lunedi 21 febbraio 2005 - snaterinforma  

NOTIZIARIO a cura del Centro di Documentazione e Lotta
E-mail: cen_doc_lotta@yahoo.it

Fax 06233213975
01/02-17/02/2005


01 febbraio 2005

TELECOM SPARKLE: SCIOPERO http://www.ilmanifesto.it/

Il gruppo Telecom è in fermento - la settimana scorsa sono scesi in piazza i dipendenti Finsiel - e ieri è toccata a Telecom Italia Sparkle. La Programmazione e la Certificazione di rete hanno dato inizio ad azioni di sciopero che si protrarranno fino al 25 febbraio. L'azienda crede di poter rinunciare al confronto con le Rsu su carichi di lavoro, professionalità e inquadramenti, ristrutturazione tecnologica e sue ricadute. Finora l'azienda ha risposto a quanto richiesto soltanto con minacce di delocalizzazione.

INSIEME 2000: RIASSUNTI 5 OPERAI http://www.sardegnaoggi.it/

L’accordo ha permesso l’assunzione a tempo indeterminato appunto di 5 operai dell'Insieme 2000 di Cagliari, ai quali sarà applicato il contratto collettivo del settore multiservizi, con la garanzia di un salario equivalente a quello precedentemente percepito. Resta il problema degli ultimi lavoratori, per i quali l’Amministrazione è impegnata a definire una soluzione rapida, così da permettere a tutti e sette di avere la continuità occupazionale che, con il cambio d’appalto, era andata perduta.


 02 febbraio 2005

BULLONERIE MERIDIONALI http://www.denaro.it/

E’ la vendita, mediante un apposito bando d’asta, l’ipotesi più attendibile connessa all’iter di rilevamento delle Bullonerie Meridionali (opificio con sede madre nell’area industriale del Calaggio - Avellino). Se dovesse prendere forma questo percorso allora potrebbero crearsi delle lungaggini burocratiche controproducenti per la salvaguardia occupazionale dei 160 lavoratori. Lo stabilimento, con filiale a Roccabascerana, è attualmente in fallimento (decretato il 19 dicembre 2003) per debiti accumulati con diversi fornitori. All’organico lavorativo è stata riconosciuta la proroga di sei mesi di cassaintegrazione straordinaria che dovrebbe terminare a giugno 2005.

BAT http://www.denaro.it

L'accordo con Fai-Cisl e Uila-Uil e BAT Tabacchi per la salvaguardia dei livelli occupazionali e retributivi dei lavoratori dello stabilimento di Bologna e del sito di Scafati. Lo ribadisce la British American Tobacco Italia (Bat), nel corso di un'audizione presso la Commissione Finanze della Camera. Bat ricordanche una volta definiti i dettagli dell'operazione, "lo stabilimento di Bologna sarà ceduto ad un importante acquirente che riconvertirà lo stabilimento, assumendo tutto il personale interessato e mantenendo gli attuali livelli retributivi". I dipendenti ex-Aams potranno rientrare nella pubblica amministrazione o, se in possesso dei requisiti, usufruire del Fondo di Sostegno al Reddito. Per i dipendenti del sito di Scafati è previsto il ricollocamento presso altri stabilimenti della Bat Italia, principalmente nella vicina Manifattura di Cava de Tirreni.

ALES-ATI http://ilmattino.caltanet.it/

Riunione con le parti sociali e il Ministero Beni Culturali per fare il punto della vicenda dell’Ales e delle Ati, società che reimpiegano circa 900 lavoratori ex Lsu nell’ambito dei beni culturali. Nel corso dell’incontro è stato presentato ai sindacati, alle imprese e all’Ales il testo del provvedimento, inserito nel decreto legge 7 del 31 gennaio 2005, con il quale sono stati individuati il percorso giuridico e le risorse finanziarie necessarie per la prosecuzione delle attività sinora svolte. A tal fine sono stati stanziati 12 milioni di euro, con cui viene garantita la prosecuzione dei servizi per tutto il 2005.

ALFA AVIO: SCIOPERO http://ilmattino.caltanet.it/

È il primo grande impianto metalmeccanico dell’area industriale a est di Napoli. L’Avio di Pomigliano d’Arco (costruzioni e revisioni di motori aereonautici) sfiora il secolo di storia. La fabbrica aprì i battenti nel 1910 e da allora non si è mai fermata, neppure sotto i bombardamenti. Oggi però sono proprio i suoi cervelli di punta, gli ingegneri, a lanciare l’allarme. Sostengono che l’azienda voglia chiudere la direzione tecnica, cuore pulsante e motore propulsivo dell’intero sistema di produzione del grande stabilimento. La settimana scorsa sempre loro, gli ingegneri, hanno scioperato. "La direzione tecnica non si può smantellare", ha scritto la Rsu di Avio. Nel 1996 gli addetti alla progettazione erano 132. Adesso sono 35. Restano gli interrogativi su Avio spa. Attualmente il comparto appartiene al gruppo finanziario americano Carlyle al 70% e a Finmeccanica al 30%. Nell’ottobre del 2003 la Carlyle aveva acquistato il settore da Fiat-Avio che, a sua volta, aveva rilevato il gruppo da Finmeccanica nell’agosto 1996. Gli stabilimenti principali di Avio spa si trovano a Pomigliano, Torino, Brindisi, Acerra e Colleferro.

FIORUCCI: SCIOPERO http://ilmessaggero.caltanet.it

Hanno bloccato l'uscita delle merci dall’azienda Fiorucci di Pomezia i 14 lavoratori dell'Ambra, la cooperativa che per conto dell'azienda alimentare si occupa del carico e dello scarico dei prodotti. Incerto il futuro degli operai dopo i rinnovi contrattuali che hanno affidato il servizio a una nuova cooperativa. Così ieri i lavoratori hanno incrociato le braccia per protesta, impedendo di fatto l'uscita e la distribuzione della merce negli esercizi al dettaglio. La protesta dovrebbe proseguire anche oggi.

VIDEOCOLOR: CIG http://ilmessaggero.caltanet.it/

Scatta ancora la cassintegrazione alla Videocolor di Anagni, Dal 5 al 20 febbraio il provvedimento interesserà 1400 lavoratori dello stabilimento di Fratta Rotonda. La decisione sul fermo della produzione è arrivata per consentire l'evasione delle scorte in magazzino. Nella fabbrica dove si producono cinescopi per televisori oggi ci sono oltre 500 pezzi in attesa di essere immessi sul mercato, a fronte di un tetto massimo previsto di 350. La Thomson (la multinazionale francese proprietaria della Videocolor), che nei giorni scorsi ha venduto il sito di Anagni agli indiani della Videcon (leader nel suo Paese nel settore dell'elettronica e degli elettrodomestici), ha così deciso di fermare per due settimane gli impianti di produzione. Sembra che lo stesso provvedimento sia stato attuato anche per gli altri stabilimenti della Thomson. Ieri sera c'è stata una lunga trattativa tra i dirigenti della Videocolor e le organizzazioni sindacali, che si è conclusa con un accordo di indennità economica per i lavoratori: le maestranze della Videocolor riceveranno otto euro in più al giorno per il periodo di cassintegrazione.

FINMEK: 130 IN MENO http://ilmessaggero.caltanet.it/

Per quanto concerne lo stabilimento aquilano della Finmek Solutions di Sulmona (Aq) si prevede il rientro di quattrocentoventi unità al posto delle cinquecentocinquanta su cui c’era stato un preciso accordo sottoscritto dal Governo. Attualmente in fabbrica ci sono solo ottanta dipendenti. In pratica i 130 lavoratori che sarebbero in esubero nello stabilimento aquilano verrebbero accompagnati verso la pensione.


03 febbraio 2005

MARMI: SCIOPERO GENERALE DEL SETTORE http://www.newspaper24.it

Sciopero generale del settore lapideo di Massa e Carrara lunedì per tutta la giornata. Si sono rotte le trattative sul rinnovo del contratto integrativo provinciale di Massa Carrara che riguarda circa 3500 lavoratori (950 alle cave e il rimanente al piano). Preannunciate forme di protesta in attesa del fermo totale di lunedì. Il contratto è scaduto il 31 dicembre del 2003. Dopo quattro ore di assemblea con l’associazione degli imprenditori, Fillea Cgil, Filca Cisl, Fenal Uil di Massa Carrara hanno deciso di passare alla dimostrazione tramite lo sciopero e il picchettaggio fuori dagli stabilimenti più importanti. In discussione il premio di risultato e la copertura del parametro settoriale.

