venerdi 04 febbraio 2005  Snaterinforma              

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Friuli Venezia Giulia 
SR/CO2-05

 

 

 

Trieste, 22 gennaio 2005

SOLTANTO ALCUNE RIFLESSIONI SULLE PALESI CONTRADDIZIONI CONFEDERALI 

A distanza di qualche settimana dalla firma della ipotesi di contratto, viene d’obbligo rilevare almeno alcune delle palesi contraddizioni presenti tra i comunicati confederali, la piattaforma confederale e la medesima ipotesi. 

Solo facendo riferimento ad un comunicato, di sigla confederale, di poco tempo fa (16 ottobre 2004), si denunciavano i disagi ed i malesseri dei lavoratori della RAI, che, come cita testualmente il comunicato:“….dopo oltre 5 mesi dall’avvio delle trattative e le ripetute manifestazioni di disponibilità espresse dall’Azienda, ancora attendono il rinnovo del CCNL”. Non è esatto, perché i lavoratori all’epoca attendevano già 10 mesi il proprio rinnovo, più del doppio, causa il ritardo delle sigle confederali nella presentazione della piattaforma avvenuta in realtà, con motivazioni a nostro avviso palesemente contraddittorie, abbondantemente dopo lo scadenza contrattuale al 31 dicembre 2003. 

Altro passo del medesimo comunicato e della stessa piattaforma confederale, relativamente ad “…una realistica indicazione previsionale dell’andamento dell’inflazione che consenta di fissare gli aumenti retributivi su livelli tali da permettere il mantenimento del potere di acquisto dei salari e stipendi.”, è stato pienamente disatteso dall’ipotesi confederale pur avendo inoltre denunciata, causa l’esigenza di recuperare quanto perso a seguito di precedenti scostamenti dell’inflazione tra dati reali e previsionali, “…..una conseguente pesante erosione del potere di acquisto dei salari e stipendi dei dipendenti RAI ….” .

L’ipotesi confederale così come strutturata non recupera affatto, in riferimento all’inflazione reale, quanto “espressamente dovuto” (si legge ancora in qualche comunicato). Inoltre, da comunicato, pur ritenendo “….irrinunciabili i contenuti della piattaforma unitaria confederale caratterizzata dall’essenzialità delle richieste economiche e normative …”, si riscontra al contrario una pesante erosione del potere di acquisto causa la brutale demolizione della struttura salariale che vede il lavoratore privato del diritto economico acquisito del trascinamento di tutti gli scatti maturati (riconosciuti solo i PRIMI cinque). 

Se ciò non bastasse nulla è stato fatto di normativo ma il tutto è rimandato, con tempi assolutamente discutibili (in parte ormai vicini alla scadenza), o in parte demandato ai lavori delle cosiddette Commissioni Paritetitiche, più volte citate anche in precedenti contratti, insediatesi in realtà come facilmente verificabile, solo nel caso di RAIWAY e CRAIPI e mai costituite per altre funzioni (es.:classificazione). 

In conclusione: disatteso e svilito completamente quanto in precedenza approvato dai lavoratori, nonostante l’ottimo bilancio dichiarato (?). Disatteso il mero recupero dell’inflazione. Demolita la struttura salariale con conseguente forte erosione del potere di acquisto dei salari. Rifiutata la corretta e democratica espressione dei lavoratori. 

Situazione che riassume la preoccupante e dubbia posizione assunta dai firmatari dell’ipotesi si traduce infatti essenzialmente nel rifiuto di far approvare ai lavoratori, come previsto dalla ipotesi stessa, tutti i contenuti attraverso votazioni chiare e non improvvisate di loco in loco secondo le evenienze e le convenienze.  

