venerdi 05 dicembre 2003  comunicato IT Telecom 

Rappresentanza Sindacale Unitaria

Roma, 3 Dicembre 2003

Tra esternalizzazioni e legge Biagi:
chi difenderà i lavoratori?

Le esternalizzazioni continuano inesorabili. Fino ad ora ai proclami scandalizzati di CGIL, CISL, UIL seguono sempre accordi che riconoscono di fatto le avvenute cessioni anche quando un’azione legale è possibile

 

Il mondo del lavoro è ormai ostaggio della deregulation derivante dalla legge 30 (legge Biagi) e dalla rimozione dell’articolo 18 con effetti devastanti. Tutti notano il comportamento paradossale e schizofrenico del sindacalismo confederale. Ovvero: 

·                  gli stessi Sindacati, CISL e UIL, hanno firmato il “Patto per l’Italia” consentendo la rimozione dell’articolo 18 “a titolo sperimentale  e dando il via libera alla legge Biagi; dopo aver boicottato palesemente il referendum, indetto da CGIL ed altri, anche Snater, per la salvaguardia dell’art. 18, ora si ergono a difensori dei Lavoratori dagli effetti della medesima Legge Biagi e delle esternalizzazioni tritatutto.

 

·                  I confederali tutti fanno le barricate per difendere i diritti, giusti, ma non esclusivi, di chi sta per andare in pensione di anzianità, mentre i figli di costoro stanno perdendo tutto. Parlano di uguaglianza e di diritti ma poi firmano contratti collettivi dove i giovani entrano nel mondo del lavoro con meno ferie, minore retribuzione, minore tutela normativa e previdenziale del collega che siede accanto.

 

·                  Esternalizzazioni: guardiamo al caso IT Telecom. 18 mesi fa hanno chiamato i Lavoratori in assemblea per illustrare, con orgoglio il Piano Industriale per l’informatica del Gruppo Telecom: parole solenni, grandi cifre, formazione, riconversione, futuro brillante; con l’immancabile votazione per approvazione del Piano Industriale. Come se i Lavoratori potessero avallare o bocciare in assemblea le decisioni del Gruppo Telecom. Risultato? La grande IT Telecom è stata creata con l’ennesima, urgente, armonizzazione ammazza-diritti e poi smontata nel giro di 12 mesi! Nell’ordine: HP-DCS, SSC, EMSA, Finsiel Enterprise con doppio passaggio, Mobile verso TIM (in cantiere), mainframe forse verso IBM (in cantiere).

 

A fronte di questa valanga di esternalizzazioni si deve prendere un’iniziativa forte a livello nazionale, in tutte le aziende del gruppo, con una vera, seria mobitazione basata sul concetto della SOLIDARIETA’ ed UNITA’  tra Lavoratori del Gruppo. Senza alcuna concessione.

 L’azione dei Confederali in questi frangenti è la seguente: dapprima nelle sedi formali,  si rifiuta la firma della cessione di ramo. Segue a volte qualche ora di sciopero, meglio se settoriale (divide et impera); a cessione avvenuta viene fatto un accordo che a malapena riconquista qualche istituto contrattuale di cui i Lavoratori ceduti disponevano, ma che può costituire un’accettazione della modifica del trattamento in essere e delle cessione, disinnescando così la possibile valanga di cause da parte dei Lavoratori e soprattutto di coloro iscritti ai Sindacati che accettano l’accordo.

 Nel caso di Facility Management verso la disastrata EMSA (da 5 anni in liquidazione) i nostri colleghi,  hanno chiesto di non fare nessun accordo con l’Azienda.  I confederali  rispetteranno questo mandato?

 Vedremo. Noi non firmiamo simili accordi e vi terremo informati

 4 Dicembre 2003

SNATER IT Telecom Roma

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