AST DI TERNI: 360 IN CIG http://www.ecodibergamo.it/

Una doppia doccia gelata in poco più di 12 ore per le Acciaierie di Terni. Alle 4 di ieri mattina si rompe il confronto a Palazzo Chigi, poco dopo le 16 arriva la richiesta di Thyssen Krupp per la cassa integrazione dei 360 dipendenti del reparto magnetico che Tk intende chiudere. Alle 4 i rappresentanti della Thyssen Krupp, dopo una breve pausa di riflessione sulle controproposte avanzate dai sindacati, decidono di abbandonare il tavolo della trattativa, spiegando di non avere nulla da modificare nel piano per l'Ast. A Terni in mattinata si tiene una riunione delle Rsu, seguita da un'assemblea alla quale partecipano 2.000 dipendenti, che scioperano per due ore.

GESAP http://www.lasicilia.it/

Tregua di due giorni tra Gesap e Pae Mas. La vertenza dei 66 stagionali dell'aeroporto Falcone Borsellino di Palermo finora impiegati da Gesap per i servizi a terra di Meridiana si sposta a Roma. Domani si svolgeranno due incontri, uno al ministero del Lavoro e un altro con il viceministro ai Trasporti, Mario Tassone. Si dovrà trovare una soluzione per queste maestranze, licenziate da Gesap che ha perso il cliente e rifiutate da Pae Mas che ha già il proprio personale. Si è pervenuti, nel frattempo, ad una soluzione di compromesso. La Pae Mas non rinuncerà a svolgere il servizio per Meridiana, ma al momento si è impegnata a non fare nuove assunzioni consentendo alla Gesap di continuare ad assistere parte dei voli. Secondo i sindacati, la Gesap rischia di perdere quasi 4mila voli all'anno. Il consorzio Pae Mas, da parte sua, ha già assunto più di sessanta lavoratori palermitani e non ha bisogno di altro personale. E, mentre sono in viaggio verso Punta Raisi ispettori dell'Enac per verificare che il nuovo gestore dell'handling abbia le caratteristiche per svolgere il servizio, resta proclamato lo sciopero per il 12 febbraio.

ATO RIFIUTI PAGA: STIPENDIO AI LAVORATORI http://www.lasicilia.it/

Impegno da parte del presidente dell'ATO a garantire per il futuro alle imprese tempi certi per il pagamento dei crediti vantati derivanti dalla gestione del predetto servizio e da parte delle stesse imprese a provvedere nell'immediato alla liquidazione, a tutti i lavoratori interessati, delle spettanze arretrate. Le intese raggiunte in Prefettura dovrebbero consentire nell'immediato la cessazione dello stato di agitazione dei lavoratori del settore, evitando lo sciopero programmato per il 16 febbraio prossimo. L'accordo consentirà per il futuro di evitare il verificarsi di ritardi nei pagamenti degli emolumenti dovuti ai lavoratori del settore.

GRUPPO TOSONI: STATO DI AGITAZIONE http://www.larena.it/

Sciopero di quattro ore, ieri mattina, dei lavoratori delle aziende Tosoni e Sairadi Villafranca per chiedere l’apertura di una trattativa sul rinnovo del contratto aziendale. In tutto, le aziende del Gruppo Tosoni contano circa trecento dipendenti. L’astensione dal lavoro, indetta dalle rappresentanze sindacali unitarie è stata accompagnata da un presidio da parte di varie decine di operai e impiegati davanti alla sede direzionale del Gruppo industriale in via Postumia e da un volantinaggio tra le bancarelle del mercato, in centro. "Siamo qui non solo per rivendicare un adeguato aumento salariale che non sia basato solo su variabili legate alla produttività come vorrebbe l’azienda e per chiedere l’apertura di una vera trattativa, ma anche per una questione di dignità: finora, con la direzione c’è stato un unico incontro, agli inizi di dicembre, che non ha più avuto seguito", dice la RSU.

ITALIA 90: DIPENDENTI SENZA RETRIBUZIONE http://www.laprovinciadicremona.it/

Lo stipendio di dicembre avrebbe dovuto entrare nello loro tasche il 15 di gennaio. Oggi è il 3 di febbraio, ma la retribuzione resta ancora una promessa. E loro, i venti dipendenti di Italia ’90, la ditta siciliana che raccoglie e smaltisce i rifiuti nei 38 comuni del circondario cremonese, tornano ad agitarsi. Uno, due, tre giorni di sforamento del termine di scadenza si possono anche tollerare, ma venti cominciano ad essere troppi per chi deve mandare avanti famiglia, saldare gli affitti e pagare le bollette. In questi giorni gli operatori della società palermitana che la scorsa estate ha vinto la gara d’appalto bandita dal Comune di Castelverde per conto degli altri paesi, hanno incontrato i sindacati per concordare eventuali azioni di lotta nel caso in cui l’assegno della busta paga tardasse ulteriormente ad arrivare.

ASM: SCIOPERO GENERALE CONTRO LA VENDITA http://ilmessaggero.caltanet.it

Martedì 22 febbraio dalle 9 alle 13 (questo l’orario più probabile) si fermeranno i bus dell'Asm, azienda municipalizzata di servizi di Rieti. Fermo restando la prestazione dei servizi essenziali, lo sciopero generale di 4 ore prevede anche il corteo di protesta in piazza del Comune. Si arroventa lo scontro tra dipendenti e sindacati dell'Asm e la Giunta Emili, in procinto di decidere se vendere o meno un consistente pacchetto azionario dell'azienda così da avviare una sostanziale privatizzazione della ex Municipalizzata. Ieri in Prefettura l'incontro tra le parti per cercare una possibile conciliazione (previsto dalla normativa che regola lo sciopero in particolari settori del servizio pubblico, come ad esempio i trasporti) è fallito per l'assenza del Comune.

MANTERO: 103 IN CIG http://www.corrieredicomo.it

La crisi della filiera tessile non conosce tregua. Anche se le risposte al momento difficile sono molto diverse. Alcuni giorni fa, la Ratti, ha annunciato pesanti tagli al personale soprattutto amministrativo negli stabilimenti di Guanzate e anche di Malnate (Varese). Ieri, la Mantero, ha siglato con il sindacato un'intesa per la cassa integrazione a rotazione per l'intero reparto tessitura. Oltre un centinaio di operai, che si fermeranno una volta alla settimana per i prossimi due mesi. La cassa integrazione ordinaria dovrebbe partire dalla settimana prossima. Per oggi sono state convocate (a metà pomeriggio e in serata) le assemblee dei lavoratori in cui saranno spiegati i dettagli della cassa.

ABRUZZOSPORT LICENZIA http://ilmessaggero.caltanet.it/

Ritorno alle barricate per i dipendenti di "Abruzzo sport", la società che gestisce le piscine Naiadi. E per venerdì è previsto anche uno sciopero che bloccherà tutte le attività della struttura per due ore. E' la risposta del sindacato ai quattro licenziamenti. Praticamente è stato azzerato l'intero settore della riabilitazione motoria. Non è difficile prevedere, per i 32 dipendenti, tempi duri. Il licenziamento dei quattro addetti è stato motivato tramite una raccomandata a mano dal tenore inequivocabile: "A seguito delle perduranti difficoltà economiche del centro di fisioterapia del complesso sportivo Le Naiadi, siamo spiacenti di comunicarle il suo licenziamento per chiusura ramo aziendale". Tuttavia, Abruzzo sport si è dichiarata disponibile a valutare una eventuale ricollocazione in altri settori come preparatore atletico, addetto alla palestra, istruttore di nuotoe assistente bagnanti "purché in possesso di idoneo titolo, salva probabile riformulazione della distribuzione dell'orario di lavoro".

FIAT: SCIOPERO 11 MARZO http://it.news.yahoo.com/

Il prossimo 11 marzo gli stabilimenti italiani del gruppo Fiat si fermeranno per otto ore e una manifestazione nazionale portera' le tute blu a Roma, sotto i palazzi del governo. L'assemblea nazionale dei delegati di Fiat Auto ha approvato poco fa, dopo una discussione durata oltre quattro ore la proposta avanzata unitariamente questa mattina dalle segreterie di Fim, Fiom, Uilm e Fismic. Ad accompagnare l'iniziativa dell'11 marzo saranno le assemblee nelle fabbriche, i presidi davanti ai cancelli e uno sciopero di quattro ore le cui modalita' saranno decise a livello territoriale, ma che si svolgeranno comunque entro il 18 febbraio, prima che cominci in molti stabilimenti la cassa integrazione. Alla decisione si e' giunti dopo una lunga discussione, durante la quale diversi delegati, soprattutto della Fiom di Mirafiori e di Termini Imerese avevano chiesto che lo sciopero fosse anticipato al 18 febbraio.


