| mercoledi 19 novembre 2003 comunicato Tim |

Comunicato
ai lavoratori:
Giovedì
13 novembre 2003 all’Unione Industriali di Roma ha avuto luogo l’incontro
previsto dalla legge in materia di “cessione
di ramo d’azienda” fra Azienda -TIM ed OO.SS.-RSU .
I
rappresentati della parte datoriale hanno comunicato che dal
1°dicembre si darà il via all’esternalizzazione del reparto Facility Management (creato dalla suddivisione della ex A.G. alla
fine dell’aprile scorso) e dei suoi 161
lavoratori cosi’ distribuiti sul territorio nazionale:16 lavoratori a
Torino, 10 a Milano, 16 a Padova, 8 a Bologna, 1 a Firenze, 23 a Roma
territorio, 11 a Napoli, 11 a Palermo e 65 in Roma D.G. verso EMSA S.p.A. società proveniente da Seat-Pagine Gialle
articolata su Torino e Roma con Presidente Tagliaferro e Amministratore delegato
Cipolletta e con un organico precedente di 49 lavoratori. In EMSA, inoltre,
confluiranno anche 54 lavoratori IT Telecom e 43 di Finsiel. Vengono cosi’
esternalizzati i lavoratori che si occupano della progettazione/gestione opere
edili, servizi generali, centralino, security, coordinamento autoparco, gestioni
amministrativi passivi.
Il CCNL
delle Telecomunicazioni regolerà il rapporto di lavoro di questi colleghi.
Avranno TELEMACO e ASSITALIA fornirà il FONDO SANITARIO INTEGRATIVO.
A
dicembre, quindi, nel gruppo si avranno “2 mondi Facility Management”, EMSA
S .p. A. e Facility M. Telecom
Italia; questo però è solo il primo insieme di scatole cinesi decise dagli
alti vertici. Ai primi di Febbraio 2004,
200 lavoratori ( quelli appartenenti alla Linea “ Attività Document Management”
ossia protocollo, archivio, fotoriproduzione provenienti sia da EMSA che da T.I.)
saranno di nuovo ceduti ad una società terza che si è già aggiudicata la gara
di appalto: Pirelli Real Estate e TNT
mail.
Di fronte
a tale “ingegnoso groviglio” la delegazione RSU TIM ha espresso tutte le
sue perplessità e il suo sconcerto.
A
nulla è valso chiedere spiegazioni su: a) come sia possibile cominciare ad
esternalizzare anche in una azienda in ottima salute come TIM, b) come sia
possibile esternalizzare in un’azienda che ha da poco riassorbito il personale
ex BLU e che comunque ha un altissimo turn-over, c) perchè i lavoratori
coinvolti non vengano riconvertiti per poi essere ricollocati in altri settori
per non far venir a mancare loro la
garanzia dell’essere dipendente del principale gestore di telefonia mobile del
paese? Le risposte
sono state delle più scontate, nello stile “magazine di economia”,
considerare che le “risorse” non sono altro che lavoratori e che come tali
hanno diritto a certezze sul loro salario e sul loro futuro.
Particolarmente
incandescente si è fatta l’atmosfera a fronte di richieste di chiarimento
rivolte al massimo rappresentante di TIM sia sulla gestione di tutto il processo
presentato che sul progetto stesso e davanti
alla richiesta di spiegare quali siano i requisiti di autonomia gestionale e
funzionale tali da autorizzare la cessione di F.M., del perché in
molti territori si sia provveduto nei mesi precedenti a spostare lavoratori
disabili (ex L.104), lavoratrici in maternità o allattamento verso F.M. dando
la netta impressione di formare dei veri e propri “ghetti” ,a tutte queste
ed altre domande non è stata fornita la benchè minima spiegazione .
L’impressione,
purtroppo, è quella di un traghettatamento di lavoratori considerati come
“costosi e improduttivi” verso reparti da espellere con
l’esternalizzazione e nel contempo sperimentare anche in TIM la pratica di
mettere sul mercato lo “specchietto Document Management” per un’operazione
di businness e di taglio di posti di lavoro.
Lo SNATER esprime un giudizio
totalmente negativo su questa manovra,
che va ad aggiungersi a quelle già
realizzate negli ultimi anni in Telecom Italia (vedi TESS verso Accenture per le
buste paga , gestione automezzi verso Savarent-Fiat, automazione d’ufficio
verso HP-Dcs e logistica-magazzini verso TNT) con l’avallo del Sindacato
Confederale per ottenere solo un peggioramento delle condizioni dei
lavoratori con l’annullamento di ogni garanzia per il futuro .
Lo SNATER è per la
riconversione professionale dei lavoratori per una giusta ricollocazione
all’interno dell’azienda T.I.M.
Lo SNATER è a disposizione di
tutti i lavoratori interessati dalla esternalizzazione che si vogliano tutelare
legalmente .
SEGRETERIA
NAZIONALE – SEZIONE TIM
snater.tim.bo@katamail.com
Via Goito, 9/2 – 40100 BOLOGNA Tel. – Fax 051 235060 www.snatertlc.it