Lo SNATER, anche attraverso la propria componente RSU ed in relazione a quanto apparentemente richiesto da alcune RSU sul territorio, chiede la convocazione di assemblee, indette congiuntamente o separatamente, in cui tutte le OOSS possano esprimere apertamente le proprie considerazioni, senza la paura del confronto e senza preclusione alcuna, per poi  far esprimere tutti i lavoratori in una votazione corretta, che dia un senso vero e non demagocico del diritto di espressione democratica anche nel rispetto di quanto contenuto nell’ipotesi circa “una applicazione che deve essere subordinata” soprattutto “all’approvazione dei lavoratori delle società del gruppo”

Qualsiasi altra effimera votazione per alzata di mano tra i soli presenti alle assemblee o l’eventuale rifiuto richiamato a eventuali diritti statutari di sigla, come già avvenuto in qualche sede, non è espressione democratica dei lavoratori. 

Una sigla che non vuol far votare tutti i lavoratori e che improvvisa regole che non trovano collocazione alcuna nel nostro ordinamento democratico, non è degna di fiducia perché non vuole accettare o ha paura della decisione scomoda della maggioranza.  

Una sigla che rifiuta la votazione e quindi rifiuta la logica dell’applicazione contrattuale subordinatamente all’approvazione dei lavoratori, richiamandosi a clausole statutarie, con l’ipotesi ha siglato un falso.  

L’ipotesi immodificabile può e deve essere cambiata. Lo SNATER, attraverso l’ennesimo provvedimento giudiziario contro la RAI, vinto questi giorni anche in appello, ha già posto le basi solide per la prima obbligata modifica dell’ipotesi immodificabile. Basta continuare ma il Sindacato ha bisogno dell’aiuto di tutti. 

Chi solleva dubbi contro lo SNATER dovrebbe avere il coraggio di confrontarsi. Il confronto però si è tradotto soltanto criticando o sminuendo le posizioni e le iniziative fino ad ora promosse dallo SNATER stesso (scioperi, astensioni, innumerevoli provvedimenti giudiziari), senza di proprio aver accennato neanche a mezz’ora di sciopero a difesa del contratto. Solo questo dovrebbe far pensare.

                                                                                   Segreteria Regionale SNATER
                                                                                       per il Friuli Venezia Giulia 


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Trieste, 24 gennaio 2005


LE APPARENTI VITTORIE DELL’IPOTESI DI CONTRATTO 

In questi giorni si stanno diffondendo comunicati, peraltro contradditori in seno alla stessa sigla, volti a far digerire ai lavoratori i contenuti dell’ipotesi di accordo siglata in data 23 dicembre 2004 richiamando strumentalmente, a solo scopo distruttivo, assetti societari e organizzativi in relazione alle subentrate modifiche legislative in tema di riordino del sistema radio televisivo. Riteniamo di fare alcune brevi considerazioni per punti circa i contenuti dell’ipotesi descritti quali vere e proprie conquiste sindacali. 

- L’impegno del mantenimento dei livelli occupazionali fino al 2005. Il vero risultato, come da richiesta dello SNATER (che ricordiamo ha causato la rottura del tavolo da parte aziendale), sarebbe stato garantire i livelli occupazionali per tutta la vigenza contrattuale, ma qualcuno disse che era impossibile su un contratto porre questo tipo di garanzie. Eppure fino al 2005 è stato possibile. Garantirli fino al 2005 è solo lo specchietto per le allodole, perché per tutto il 2005, peraltro, sarebbe stato difficile per l’Azienda proporre un piano di riorganizzazione. L’Azienda infatti, con la presentazione ad aprile del piano di riorganizzazione ed in considerazione della vendita di rami d’Azienda, a partire dal 1 gennaio 2006 sarà in grado di presentare un piano che intaccherà i livelli occupazionali vanificando le presunte garanzie.. Quindi la Garanzia dell’ipotesi sui livelli occupazionali è palesemente demagogica ed ingannevole. Consulta “Milano e Finanza” di questi giorni.

- Tempi Determinati: si parla di garanzie future e di diritti ai tempi determinati, eppure a questa categoria di lavoratori non viene riconosciuta l’una tantum, non viene riconosciuto il premio di produzione, non viene data alcuna altra garanzia.