04 febbraio 2005

CALL CENTER POSTE http://www.ilquotidianocalabria.it/

La vicenda degli operatori del Call center reggino di Poste Spa approda in un'aula giudiziaria. Ieri, nelle stanze della sezione lavoro del tribunale di Reggio Calabria, ha infatti preso formalmente avvio la causa che vede contrapporsi diciassette lavoratori interinali, sull'orlo del licenziamento, difesi dal legale della Cgil reggina Giuseppe Strangio, e dall'altra il colosso delle telecomunicazioni italiane. La prima udienza si è esaurita in poche battute con il rinvio dell'udienza al prossimo 25 marzo (in seguito alla presentazione, da parte dei legali di Poste, di una memoria difensiva). La Cgil annuncia che il prossimo 25 marzo chiederà al giudice di sentire come testimoni sia Gasparri che Sarmi, Amm. delegato. Poste oggi continua a sostenere di non dover stabilizzare questi lavoratori, sebbene sia il ministro che il numero uno di Poste, nei diversi incontri tenuti con il sindacato ed i lavoratori, avessero più volte annunciato la soluzione della controversia proprio in virtù dell'altissima professionalità delle risorse umane impiegate e della rilevanza, a livello nazionale, assunta dal call center reggino per efficienza nonché quale importante canale di vendita per l'azienda. La richiesta di assunzione a tempo indeterminato dei diciassette lavoratori presso Poste Spa, come si legge dal ricorso della Cgil, si basa sul fatto che gli operatori non avrebbero coperto solo dei picchi produttivi, ma avrebbero svolto mansioni parificabili a quelle di dipendenti veri e propri, essendo stati impiegati, fra l'altro, per oltre tre anni senza soluzione di continuità. Si attende ora l'udienza di marzo per capire come l'Azienda intenderà affrontare una vicenda che ha coinvolto l'opinione pubblica e tutti i livelli politici, locali e non, sfociando inoltre lo scorso 30 novembre anche nell'adesione, per la prima volta in Italia, degli interinali postali allo sciopero generale.

COMPAGNIE AERE IN SARDEGNA: OCCUPAZIONE A RISCHIO http://www.unionesarda.it/

La guerra sui cieli di Sardegna comincia a preoccupare non poco i sindacati. La paura è che gli unici a precipitare, senza paracadute, possano essere i lavoratori. Cgil, Cisl e Uil di categoria paventano il rischio che la corsa al ribasso delle tariffe, la necessità di ridurre i costi, spingano le compagnie a tagliare gli organici. Meridiana ha fatto scattare la mobilità per 192 dei suoi 1300 dipendenti. La situazione potrebbe aggravarsi se si lascia campo libero ad autentiche operazioni di pirateria aerea come quelle di Ryanair. La compagnia irlandese opera in Italia ma ignora le norme e i contratti di lavoro del nostro Paese. Nonostante ciò le vengono concesse dalle società aeroportuali, come accade ad Alghero, condizioni più favorevoli di quelle praticate ai vettori nazionali.

MAZZONI: CIG http://www.unionesarda.it/

Per i venti dipendenti del cantiere Mazzoni di Selargius (CA) il 2001 è stato un anno da dimenticare. Negli ultimi mesi la ditta ha deciso per la cassa integrazione e da allora è iniziato l'incubo di una vita vissuta a metà. Senza più un lavoro, con un'età tra i trenta e i cinquanta anni, con una famiglia alle spalle, i dipendenti Mazzoni hanno gridato la loro disperazione per mesi. Hanno bussato a tutte le porte, hanno ottenuto un piano del lavoro scritto per loro. Eppure oggi si ritrovano al punto di partenza. Al punto che hanno annunciato nuove battaglie. Di quei venti selargini soltanto pochi, i più giovani, sono riusciti a risalire la china. Gli altri, per lo più cinquantenni a pochi anni dalla pensione, vivono senza più speranza per il futuro. Nel 2001 una ventina di persone tra i trenta e i cinquanta si sono trovate da un giorno all'altro senza un futuro. E questo perché la ditta aveva rinunciato agli appalti in Sardegna. Da allora i dipendenti sopravvivono con la cassa integrazione che rappresenta la loro condanna al non lavoro». Dopo la disperazione i primi passi verso la riconquista del posto fisso.

CARBOSULCIS http://www.unionesarda.it/

Una catena di solidarietà per salvare i posti di lavoro delle imprese d'appalto di Portovesme. A lanciare la proposta di una nuova mobilitazione sono i rappresentanti dei lavoratori impegnati nella vertenza Carbosulcis.


5 febbraio 2005

H3G: SCIOPERO http://ilmanifesto.it

Prevista un'astensione dal lavoro per l'intero turno dell'8 febbraio per chiedere garanzie occupazionali dopo l'accordo stipulato dalla compagnia telefonica H3G con il gruppo Ericsson per la esternalizzazione della rete. Nel corso di numerose assemblee i lavoratori hanno infatti espresso dissenso nei confronti di questa operazione, chiedendo maggiori tutele economiche, contrattuali e normative.


06 febbraio 2005

NAZARENO GABRIELLI http://ilmessaggero.caltanet.it/

La sala Nerpiti di palazzo Sangallo a Tolentino ieri mattina era gremita per l’assemblea convocata dalle maestranze della "Nazareno Gabrielli", settore pelletteria, da un mese di nuovo in cassa integrazione. C’erano pure alcuni lavoratori della Laipe, per i quali è stato attuato il contratto di solidarietà, e quelli del settore agende "Diares" della Gabrielli. Nel pomeriggio i sindacati sono stati convocati dalla Key Group, uno dei possibili acquirenti, ma non sono emerse novità.

TELECO: STIPENDI DIMEZZATI http://ilmessaggero.caltanet.it

La Teleco Comunication, l’azienda di Roseto degli Abruzzi con 280 lavoratori attivi, è in forte difficoltà. Ieri, nel corso di una riunione tra sindacati e dirigenti, è stato detto chiaramente che per questo mese gli stipendi verranno pagati solo al 50%. I 280 dipendenti vedono ancora una volta in pericolo il posto di lavoro. L’amministrazione comunale sarà chiamata ancora una volta a verificare lo stato attuale ed eventualmente ad intervenire non solo a livello locale, ma anche extra-comunale coinvolgendo nel problema, così come fu fatto nella prima fase, Regione e Provincia.

SEVEL: SCIOPERO http://ilmessaggero.caltanet.it/

La tregua sindacale è sul punto di essere interrotta alla Sevel di Val di Sangro (Lanciano), dove da tempo è in atto una dura vertenza per il rinnovo del contratto aziendale. Le trattative sono ferme dal 25 gennaio scorso, quando le segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e la Rsu Sevel proclamarono un ulteriore sciopero di 8 ore da gestire, a sostegno della piattaforma sindacale, qualora il "tavolo" delle trattive non fosse stato riaperto entro il 2 febbraio. Questa data era legata al "caso" Fiat-General Motors, che però non pare andare verso uno sbocco positivo. E così anche la vertenza Sevel stenta a trovare una via di uscita. Per il 14 febbraio è in programna un incontro dei rappresentanti sindacali dello stabilimento e sarà in quella sede che si deciderà su quale linea andare avanti: la sensazione è che si torni agli scioperi articolati e che la vertenza si farà più aspra. I sindacati chiedono per la Sevel lo stesso trattamento che si fa all'Iveco, sottolineando che la Sevel è uno degli stabilimenti più produttivi del gruppo Fiat e, quindi, appare più che giusto l'equiparamento delle retribuzioni alle altre aziende delllo stesso gruppo Fiat.

SCUOLA: SCIOPERO DEI PRECARI http://ilmattino.caltanet.it/

Il sindacato autonomo Snals-Confsal ha indetto due giornate di mobilitazione generale il 10 e il 23 febbraio. L’obiettivo della protesta è quello di incentivare il governo a immettere in ruolo almeno 100 mila lavoratori, tra insegnanti e non docenti, appartenente al personale precario della scuola. A questo poi si aggiunge la forte protesta dei giorni scorsi dopo la presentazione della bozza di decreto legislativo che andrà a riformare la secondaria superiore e che prevede una forte riduzione di alcune materie di insegnamento e forti esuberi in provincia di Caserta. La manifestazione del 23 si svolgerà a Napoli. Il sindacato autonomo, inoltre, ha anche programmato per il 10 febbraio un’ulteriore giornata di sensibilizzazione a livello provinciale che coinvolgerà le scuole di ogni ordine e grado e i 400 rappresentanti tra Rsu e Rsa.

