| mercoledi 21 marzo snaterinforma |
IL CASO TELECOM: DEBITI E SPIE
di Sigfrido
Ranucci
In onda domenica 25 marzo 2007 alle 21.30 su
RAI REPORT
Pensionati e politici, giovani in cerca di lavoro e uomini
della finanza italiana e straniera, calciatori ed extracomunitari, veline: tutti
spiati. Migliaia di dossier, decine di società d’investigazione, milioni di euro
su conti esteri bruciati per attività illegali.
E Telecom? E’ accusata di aver pagato le fatture agli spioni con i soldi delle
bollette telefoniche degli spiati. Il settore security della Telecom era stato
trasformato in una struttura d’intelligence all’ombra del suo capo Giuliano
Tavaroli.
Complici gli amici d’infanzia Emanuele Cipriani, fiorentino, investigatore
privato della Polis D’Istinto e Marco Mancini, il numero due del Sismi. Due ex
brigadieri dei carabinieri dalla carriera velocissima arrivati ai vertici di
Telecom e del Sismi. Con loro un ragioniere che si trasforma in un investigatore
privato capace di archiviare in un cd notizie e informazioni riservate su 5.000
persone e 600 aziende.
La rete degli spioni era in grado di avere informazioni riservate da tutto il
mondo, aveva rapporti con ex uomini della Cia e di altri servizi segreti,
riusciva ad intrufolarsi nei conti correnti italiani e esteri, fino a
raccogliere dossier sulle società con sede nei paradisi fiscali.
Perché tutti quei dossier? A chi servivano e come sono stati utilizzati? Le
incursioni informatiche dentro le grandi aziende partono dagli uffici Telecom.
Un momento difficile per la più grande azienda di telecomunicazioni italiana,
sommersa anche dai debiti.
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