- Commissioni Paritetiche allo scopo di migliorare il grado di effettività delle relazioni industriali a livello decentrato: Ancora commissioni Paritetiche, più volte citate anche in precedenti contratti ma insediatesi soltanto RAIWAY e CRAIPI e mai costituite per altre funzioni. Cambierà qualcosa?

- Estensione contratto a RAI TRADE: Si parla di un più generale “rafforzamento della rete dei diritti che”, per quanto era stato già chiesto dallo SNATER anche con lettera aggiuntiva del precedente contratto, “ha visto l’allargamento della sfera contrattuale a RAI TRADE”. Belle parole che fanno credere l’estensione del contratto, ma l’ipotesi parla di volontà di applicare tale contratto anche a RAI TRADE, attualmente con contratto ex Sacis, e non di contratto applicato.

- E per le Sedi Regionali: grandi richieste dagli stessi lavoratori, grande impegno da parte sindacale ed il tutto si traduce in una “verifica tra il personale Tecnico e Specializzato” individuato (come?) per effettuare riprese di ogni genere purche’, guarda caso, non abbiano carattere giornalistico (?). Stranamente per questo confine di mansioni, immediata la soluzione e nessun rinvio.

- PR e PG: possibilità di frazionare i permessi. Grande vittoria (?).

- Assemblee per gli RLS: anche questa è una grande vittoria (?).

- Classificazione e mansioni di confine area giornalistica: dopo anni ancora rinvii stranamente.

- Indennità 8% (mancata limitazione oraria): si dice verrà erogata ad una serie di figure e settori senza entrare nel dettaglio di coloro che non la percepiranno pur inquadrati con quelle stesse figure o medesimi settori.

- RAI WAY: l’8% sostituisce i 95 Euro erogati a fronte delle “flessibilità con cui il personale opera sul territorio” (Accordo 18 luglio 2002). Accordo peggiorato poi successivamente da accordo confederale con attribuzione al personale di ulteriori flessibilita’. A liv 4, però, per un aumento di solo qualche euro il personale RAI WAY dovrà corrispondere all’azienda, oltre alle già individuate flessibilità, anche la regolamentazione della mancata limitazione oraria.

- Ancora rinvii per l’estensione dell’8% ad altre strutture: forse per attendere nuovamente l’eventuale reazione dei lavoratori come accaduto con il contratto del 2000 circa la l’attribuzione dell’8% alle sole segreterie di redazione nazionali? Vale il principio dell’ “Aspettiamo e se nessuno protesta lasciamo le cose come stanno”? Leggere bene l’ipotesi.

- Ancora grandi erogazioni dell’8%: in realtà coinvolgono qualche centinaio di persone e se nessuno protesta ancora meno.

- Aumenti economici: sembra da come riportato dai comunicati una vittoria sindacale veder calcolati i trascinamenti, nella sola seconda tranche dei 44,00 euro, dei soli primi cinque scatti senza dire che demoliscono tutto il sistema di trascinamento e quindi la struttura salariale. Ma ci prendono in giro?

- 140 euro per la FASI: e chi la FASI non c’è l’ha? Altra discriminazione. Non era preferibile mantenere il trascinamento degli scatti, ben più alto, e individualmente pagare la polizza, evitando di far vedere il grande risultato sindacale e la grande generosità aziendale? 

A tutto ciò si aggiunge il mancato recupero dell’inflazione. Non viene poi mantenuto, ma anche abbondantemente eroso, il potere di acquisto dei salari dei lavoratori RAI, con l’abolizione del sistema di trascinamento degli scatti in vigore col vigente CCL, rendendo questa ipotesi nettamente peggiorativa rispetto al precedente contratto. 