SANITA' PRIVATA: SCIOPERO A NAPOLI http://ilmattino.caltanet.it/

È tempo di proteste per i dipendenti dei laboratori privati di analisi siti sul territorio dell’Asl Napoli 4, senza stipendio da molti mesi. I lavoratori, nel corso di una riunione tenuta a Nola, hanno proclamato una giornata di sciopero per il 15 febbraio. Quella dei dipendenti dei laboratori è una situazione difficile da gestire: si tratta di tecnici ed impiegati che non sono alle dipendenze dell’Asl, ma sono stati assunti dai singoli impianti. Ogni laboratorio ha in media 4 o 5 dipendenti, tra personale di segreteria e addetti alle analisi che indirettamente attendono di essere pagati dall’Asl, attraverso i propri datori di lavoro: il problema è rappresentato dal fatto che quasi tutti i laboratori del territorio hanno dei crediti con l’Asl di Pomigliano che vanno in media da uno a due anni di lavoro arretrato. In pratica proprietari e gestori dei singoli laboratori stanno anticipando in proprio i pagamenti degli stipendi e per il materiale di consumo in attesa dei rimborsi dell’Asl.


7 febbraio 2005

DISTRETTO MILITARE DI CATANIA: SCIOPERANO I CIVILI http://www.lasicilia.it

I dipendenti civili del Distretto militare a Catania hanno dichiarato lo stato di agitazione. Ciò significa che non parteciperanno alle riunioni per la contrattazione a livello locale, se prima non avranno notizie precise dal ministero delle Difesa sulla loro destinazione. La comunicazione dello "stato di agitazione" viene data da quattro sindacati, Cgil, Cisl, Uil e Ugl. L'allarme sul futuro dei lavoratori civili al Distretto era stato lanciato già nel maggio scorso, quando si lanciò un appello alla deputazione catanese (e soprattutto ai parlamentari che fanno parte delle commissioni della Difesa) e agli enti locali. Si chiedeva quali norme sarebbero state adottate per salvaguardare il posto dei lavoratori. Oggi le domande riguardano la nuova assegnazione: se nello stesso ministero o in altro, oppure in enti locali, se nella stessa provincia o in altre. Una situazione di assoluta incertezza, quindi, venutasi a creare subito dopo la chiusura dell'Ufficio reclutamento (la leva obbligatoria), del Consiglio di leva (organo formato da 11 civili) e del Gruppo selettori (l'organo della visita di leva) della provincia di Catania, avvenuta il 31 dicembre scorso. Lo stato di agitazione deciso dagli aderenti ai quattro sindacati è stato deciso nel corso di una assemblea che si è svolta nei giorni scorsi nella sala mensa del Distretto militare. All'unanimità il personale civile ha deciso la protesta per "mancanza di notizie applicative sul riordino dei Distretti militari ed organismi da essi dipendenti". La protesta dei dipendenti del Distretto fa riferimento anche ad altre due questioni: i rimborsi e le sospensioni dei contributi previdenziali per calamità naturale (contributi Inpdap per venti sismici e la cenere dell'Etna del 2002); la mancata organizzazione del lavoro e determinazione degli organici effettivi del Distretto di Catania.

NISSAMBIENTE: SENZA STIPENDIO http://www.lasicilia.it/

Solo in extremis è stato evitato che i 98 dipendenti della Nissambiente (la società che a Caltanissetta ha in appalto il servizio della nettezza urbana) effettuassero lo sciopero sospendendo lo svuotamento dei cassonetti e lo spazzamento delle strade perchè senza stipendio. Hanno ora ricevuto parte delle spettanze maturate e hanno revocato lo sciopero che si accingevano ad effettuare, ma mantengono lo stato di agitazione sollecitando il pagamento delle ulteriori somme. Più precisamente hanno avuto pagati lo stipendio di dicembre e la tredicesima 2004, ma aspettano di ricevere la mensilità di gennaio. A dicembre il Comune, che non aveva (e a quanto pare continua a non avere) disponibilità di cassa, non ha pagato il rateo di circa 500.000 euro e la società, a sua volta, non ha pagato i dipendenti. E' stato rimediato con la società che ha pagato con le proprie risorse le spettanze di dicembre ai dipendenti, in attesa di ricevere dal Comune il rateo scaduto del contratto che ancora non ha avuto. Per lo stipendio di gennaio le cose si sono complicate. Nel senso che dall'inizio dell'anno la gestione del servizio della nettezza urbana non è più del Comune bensì dell'Ato-rifiuti al quale è stata trasferita assieme al contratto con la Nissambiente. Ma l'Ato-rifiuti è ancora nella fase di avviamento, per cui non può effettuare nessun pagamento. E non sapendo come fare, ha chiesto l'anticipazione delle somme al Comune che non ha liquidità di cassa e non ha potuto ancora pagare il rateo del contratto di dicembre. I 98 lavoratori interessati sono preoccupati per il ritardo e, soprattutto, per quello che potrà succedere con il cambio della gestione del servizio della nettezza urbana. Intanto hanno proclamato lo stato di agitazione, ma sono pronti ad attuare altre forme di protesta nel caso in cui la situazione non si chiarisca e non si sblocchi.


8 febbraio 2005

FIAT DI MELFI: CASSA INTEGRAZIONE http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/

Ricorso massiccio alla cassa integrazione, che coinvolgerà la prima settimana di marzo due stabilimenti finora rimasti abbastanza incolumi quali Melfi e Pomigliano. I sindacati sollecitano un incontro urgente con l'azienda e con l'esecutivo. Proprio domani a Torino i vertici di Cgil, Cisl e Uil parteciperanno all'assemblea generale dei quadri e delegati sul "caso Piemonte" a partire dalla crisi Fiat e dalle prospettive di Mirafiori. Lo stop della produzione interesserà dal 7 al 13 marzo tutti i 5.000 dipendenti di Melfi e i 4.500 di Pomigliano. I lavoratori di Mirafiori si preparano a fare sentire la loro voce al Gran Galà Olimpico di giovedì sera al Teatro Carignano di Torino: ai 500 vip invitati alla festa sarà distribuito un volantino-invito "al galà dei lavoratori Fiat".

CESET: 40 LICENZIATI http://www.ecodelchisone.it/

Venerdì scorso davanti ai cancelli della Ceset di None, decine di operai hanno manifestato disappunto per la prospettiva di 40 licenziamenti e per il mancato rispetto degli accordi stipulati con i sindacati. La Ceset, infatti, ha deciso di spostare la linea di produzione dei motori per lavatrici in Polonia aprendo la procedura di mobilità per 40 dipendenti. Mobilità che precede il licenziamento. Nel dicembre 2000 la Merloni cedette la Divisione motori di None alla Ceset, gruppo Emerson Aplliance Europe, specializzato in motori per il lavaggio. L'impegno era quello di mantenere per tre anni un rapporto esclusivo per i motori per lavastoviglie con l'acquirente fino al marzo 2003 e di cercare un secondo fornitore solo in seguito. Nel 2001 gli occupati erano 202, di cui 179 a tempo indeterminato e 23 con contratti atipici. Oggi gli operai sono 157 (119 a tempo indeterminato e 38 interinali). A dicembre, prima che si concludesse a fine mese il primo ciclo di mobilità individuale che ha accompagnato chi ne aveva i requisiti al pensionamento, è stato aperto un nuovo ciclo che coinvolgerà 40 operai, da decenni nell'azienda ma comunque troppo giovani per accedere alla pensione. Le trattative sindacali proseguiranno all'Amma di Torino il 14 febbraio, quando vi saranno otto ore di sciopero. Ogni giorno è effettuata un'ora di sciopero.


9 febbraio 2004

CALABRIA: ARRIVANO GLI STIPENDI PER I REGIONALI http://www.giornaledicalabria.it

A fine febbraio la pubblicazione delle graduatoria delle progressioni verticali di carriera. La giunta regionale ha autorizzato il pagamento degli arretrati per le progressioni orizzontali in esecuzione del contratto integrativo di lavoro 2004. Lo si è appreso da una nota del comitato esecutivo della Rsu dei dipendenti della giunta regionale che ha incontrato il dirigente del settore giuridico dell'assessorato al personale. È di oltre dieci milioni di euro il fondo di produttività stanziato dalla giunta regionale calabrese che sarà presto ripartito tra i dipendenti regionali in applicazione del contratto integrativo di lavoro per il 2004, con un nuova progressione orizzontale per tutte le categorie dalla A alla D ed è in dirittura d'arrivo anche il piano di ripartizione per l'integrativo 2005.

