto trasformandolo in contratto di pretta marca privatistica con tutte le negative conseguenze facili da immaginare. 

b)      il non avere voluto garantire per iscritto la retrodatazione dal 1° gennaio 2004 degli aumenti contrattuali scopre chiaramente il gioco della RAI: quello cioè di far durare il contratto in vigore almeno un anno in più ed anche gratis. Nonostante che il Direttore Generale sbandieri ogni giorno consistenti attivi di bilancio (90 milioni di euro nei prossimi 6 mesi del 2004). Evidentemente Cattaneo ritiene che in questo l’apporto dei lavoratori sia stato del tutto insignificante. 

c)      le date proposte dalla RAI, guarda il caso, coincidono con l’annunciata partenza della nuova organizzazione aziendale che già sta provocando un notevole caos.  In quelle date la confusione sarà al massimo livello e quindi sarà facile per la RAI motivare ulteriori rinvii o introdurre ulteriori sceneggiate. 

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Subito dopo l’incontro la delegazione dello SNATER ha deciso di iniziare la mobilitazione dei lavoratori sia sul rinnovo del contratto sia sulle vicende della RAI-servizio pubblico. 

Dai primi giorni di settembre inizieranno riunioni con i lavoratori in ogni Sede ed il Sindacato attuerà le procedure previste dalla legge 146/90, 83/2000 e regolamento RAI per poter attuare iniziative sindacali di lotta nel caso di assenza di concrete aperture. 

Verificheremo negli incontri previsti il 14-15-16 (se si faranno) le ulteriori posizioni aziendali e poi decideremo nel merito. 

Sollecitiamo tutti i dipendenti RAI di prendere coscienza dei pericoli gravissimi che incombono su di loro e di premere sui Sindacati perché si comportino come tali. 

                                                                                              La Delegazione SNATER