Se ciò non bastasse ora tutte le colpe di questa scandalosa ipotesi di contratto sono addossate alla privatizzazione ed “all’approccio non lineare e confuso dell’Azienda”. Insomma è sempre colpa di qualcun altro. Una volta e’ colpa dello SNATER, poi dell’Azienda, poi della situazione difficile, poi delle altre sigle sindacali…………ecc.  

Cari Sindacati mai come questa volta vi è stato, da parte aziendale, un approccio tanto veloce preciso e deciso, peraltro in estremo favore alla privatizzazione e quindi ai tanto decantati assetti societari e organizzativi.  

La scrivente Segreteria invita le organizzazioni firmatarie a farsi partecipi di un rinnovo contrattuale dignitoso che preveda anche un percorso comune. Alle richieste per un percorso comune lo SNATER ha dato immediatamente la propria disponibilità ma sta ancora attendendo il concretizzarsi di tale richiesta-proposta assolutamente ancora condivisibile. 

 Segreteria Regionale SNATER
per il Friuli Venezia Giulia


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Trieste, 24 gennaio 2005

MA COSA DICE LA TABELLA SLC-CGIL? 

Avendo analizzato con attenzione quanto contenuto, in termini economici, nell’ “Ipotesi immodificabile” già siglata da CGIL CISL UIL il 24 dicembre 2004 e confrontandola con quanto contenuto nella recente tabella redatta in questi giorni dalla SLC-CGIL, si ritiene doveroso fare alcune considerazioni, avendo rilevato in quest’ultima palesi errori che, a nostro avviso, tendono facilmente a trarre in inganno i lavoratori.  

Partendo dal presupposto che la tabella riporta tutte cifre al lordo e quindi oggetto di tassazione, si rileva innanzitutto che l’aumento di 44,00 Euro a livello 4, pur riportato erroneamente in tabella SLC-CGIL con decorrenza 1 gennaio 2004, in realtà ha solo decorrenza 1 ottobre 2004. Di fatto per il periodo da gennaio a settembre 2004 verrebbe corrisposta solo l’una-tantum a liv.4 pari a 400,00 Euro lordi (circa 270 netti). 

La tabella inoltre, così come impostata, riporta peraltro interamente ma inutilmente, in questo contesto, il valore degli scatti biennali del 2004 e non dice assolutamente nulla circa il loro trascinamento per l’intero anno, facendo credere erroneamente che per l’intero 2004 vadano calcolati i trascinamenti derivanti da tutti gli scatti biennali maturati. 

In realtà tutto ciò non accade perché per tutto il 2004, da ipotesi firmata, non verrà conteggiato alcun trascinamento (5%), derivante dagli scatti biennali, ma vi sarà solamente l’incremento neutro (privo di trascinamenti) della prima tranche dei 44,00 Euro. Pertanto chi ha maturato almeno 5 scatti biennali, a liv.4 non vedrà corrisposti per il 2004  circa 154 Euro così regalati all’Azienda. 

Ben più dubbia risulta poi la colonna degli aumenti del 2005 laddove si fa riferimento (con un asterisco) al trascinamento dei soli 5 scatti che, apparentemente a liv.4 fanno riferimento al valore dello scatto, ma non si chiarisce che, in realtà, il conteggio fa riferimento al solo trascinamento derivante dal 5% del valore dello scatto che a Liv.4 è pari a 2,20 Euro e non ai 50,10 Euro così come interpretabile erroneamente dalla tabella. 

E evidente che le grandi cifre opportunamente sistemate possono far pensare a chissà quali risultati raggiunti  

Invitiamo pertanto ogni singolo lavoratore a fare le dovute riflessioni circa la dubbia interpretabilità della tabella SLC-CGIL e confrontarla con le tabelle SNATER circa le perdite economiche derivanti.  