SCIOPERO FERROVIERI http://www.laprovinciadilecco.it/

La sicurezza a bordo dei treni "merita un giorno di disagi per i viaggiatori": l'Intesaconsumatori, l'associazione che riunisce diversi gruppi di cittadini, appoggia così la protesta dei ferrovieri e, nel braccio di ferro tra sindacati e ministero delle Infrastrutture sulla durata dello stop, propone di prolungare lo sciopero per 12 ore, cioè un tempo intermedio tra le 24 ore proclamate e le 8 ore indicate dal ministro Lunardi.Lo sciopero, secondo l'Intesa, deve vedere uniti lavoratori e utenti, i quali pagano un servizio troppo spesso scadente sotto tutti i punti di vista, primo fra tutti quello della sicurezza. Sul piede di guerra anche i sindacati, indignati per il tentativo del governo di ridurre le ore di protesta.


10 febbraio 2005

VERTENZA BRITISH AIRWAYS http://www.marketpress.info

L'Assessore al Lavoro del Comune di Roma, Luigi Nieri, su mandato del Sindaco Veltroni ha ricevuto la delegazione sindacale che rappresenta i lavoratori impiegati dalla società aerea British Airways. La situazione che si viene a creare per la delocalizzazione della struttura del call center della British Airways in Germania coinvolge 73 famiglie del territorio romano. Il continuo depauperamento delle risorse umane ed economiche presenti nella realtà romana richiede un intervento diretto ed immediato di tutte le istituzioni. La chiusura delle procedure di licenziamento collettivo è prevista per il 27 febbraio.

BREMBO: SCIOPERO http://www.ecodibergamo.it/

Oggi il gruppo Brembo si ferma a seguito dello sciopero proclamato da Fim, Fiom, Uilm Bergamo e dalla Rsu per protesta contro il piano industriale del gruppo di freni che comporta un pesante riassetto dei siti produttivi con una delocalizzazione di una parte della lavorazione dischi e il trasferimento dell'altra parte. L'operazione comporta l'esubero di 196 posti che l'azienda ritiene di poter ricollocare nell'arco di 24 mesi. L'agitazione è articolata a livello di stabilimento: due ore di sciopero saranno effettuate nei siti Brembo di Curno, Mapello e Stezzano (includendo anche la Fomm di Mapello e la Bibielle di Levate), nelle ultime ore di ogni turno. Otto ore di sciopero (tutti i turni) invece saranno effettuate nello stabilimento di San Giovanni Bianco, dove si svolgerà anche una manifestazione in paese, con concentramento alle 9,30 nel parcheggio dello stabilimento.

CONTRATTO DEL SETTORE CONCIARIO http://www.ilgiornaledivicenza.it/

Sindacati critici sul mancato rinnovo del contratto collettivo regionale per i dipendenti delle imprese artigiane del settore concia del Veneto, fermo dal 2000. I prezzi della pelle sono precipitati e la redditività per le imprese artigiane è conseguentemente calata. Questo. Per i datori di lavoro, non può che rendere ancor più difficoltoso il percorso di rinnovo del contratto regionale. I lavoratori in industria e nell'artigianato non sono equiparabili. La differenza economica vera, poi, non è nelle mensilità, ma alla fine del rapporto di lavoro: su 220 aziende, 150 utilizzano infatti la formula della sospensione dell'attività che dà diritto al lavoratore al 30 per cento dello stipendio percepito prima, contro la cassa integrazione che porta circa l'80.

ITALAQUAE; 40 ESUBERI http://www.bresciaoggi.it/

Per lo stabilimento Italaquae di Boario Terme l'azienda promette investimenti e continuità produttiva, ma non cambia idea sull'annunciata messa in mobilità di 40 lavoratori dell'impianto di imbottigliamento camuno. Si è concluso con una netta frattura l'incontro tra azienda e sindacati, il secondo in una settimana, svoltosi ieri nella sede dell'Associazione industriali a Roma. La ristrutturazione significa che non c'è più posto per un totale di 130 lavoratori del gruppo Italaquae, dei quali 40 da tagliare nello stabilimento di Boario. Le parti si sono lasciate senza alcun particolare impegno ed i sindacati si sono affrettati, dalla capitale, a convocare, per la giornata di domani, venerdì, delle assemblee sui luoghi di lavoro. Nel contempo sono state decise 16 ore di sciopero da attuarsi nelle prossime due settimane. Le modalità di questo sciopero saranno decise dagli stessi lavoratori nelle assemblee previste per domani.

ORIZIO: RITIRATA LA MOBILITA' http://www.bresciaoggi.it

Il 14 dicembre scorso l'annuncio alle organizzazioni sindacali di categoria, con il quale la Orizio Paolo di Rodengo Saiano esplicitava le proprie intenzioni; prima di Natale la lettera con la quale veniva ufficializzata l'apertura della procedura per la messa in mobilità di 102 dei 183 dipendenti. Ieri un altro incontro ha sancito la svolta. Le parti hanno raggiunto un'ipotesi di accordo. Prevede l'impegno dell'azienda a ritirare la procedura di mobilità, quindi il ricorso alla Cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale per un anno, dal prossimo 15 marzo, con il coinvolgimento di massimo 100 dipendenti sul totale della forza lavoro; previsti anche l'anticipo delle spettanze e l'utilizzo dell'ammortizzatore sociale con il principio della rotazione. L'ipotesi di accordo passerà al vaglio dei lavoratori durante l'assemblea già fissata per domani pomeriggio, dalle 15 alle 17 in fabbrica dove, nel frattempo, sono state sospese le iniziative di mobilitazione messe in campo.

FERRARELLE: ESUBERI CONFERMATI http://www.denaro.it

L'azienda conferma gli esuberi, e le organizzazioni sindacali proclamano le prime dieci ore di sciopero per difendere i posti di lavoro. Il progetto industriale del nuovo proprietario, Carlo Pontecorvo prevede una pesante ristrutturazione organizzativa, con una sensibile riduzione delle squadre e dei turni di lavoro, e la chiusura dei reparti presse e specule. Complessivamente l'intervento dovrebbe coinvolgere 130 lavoratori, 60 dei quali occupati presso lo stabilimento Ferrarelle di Riardo. Le trattative sono state ufficialmente interrotte, anche se in queste ore le segreterie nazionali formalizzeranno la richiesta di un incontro al ministero del Lavoro per verificare la possibilità di individuare altri strumenti che non siano i licenziamenti. Ipotesi rispetto alla quale la proprietà ha già manifestato una disponibilità di massima.

CAVE DI ROCCARAINOLA: 800 A RISCHIO http://www.denaro.it/

Ottocento lavoratori impiegati nel settore estrattivo rischiano il licenziamento immediato. L'allarme è stato lanciato dagli stessi industriali delle cave di Roccarainola, Rocca D'Evandro e Galluccio, nel Napoletano.

NERVESA: BLOCCO STRADALE DEI LAVORATORI http://www.gazzettino.it/

Hanno usato i tamburi, ma anche i fischietti; cantato, ma anche urlato a squarciagola la propria rabbia; distribuito volantini ad automobilisti in genere solidali; alzato cartelli dagli eloquenti messaggi. Hanno marciato da e verso quell'azienda che, da almeno un anno, li ha trascinati nel baratro. Senza dubbio, in due ore intense di manifestazione (fra le 11 e le 13) i 200 lavoratori della "Nervesa moda uomo" si sono fatti notare. Un cartello recitava: "sei mesi ci hai rubato e neanche i contributi ci hai pagato" in riferimento al numero di mensilità arretrate, per un totale di "circa 3 milioni di euro", di debiti, come recitava un altro cartello. Denunciato lo sfruttamento delle donne di Nervesa lanciando un appello al giudice. Quello di far loro avere tutto ciò che avanzano. Arrivati alla sede della "Nervesa", pressoché deserta, i lavoratori, in assenza del campanello ("si sono portati via anche quello", qualcuno ha commentato) hanno contattato all'interno, via cellulare, Casimiro Fornasiero, da fine luglio direttore finanziario. "Gli abbiamo chiesto di scendere ma ha detto di non essere titolato a rappresentare l'azienda".

AMETEK; CASSA INTEGRAZIONE SPECIALE http://www.laprovinciadicremona.it/

Accolta dal ministero del Lavoro la richiesta di cassa integrazione speciale per i 110 lavoratori dell'Ametek. Non era così scontato (tra l'altro la multinazionale che produce motorini elettrici non avrebbe potuto beneficiare di altri ammortizzatori sociali). Per dare un'idea dell'importanza basti dire che fino ad ora il provvedimento è stato concesso ad Alitalia ed Alfa di Arese. La cassa integrazione speciale avrà durata fino al 31 dicembre e riguarderà i 110 dipendenti dichiarati in esubero nel novembre scorso. Entro la fine dell'anno dovranno essere ricollocati una sessantina di lavoratori, mentre gli altri resteranno al lavoro nello stabilimento di Ripalta Cremasca. Per il momento si ha l'impegno formale della Bosch (15 persone) e della Gamma Croma (25), ma altre aziende sembrano essere interessate ad assorbire manodopera che sarebbe in mobilità, con conseguente risparmio.

FIAT DI POMIGLIANO: OTTO ORE DI STOP PER L'18 http://ilmattino.caltanet.it/

La cassa integrazione nello stabilimento Fiat Auto di Somigliano è un fulmine a ciel sereno per i 4.500 lavoratori di quella che fino a ieri doveva essere una fabbrica intoccabile. E invece, nonostante i piani d'investimento, le nuove assunzioni, le proroghe ai contratti a tempo determinato e una linea "147" che tira sul mercato, anche qui come nel resto degli stabilimenti del gruppo Fiat ci sarà una settimana di cig. Ieri nel corso delle assemblee dei delegati, la Fiom ha proposto alle altre sigle una risposta contro la settimana di cig a Pomigliano: uno sciopero di otto ore e presidio dei cancelli per venerdì 18 febbraio. "Chi ci dice - spiegano alcuni operai del reparto carrozzeria - che non andrà a finire anche qui come a Termini imprese o a Melfi? Nessuno si sente più garantito se si inizia a programmare cig anche in questa fabbrica. Vuoi vedere che le voci che girano da qualche mese in fabbrica su una probabile vendita dell'Alfa Romeo in Oriente siano fondate?"

LEDYSAN; MOBILITA' http://www.gazzettino.it/

In arrivo a giorni la mobilità per i dipendenti Ledysan di Valvasone (Pordenone). Il rappresentate sindacale della Slc-Cgil, Giuseppe Pascale, interpellato l'avvocato Rocco di Torre Padula, incaricato dal Tribunale fallimentare di Milano per il caso Ledysan, ha anticipato che a giorni avvierà la procedura per la mobilità. Una notizia attesa da tempo dai dipendenti che coinvolgerà in primis Valvasone. Dopo il 26 di gennaio era sceso lo sconforto per un'asta andata deserta, ma oggi qualcosa sembra muoversi. Continua intanto la sollecitazione per la Cassa integrazione speciale e con l'avvio della mobilità (ndr. dopo sei mesi di stipendi arretrati) si fa comunque un primo passo positivo in questo 2005..

GRANMILANO: SCIOPERO http://ilmessaggero.caltanet.it

Sono in stato di agitazione da ieri i dipendenti della GranMilano, l'azienda dolciaria di Pomezia meglio conosciuta come Tre Marie, che ha aperto la procedura di mobilità per 32 lavoratori sui complessivi 170. La decisione di bloccare gli straordinari e di dichiarare un pacchetto di nove ore di sciopero a partire da oggi a mezzanotte è stata presa dal sindacato dopo l'incontro di lunedì con i vertici dello stabilimento. La ditta fa parte della holding Barilla. Così da oggi a mezzanotte i lavoratori incroceranno le braccia per le prime tre ore dei quattro turni. In concomitanza dello sciopero i dipendenti organizzeranno un presidio davanti allo stabilimento bloccando l'uscita delle merci. In pratica dei cornetti che la GranMilano produce. La procedura di mobilità era stata aperta proprio per l'introduzione di un nuovo macchinario che evita la curvatura manuale dei cornetti.

NAIADI http://ilmessaggero.caltanet.it/

Fumata nera per i dipendenti di Abruzzo Sport, la società che gestisce le piscine Naiadi. Alla riunione presso l'ufficio provinciale del lavoro, su richiesta della Cgil, non si è presentato il patron Pietro Del Grosso, ma il suo legale Umberto Castaldi. I sindacati hanno richiesto il ritiro immediato dei quattro licenziamenti effettuati: l'avvocato Castaldi ha risposto che non poteva prendere tale decisione se prima non si fosse consultato proprio con Del Grosso. Insomma, futuro ancora incerto per i quattro lavoratori del settore riabilitazione a spasso dalla settimana scorsa e, nel frattempo, il settore ha sospeso tutti i trattamenti. La causa della chiusura sarebbe nella scarsa redditività del settore. Invece si teme che tutti i servizi siano esternalizzati con un taglio del personale. Comunque, il termine concesso dal sindacato per evitare azioni clamorose è quello di domani. Intanto, si dovrà discutere anche degli orari e dei carichi di lavoro oltre che di una scheda che ogni dipendente deve compilare al termine del proprio lavoro."Una richiesta che non è stata preannunciata da nessun ordine di servizio.

COOPTUR: STATO DI AGITAZIONE http://www.iltempo.it/ molise

I lavoratori Cooptur di nuovo in stato d'agitazione: la decisione è scaturita all'indomani di una riunione tra i dipendenti della cooperativa che si occupa della pulizia e della mensa all'ospedale regionale Cardarelli di Campobasso. Alla base della decisione vi sono alcuni ritardi nei pagamenti delle mensilità dovute ai lavoratori, in specifico tredicesima e salario accessorio. Dal mese di dicembre, vi sarebbero ritardi nella corresponsione del salario che chiaramente creano non pochi problemi ai dipendenti. I lavoratori proclamano il solo stato d'agitazione, ma preannunciano che se la situazione non verrà sanata al più presto si riservano ulteriori ed incisive forme di lotta compreso il ricorso alle vie legali.


11 febbraio 2005

TRAPORTI: SCIOPERO ADDETTI POMPE FUNEBRI http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/

I sindacati hanno proclamato per il 14 febbraio uno sciopero nazionale di 8 ore dei lavoratori del settore pompe e trasporto funebre. Motivo della protesta, il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro a dieci mesi dalla sua scadenza. Tra i nodi da sciogliere nell’ambito della difficile vertenza innanzitutto la questione salariale, ma non solo. I lavoratori del settore, infatti, chiedono il recupero della perdita del potere d’acquisto, ma anche modifiche contrattuali in materia di orario e mercato del lavoro, contro la precarizzazione del settore. Il contratto - spiegano i sindacati - deve salvaguardare la professionalità, e non deve essere lo strumento usato dalle aziende per ulteriori precarizzazioni, con l’utilizzo di forme di lavoro temporaneo inutili.


12 febbraio 2005

ITCA DI CASSINO: SCIOPERO http://www.ilmanifesto.it/

Due ore di sciopero per ogni turno sono state effettuate ieri dai lavoratori della Itca, dell'indotto Fiat di Cassino, per protestare contro il richiamo di alcuni cassintegrati per una maggiore produzione. Per lunedì i sindacati hanno indetto uno sciopero di 8 ore e l'azienda, per garantirsi la produzione, nella serata di giovedì aveva richiamato una decina di lavoratori in cig. Con lo sciopero di lunedì Cgil, Cisl e Uil chiedono l'azzeramento dei 200 lavoratori dichiarati eccedenti, in cig da tre anni. La proprietà ha risposto chiedendo un altro anno di cig per ristrutturare gli impianti.

THYSSEN KRUPP: SCIOPERI ANCHE A TORINO http://www.ilmanifesto.it/

I lavoratori della ThyssenKrupp non si arrendono: adesso gli scioperi e i presidi davanti agli stabilimenti si sono estesi anche a Torino, dove è presente un altro impianto siderurgico del potente gruppo tedesco ThyssenKrupp. L'azienda aveva tentato di dividere i lavoratori tra di loro, annunciando nei giorni scorsi la cassa integrazione per i piemontesi a causa della mancanza di merci per la lavorazione bloccate dalle proteste dei colleghi umbri. Ma le Rsu hanno deciso di cambiare strategia e ieri hanno tolto i blocchi al materiale destinato a Torino. Nello stesso tempo, via libera anche alle merci indirizzate alla Società delle Fucine, al Centro servizi e al Tubificio, realtà ternane controllate dalla ThyssenKrupp e che vivono praticamente di quanto prodotto nelle Acciaierie: per gli addetti, il gruppo aveva già in serbo la messa in libertà, sempre per mancanza di materia da lavorare. La minaccia della messa in libertà è già rientrata, mentre per Torino non è ancora stata annunciata la revoca della cassa integrazione. L'unico risultato di questo tenttativo è che adesso scioperano anche al Nord, per solidarietà con i colleghi ternani. A Torino hanno infatti cominciato a scioperare un'ora per turno, mentre vengono bloccate le lavorazioni finite. I presidi continuano fino a quando l'azienda non mostrerà di voler ridiscutere il piano industriale. Abbiamo sbloccato solo le merci che servivano per mandare avanti le lavorazioni a Torino e nelle controllate: non volevamo creare problemi agli altri impianti». Restano in cassa integrazione a zero ore, e per due anni, i 360 lavoratori del magnetico, anche se l'azienda ne ha richiamati 12 che vorrebbe trasferire ad altri reparti.