Quanto perdo nel 2004: n.scatti individuali X Trascinam. Scatto X 14 =

Quanto perdo nel 2005: (n.scatti individuali – 5) X Trascinam. Scatto X 14 =

                                                        Segue
ATTENZIONE: tutte le cifre espresse sono al lordo:

Classe

Minimo stipendio al 31-12-2003 o 30-settembre2004

Aumento dal 1  ottobre 2004

Stipendio da ottobre 2004

Rivalut.

scatto  2004

Aumento dal 1 gennaio 2005

Stipendio dal 1 gennaio 2005

Trascinamenti sul singolo scatto biennale 2005

ScalaParametri

Una tantum

A

1115,18

59,85

1175,03

0,00

59,85

1234,88

3,00

219

544,10

1

1027,10

55,20

1082,30

0,00

55,20

1137,50

2,76

202

501,87

2

955,50

51,38

1006,88

0,00

51,38

1058,26

2,57

188

467,08

3

883,86

47,28

931,16

0,00

47,28

978,44

2,36

173

430,00

4

819,03

44,00

863,03

0,00

44,00

907,03

2,20

161

400,00

5

749,51

40,45

789,96

0,00

40,45

830,41

2,03

148

367,70

6

684,96

36,62

721,58

0,00

36,62

758,20

1,83

134

332,92

7

636,79

34,16

670,95

0,00

34,16

705,11

1,71

125

310,56

8

573,46

30,88

604,34

0,00

30,88

635,22

1,54

113

280,75

9

509,42

27,33

536,75

0,00

27,33

564,08

1,37

100

248,45

 

 

 

 

 

 

                      

 

Perdita economica annuale derivante dalla mancata rivalutazione di almeno 5 scatti biennali per l’anno 2004 così come previsto dalla ipotesi immodificabile siglata da CGIL, CISL e UIL il 24 dicembre 2004:

Classe

Aumento dal 1  ottobre 2004

Trascinamenti sul singolo scatto biennale 2005

Mancato ricalcolo su almeno 5 scatti biennali

Perdita economica annuale su mancata rivalutazione di soli 5 scatti biennali nel 2004

Perdita economica  derivante dal mancato trascinamento degli 8 scatti medi annui

(anzianità media)

  2004 (8) + 2005 (3)

Una tantum

 

 

 

 

A

59,85

3,00

15,00

210,00

336,00 + 126,00

544,10

 

 

 

 

1

55,20

2,76

13,80

193,20

309,12 + 115,92

501,87

 

 

 

2

51,38

2,57

12,85

179,90

287,84 + 107,94

467,08

 

 

 

3

47,28

2,36

11,80

165,20

264,32 + 99,12

430,00

 

 

 

4

44,00

2,20

11,00

154,00

246,40 + 92,40

400,00

 

 

 

5

40,45

2,03

10,15

142,10

227,36 + 85,26

367,70

 

 

 

6

36,62

1,83

9,15

128,10

204,96 + 76,86

332,92

 

 

 

7

34,16

1,71

8,55

119,70

191,52 + 71,82

310,56

 

 

 

8

30,88

1,54

7.70

107.80

172,48 + 64,68

280,75

 

 

 

 

9

27,33

1,37

6,85

95,90

153,44 + 57,54

248,45

 

 

 

Con il mancato trascinamento di tutti gli scatti biennali nel 2004, sancito dall’ipotesi immodificabile, il lavoratore non trovandosi riconosciuti nemmeno i trascinamenti dei soli 5 scatti è come se si fosse pagato da solo quasi metà una-tantum. La conclusione è che, a livello medio 4, il lavoro di un dipendente, per i mesi da gennaio a settembre 2004, attraverso l’una-tantum, è stato retribuito con un aumento di circa 27,00 Euro lordi al mese. Se poi il conteggio avviene in riferimento al mancato trascinamento degli 8 scatti medi (anzianità media in RAI) per gli anni 2004-2005, è facile dedurre come il lavoratore si sia pagato da solo quasi tutta l’intera una-tantum  (vedi tabella). Complimenti, un ottimo contratto (?).  E questa è solo la parte economica!!! 

Segreteria Regionale SNATER
 per il Friuli Venezia Giulia