13 febbraio 2005

CALL CENTER COS: SCIOPERO http://www.ilmanifesto.it/

Si fermeranno per due giorni, giovedì 17 e venerdì 18 febbraio, gli 800 lavoratori precari del call center Sicos di Misterbianco (parte della Cos.Med, gruppo Cos). Il call center lavora in appalto per gruppi nazionali come Wind e Sky. I lavoratori, tutti a progetto, avevano già scioperato in gennaio, con adesioni del 95%: chiedono il riconoscimento della rappresentanza sindacale, il diritto al giusto compenso, una graduale stabilizzazione contrattuale e l'acquisizione dei diritti democratici sul posto di lavoro.

TRASCO http://ilmessaggero.caltanet.it/

Dal TAR, i lavoratori della Trasco, la società partecipata del Comune di Frosinone e incaricata dei servizi ecologici, trasporto e mensa scolastica, aspettavano una risposta che non è arrivata. Gli operai sanno che, prima della decisione del Tar, il Comune voleva liquidare la società: si mormora di un incontro dal notaio già fissato per il 23 febbraio. "E’ come se il dissesto sia colpa degli operai", dice qualcuno. In effetti su quelle delibere il bilancio della società, chiuso con un passivo di oltre 580.000 euro, ha pesato. Ma sul futuro dei lavoratori, ora, non si sa di più.

COOP SOCIALI A OSTIA: LAVORATORI NON PAGATI http://ilmessaggero.caltanet.it/

"Non ce la facciamo più, lavoriamo al limite delle nostre possibilità: veniamo pagati anche dopo un anno". Questa è la denuncia di Fabio Trombetta, presidente della Cooperativa Sociale che si occupa del verde di Ostia Ponente, una delle zone più disagiate del litorale romano. Mercoledì scorso Trombetta ha rilanciato il messaggio all’assessore comunale alle Politiche per le periferie, Luigi Nieri, in visita al Centro Pier Paolo Pisolini di Ostia Ponente. La Cooperativa Sociale nasce nel 1997 per aiutare le persone socialmente più deboli: chi ha perso lavoro e a quarant’anni non riesce a trovare altri impieghi, chi ha subito interventi ed è parzialmente invalido, ragazzi disagiati, ex tossicodipendenti. Anche Trombetta ha subito un intervento all’aorta. Una persona invalida civile all’80% che percepisce 220 euro con cui è impossibile vivere. Dal 2001 con un piccolo aiuto di circa 14mila euro della Regione Lazio e prendendo un finanziamento la cooperativa si è ingrandita. Lo stesso anno è nato il progetto Veltroni-Esposito, in collaborazione con l’Ama, che, tramite il consorzio Solco Roma, ha assegnato alla cooperativa la manutenzione del verde a Ostia per un totale di tremila ore di lavoro annuo. Da contratto con l’Ama la Cooperativa dopo due-tre mesi dovrebbe essere pagata, ma il pagamento arriva dopo 11-12 mesi. Un iter burocratico lunghissimo, in cui la Solco Roma e l’Ama si rilanciano le colpe. Troppo spesso gli operai non vengono pagati perché non ci sono i soldi.


14 febbraio 2005

CONTRATTO PORTIERATO: RINNOVO http://www.miaeconomia.com

E' stato siglato l'accordo per il rinnovo del contratto dei portieri. Nuove regole per il lavoro part-time che consentiranno, in precisi e specifici casi, l’assunzione di un lavoratore a tempo parziale per un minimo di 12 o 15 ore settimanali. Ulteriori novità sono rappresentate dalle nuove regole poste per lo svolgimento del lavoro a turni e da quelle concernenti il lavoro interinale (contratto stipulabile esclusivamente a tempo determinato per far fronte a ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, riferibili all’ordinaria attività dell’utilizzatore). Sono state ulteriormente specificate le mansioni che potranno svolgere (non appena si saranno definite alcune questioni complementari) le figure professionali degli operatori a mezzo informatico e degli assistenti condominiali: i primi potranno svolgere i compiti loro affidati (anche avvalendosi di Internet points esterni), quali, per esempio, l’effettuazione di ricerche, il pagamento e l’acquisto di prodotti in rete; i secondi potranno svolgere attività varie relative alla vita familiare dei condòmini di una amministrazione o di un consorzio di amministrazioni condominiali, quali, per esempio, l’effettuazione di acquisti, il ritiro delle raccomandate o dei pacchi giacenti ed il reperimento di informazioni su servizi pubblici e/o spettacoli, l’effettuazione di operazioni di parcheggio auto o simili. Sottoscritto anche l’aggiornamento della parte economica, scaduta il 31 dicembre 2004. Concordato un recupero inflattivo reale relativo agli anni 2003-2004 (pari allo 0,58%), e definita nella misura del 3,92% l’inflazione programmata tendenziale da applicarsi agli anni 2005-2006. Complessivamente è stato pattuito un incremento delle retribuzioni pari al 4,5%, da corrispondersi in due tranches, la prima (del 3%) a decorrere dal 1° gennaio 2005, la seconda (dell’1,5%) a decorrere dal 1° gennaio 2006.

FORESTALI CALABRESI IN PIAZZA http://www.giornaledicalabria.it

Gli operai idraulico forestali della Calabria, due mesi dopo la protesta che bloccò per due giorni la regione, tornano a far sentire la loro voce. Non hanno ancora ricevuto lo stipendio di dicembre, la tredicesima e lo stipendio di gennaio, temono molte giornate di cassa integrazione e chiedono risposte in merito alla programmazione ed alla progettazione, oltre che alla riorganizzazione degli uffici. Ieri mattina circa tremila operai (in rappresentanza dei circa undicimila in servizio tra Azienda regionale per la forestazione e Consorzi di Bonifica) hanno occupato gli uffici della sede dell’Afor e dell’assessorato regionale alla Forestazione, a Catanzaro, ed hanno manifestato davanti alla sede della Giunta regionale, ed anche a Vibo Valentia. Nella tarda mattinata è stato siglato un verbale di accordo, e così i lavoratori hanno abbandonato gli uffici occupati, minacciando comunque nuove proteste in caso di nuovi problemi. Nel verbale di accordo è stato stabilito che entro la fine di questa settimana sarà pagata la mensilità di dicembre ed entro fine mese quella di gennaio. A decorrere dalla mensilità di febbraio, inoltre, gli stipendi saranno pagati entro il 27 di ogni mese. Per quanto riguarda invece il ricorso alla cassa integrazione, è stato stabilito che deve interessate tutto il personale di cantiere e non soltanto gli operai.


15 febbraio 2005

PORTOVESME SRL http://www.sardegnaoggi.it

Via libera della Giunta regionale sarda per ciò che riguarda il giudizio di compatibilità ambientale relativo al trattamento di fumi di acciaieria della Portovesme Srl. In tal senso si intravvede anche una possibile soluzione per quei 150 lavoratori che rischiavano di perdere il posto di lavoro nel caso non fosse stato approvato l'innalzamento del limite imposto sulle tonnellate di residui da trattare (fino a 120 mila tonnellate). La Giunta ha anche individuato i criteri secondo cui questo ampliamento debba essere effettuato. Rigorose prescrizioni che investono non solo il trattamento dei fumi di acciaieria, ma l'assetto ambientale dell'intero stabilimento ed i cui controlli,(attraverso un numero maggiore di apparecchiature ed una loro diversa dislocazione) saranno effettuati dal P.M.P e dall'ARPAS, ma saranno anche disponibili al Comune di Portoscuso.

MASSA CARRARA: OPERAI SENZA LAVORO OCCUPANO IL COMUNE http://www.newspaper24.it

Hanno portato dentro le istituzioni la lotta che da alcuni mesi conducono in piazza degli Aranci, in pieno centro cittadino, dove dal 13 settembre del 2004 campeggia la "tenda del lavoro": sono gli operai che hanno perso il posto a causa della chiusura o della crisi di varie aziende apuane ("Tirrena Macchine", "Nasa", "Bsi", "Climas", "Csra" ed altre) e che, ieri pomeriggio, hanno occupato l’aula di consiglio comunale a Massa per chiedere risposte precise e rapide ad una crisi che sta mettendo in ginocchio molte famiglie apuane: solo alla "Tirrena Macchine" sono infatti ottanta i lavoratori che non percepiscono il salario da mesi.

UNIONE EUROPEA: SALARI DELLE DONNE PIU' BASSI http://www.ilmanifesto.it/

Nell'Ue-25 in media le donne guadagnano il 15% meno degli uomini, con picchi compresi tra -20% e -25% in Germania, Slovacchia, Estonia e Cipro. Lo indica il rapporto 2005 della Commissione europea sull'uguaglianza uomo-donna. In Italia il divario salariale è tra i più contenuti, del 6% circa. In Europa la differenza tra il tasso di occupazione maschile e quello femminile è del 15,8% (55,1% contro 70,9%); l'Italia è penultima nella Ue, con un tasso di occupazione femminile del 43% circa, mentre quello maschile sfiora il 70%.


16 febbraio 2005

VITROCISET: SCIOPERO http://www.ilmanifesto.it/

Le Rsu di Vitrociset hanno proclamato uno sciopero di 4 ore (dalle 9 alle 13) per domani: protestano contro la cessione all'Enav del ramo d'azienda che si occupa di manutenzione, gestione e informatica del traffico aereo. Uno sciopero che prevede anche una manifestazione davanti alla sede della società di via Salaria a Roma. "La realtà industriale di Vitrociset - affermano le Rsu - fatta di 3 stabilimenti e di presidi su tutto il territorio nazionale per un organico di 1.600 persone, che si occupa di manutenzione, logistica e sistemistica, sta per essere fatta a pezzi dalla decisione di cedere ad Enav il ramo d'azienda che si occupa di manutenzione, gestione e informatica per il controllo del traffico aereo".

GETRONICS: SCIOPERO http://www.ilmanifesto.it

In occasione dell'incontro, ieri, al ministero delle attività produttive per il confronto sul piano industriale di Getronics Spa, i dipendenti hanno partecipato allo sciopero di 8 ore indetto da Fim, Fiom e Uilm. Lo sciopero è contro la volontà di far realizzare all'esterno la manutenzione. Lo scontro però riguarda tutti i lavoratori poiché il gruppo dirigente sembra voler disegnare una Getronics Italia sempre più piccola con tante aziende satelliti e lavoratori privi di diritti e prospettive.

SPIGADORO http://ilmessaggero.caltanet.it

Le segreterie regionali di Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil e la Rsu dello stabilimento Spigadoro di Amelia (Rieti) hanno chiesto e ottenuto per giovedì prossimo un incontro con la direzione aziendale per conoscere i nuovi assetti societari e i progetti di sviluppo del sito. La segreteria regionale della Flai-Cgil chiede in particolare la conferma dell'avvenuta costituzione della nuova società, aspettandosi soprattutto la conferma dell'avvenuto ingresso (o la dimostrazione che è in itinere) di un socio privato, dell'intervento di Sviluppumbria e del rafforzamento del management; la verifica degli accordi sottoscritti che, tra gli altri punti, prevedevano l'ampliamento dello stabilimento, la realizzazione di nuove linee produttive e, quindi, il recupero dei lavoratori di Amelia messi in cassa integrazione o comunque nuove assunzioni; la presentazione di un piano industriale a medio-lungo termine che preveda la costituzione e la realizzazione di un polo alimentare.

IGEA MEDICA: LAVORATORI IN PIAZZA http://www.iltempo.it

Lavoratori dell’Igea Medica di Isernia in piazza, domani, con presidio dinanzi alla sede del Comune, poi corteo per le vie cittadine sino a piazza della Repubblica. Dove si terrà un comizio, al quale interverrano i dirigenti della Cgil. Che ha chiamato a partecipare l’intera cittadinanza contro una situazione economico-occupazionale in provincia che diventa sempre più drammatica. I dipendenti non percepiscono lo stipendio da mesi e la struttura starebbe lì lì per chiudere.


17 febbraio 2005

MALPENSA E LINATE: SCIOPERO http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/

Senza alcun preavviso i lavoratori di terra della Sea di Malpensa e Linate, la società di gestione, hanno scioperato dall’inizio del servizio alle 9, creando il caos. L’astensione dal lavoro è terminata di colpo, così come era iniziata, solo quando i prefetti di Milano e di Varese hanno convocato le parti. Ma le conseguenze sono state comunque inevitabili: 11 voli sono stati cancellati a Malpensa. Dietro l’agitazione si gioca una partita importante fra le rappresentanze sindacali e i vertici di Sea: le prime accusano i secondi di "aver preso una serie di decisioni unilaterali sui turni di lavoro e le ferie, di non aver assunto i dipendenti con contratti stagionali» e anche «di aver provocatoriamente licenziato, ieri sera, un addetto a un pallets, la piattaforma per il carico della merce, accusato di aver urtato un aereo e già sospeso". I sindacati parlano di "provvedimento spropositato" e ricordano che "due mesi fa era già stata licenziata una collega della sicurezza presumendo che una pistola passò i controlli senza essere individuata". La protesta è stata spontanea.

FIAT: CIG A MIRAFIORI E A TERMINI http://www.gazzettadelsud.it/

Nuovo ricorso alla cassa integrazione ordinaria nel 2005 per la Fiat. Saranno otto le settimane di stop per i lavoratori di Mirafiori e cinque mesi per quelli di Termini Imerese, a partire da marzo. A Mirafiori il provvedimento viene motivato dalla Fiat con la necessità di aggiornare la linea che attualmente produce la Lybra per passare alla produzione della Punto, che continuerà anche nel 2006. I cinque mesi di cassa integrazione di Termini Imerese, che partono a fine marzo, serviranno per allestire gli impianti di produzione della nuova Ypsilon. Il provvedimento di Cig si aggiunge alle due settimane di cassa già comunicate dall'azienda nelle scorse settimane. I 1.400 lavoratori di Termini Imerese entreranno in Cig il prossimo 21 febbraio e rientreranno al lavoro il 7 marzo. Dopo due settimane di produzione, dunque, dovrebbe scattare la nuova cassa integrazione.

SCUOLA ALBERGHIERA DI PORTO PINO http://www.unionesarda.it/

Lunedì lo sciopero e ieri l'incontro con l'amministrazione comunale. I dipendenti della scuola alberghiera dell'Enap di Porto Pino hanno chiesto l'aiuto del Comune per la ventilata ipotesi di licenziamento e i ritardi nell'erogazione degli stipendi. Istanze che il sindaco Paolo Dessì ha fatto proprie inviando anche una nota all'assessore regionale al Lavoro e alla Formazione professionale Maddalena Salerno.

KELLER: LICENZIAMENTI http://www.unionesarda.it/

Alla keller 7 impiegati andranno in mobilità e inizia lo sciopero. L'azienda finora si è limitata a elencare i settori e gli uffici dove verranno effettuati i tagli, ma è come se, alla fine, avesse fatto i nomi. Nel piazzale gli scioperanti passeggiano, parlano a gruppetti, ascoltano i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil. Si discute anche dell'incontro previsto in Confindustria per questo pomeriggio a Cagliari. Stando alle indiscrezioni, i sindacati respingeranno la mobilità. La solidarietà dei colleghi è quasi unanime, l'astensione dal lavoro è massiccia. È da poco passata la prima ora di sciopero. Si aprono i cancelli: escono dei camion e delle auto. Alcuni lavoratori fischiano in segno di protesta.

INFERMIERI DELL'OGLIASTRA IN SCIOPERO http://www.unionesarda.it/

Richieste continue per la copertura dei posti vuoti in organico e per una migliore organizzazione del lavoro. Il malumore degli infermieri ogliastrini, e in particolare quelli che lavorano in ospedale a Lanusei, va verso lo sciopero. La dotazione organica dell'ospedale è bloccata dal quasi dieci anni. L'Asl, a parte un corso interno di qualche anni fa per sei posti da infermiere professionale aperto a generici e ausiliari, ha risolto i problemi di organizzazione del servizio e dei turni rivolgendosi alle agenzie di lavoro interinale. Sostituti quasi sempre tappabuchi, chiamati per coprire periodi molto brevi, come la malattia. Sarebbero una quarantina gli infermieri che mancano nella dotazione organica dell'ospedale di Lanusei, secondo i conti fatti dai sindacati. Un numero molto alto, e quindi un vuoto che si ripercuote in maniera pesante sull'intera organizzazione del lavoro. Qui ormai quasi tutti hanno tantissimi giorni di ferie arretrate e ore di straordinario accumulate.